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	<title>Disturbo ossessivo compulsivo - Staging Radavelli</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 06 Oct 2025 09:26:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Disturbo ossessivo compulsivo (DOC) da relazione</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-da-relazione-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Belotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 07:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo caratterizzato principalmente da pensieri fissi, intrusivi e ridondanti — ossessioni — su temi che possono variare, come la contaminazione, l&#8217;igiene e altri. Questi pensieri sono spesso associati a compulsioni, cioè comportamenti o pensieri messi in atto per mitigare o placare l’ansia generata dalle ossessioni. Ad esempio, una persona [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo caratterizzato principalmente da pensieri fissi, intrusivi e ridondanti — ossessioni — su temi che possono variare, come la contaminazione, l&#8217;igiene e altri. Questi pensieri sono spesso associati a compulsioni, cioè comportamenti o pensieri messi in atto per mitigare o placare l’ansia generata dalle ossessioni.</p>
<p>Ad esempio, una persona può aprire e chiudere la porta tre volte perché questo gesto scaramantico le dà un senso di controllo e propizia un futuro positivo. Oppure può ripetere numeri o frasi come mantra per calmare l’ansia derivante dal pensiero ossessivo.</p>
<ul>
<li><strong>Ossessione:</strong> pensiero intrusivo e ridondante</li>
<li><strong>Compulsione:</strong> strategia comportamentale o cognitiva per ridurre l’ansia</li>
</ul>
<h2>Cos&#8217;è il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione (ROCD)</h2>
<p>Il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione (Relationship OCD o ROCD) è una forma di DOC in cui i pensieri ossessivi e le compulsioni si concentrano sull’ambito relazionale. Comprende pensieri intrusivi e comportamenti compulsivi riferiti alla relazione stessa o al partner.</p>
<h3>Le tre forme principali del ROCD</h3>
<p>Il ROCD si manifesta principalmente in tre modalità:</p>
<h4>1. Ossessioni sulla relazione</h4>
<p>Chi ne soffre si pone costantemente domande sulla relazione, ad esempio:</p>
<ul>
<li>Lo amo abbastanza?</li>
<li>Ci amiamo davvero?</li>
<li>Siamo una bella coppia?</li>
<li>Siamo fatti per stare insieme?</li>
</ul>
<h4>2. Ossessioni sul partner</h4>
<p>In questo caso, l’attenzione si focalizza sulle caratteristiche dell’altro, con pensieri del tipo:</p>
<ul>
<li>È sufficientemente intelligente?</li>
<li>È una brava persona?</li>
<li>Ha difetti fisici?</li>
<li>È attraente rispetto agli altri?</li>
</ul>
<h4>3. Combinazione dei due aspetti</h4>
<p>È la forma più comune. Il soggetto valuta sia la relazione che il partner, alternando dubbi sulla qualità della relazione a domande sul valore o la &#8220;bontà&#8221; dell’altro.</p>
<h2>Il ruolo del dubbio ossessivo</h2>
<p>In tutti i casi, il dubbio è il nucleo dell’ossessione. Sebbene la risposta razionale sia spesso &#8220;sì&#8221;, sul piano emotivo emerge sempre un “ma…” che alimenta l’ansia. Questo contrasto tra razionalità e sensazione rafforza il circolo vizioso del disturbo.</p>
<h2>Compulsioni nel disturbo ossessivo-compulsivo da relazione</h2>
<p>Le compulsioni sono pensieri o comportamenti messi in atto per cercare di ridurre l’ansia generata dalle ossessioni. Si manifestano su tre livelli principali:</p>
<h3>1. Test sulla relazione</h3>
<p>Si cercano prove nella quotidianità che confermino la solidità della relazione. Frasi o pensieri tipici:</p>
<ul>
<li>&#8220;Se mi ama, adesso dovrebbe baciarmi.&#8221;</li>
<li>&#8220;Dovremmo abbracciarci in questo momento.&#8221;</li>
<li>&#8220;Dovrebbe succedere questa cosa per dimostrarlo.&#8221;</li>
</ul>
<h3>2. Confronti con altre relazioni</h3>
<p>Si paragona la propria relazione con quella di amici, conoscenti o relazioni passate. Si tende a pensare:</p>
<ul>
<li>&#8220;Se loro fanno così, anche noi dovremmo.&#8221;</li>
<li>&#8220;Se loro sono felici, dobbiamo fare le stesse cose.&#8221;</li>
</ul>
<h3>3. Ricerca di episodi positivi nel passato</h3>
<p>Quando l’ossessione è legata alla &#8220;dignità&#8221; del partner, si cerca conferma nel passato di momenti in cui il partner ha dimostrato di essere all’altezza. Tuttavia, nessun ricordo è mai sufficiente a placare del tutto l’ansia, e si entra in un ciclo continuo di rimuginio.</p>
<h2>Il circolo vizioso del ROCD</h2>
<p>Queste compulsioni, se da un lato mirano a mitigare l’ansia, dall’altro la alimentano. È come cercare di uscire da una buca continuando a scavare. Col tempo, questo logora la relazione e la persona stessa, che può diventare insoddisfatta, cambiare partner frequentemente, alzare sempre più le aspettative, sabotando inconsapevolmente la propria felicità.</p>
<h2>Conclusione: riconoscere e affrontare il disturbo</h2>
<p>Il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione si articola in tre varianti: ossessioni sulla relazione, ossessioni sul partner, e una combinazione delle due. Tutte portano a compulsioni cognitive e comportamentali che non fanno che rinforzare il disturbo. Riconoscere queste dinamiche è il primo passo per interrompere il circolo vizioso e iniziare un percorso di consapevolezza e cura.</p>
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		<item>
		<title>Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) da relazione</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-da-relazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 07:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo caratterizzato principalmente da pensieri fissi e ridondanti (ossessioni) su temi fissi come l&#8217;igiene che vengono spesso associati a dei comportamenti (compulsioni) volti a placare l&#8217;ansia, es. aprire e chiudere la porta. Cos&#8217;è il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione? Sono i comportamenti descritti precedentemente applicati alle relazioni quindi a due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il disturbo ossessivo compulsivo</strong> è un disturbo caratterizzato principalmente da pensieri fissi e ridondanti <strong>(ossessioni)</strong> su temi fissi come l&#8217;igiene che vengono spesso associati a dei comportamenti <strong>(compulsioni)</strong> volti a placare l&#8217;ansia, es. aprire e chiudere la porta.</p>
<h6>Cos&#8217;è il disturbo ossessivo-compulsivo da relazione?</h6>
<p>Sono i comportamenti descritti precedentemente applicati alle relazioni quindi a due possibili agiti, esperienze, ed una terza determinata dall&#8217;insieme delle due esperienze precedenti.</p>
<p>Innanzitutto si tratta di pensieri di tipo ossessivo sulla relazione,<strong> sul noi</strong>, quindi sulla qualità della stessa e dei sentimenti agiti nella relazione:</p>
<ul>
<li>siamo una bella coppia</li>
<li>siamo fatti per stare insieme</li>
</ul>
<p>Oppure può essere agito sulle <strong>caratteristiche del partner:</strong></p>
<ul>
<li>è sufficientemente bello\a</li>
<li>è sufficientemente intelligente</li>
<li>è una bella persona</li>
<li>ha questo difetto fisico</li>
</ul>
<p>La terza alternativa è <strong>il mix delle due precedenti:</strong> chi soffre da disturbo ossessivo compulsivo da relazione valuta sia la relazione stessa che la validità del partner.<strong> Il dubbio ossessivo</strong> è ciò che tendenzialmente paralizza poiché la risposta è sempre &#8220;si&#8230;.ma&#8221;.</p>
<p><strong>Le compulsioni</strong>, ovvero i comportamenti che mitigano l&#8217;ansia generata dai pensieri, si giocano principalmente su tre livelli:</p>
<ol>
<li><strong>si fanno dei test alla relazione </strong></li>
<li><strong>si fanno confronti con relazioni precedenti o di altri </strong></li>
<li><strong>si recuperano ricordi che confermano la bontà della persona a fianco</strong> (senza trovare mai una fine allo stesso recupero)</li>
</ol>
<p>Queste compulsioni hanno l&#8217;obiettivo di placare l&#8217;ansia suscitata dai pensieri ma non fanno altro che alimentare il circuito stesso delle ossessioni e delle compulsioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DOC da relazione</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/doc-da-relazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo del disturbo ossessivo compulsivo da relazione ma prima vi rimando a questo articolo sul DOC &#8220;generico&#8221; per capire, nello specifico, cosa si intende con ossessioni e compulsioni. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il DOC da relazione non è tanto legato al bisogno di rassicurazioni da parte del partner, non è un continuo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo del <strong>disturbo ossessivo compulsivo da relazione</strong> ma prima vi rimando a <a href="https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-cose/" target="_blank" rel="noopener">questo articolo sul DOC</a> &#8220;generico&#8221; per capire, nello specifico, cosa si intende con <em>ossessioni e compulsioni.</em></p>
<p>A differenza di quanto si potrebbe pensare, il DOC da relazione non è tanto legato al bisogno di rassicurazioni da parte del partner, non è un continuo &#8220;dimmi che mi ami&#8221; o &#8220;non mi dimostri abbastanza&#8221;, semmai il contrario. La persona che soffre di disturbo ossessivo compulsivo da relazione, infatti, <strong>si interroga sì continuamente sulla bontà della sua relazione ma in particolare sul sentimento che prova rispetto alla persona con la quale è in quella relazione</strong>.</p>
<p>Ci sono diverse sfumature, come sempre, però sostanzialmente la domanda che ci si pone in continuazione è &#8220;lo amo? Sono interessato? Sono certo sia la persona giusta per me?&#8221;. Si mette in discussione la relazione e lo si fa principalmente in due modi:</p>
<ul>
<li>mettendo in discussione il <strong>sentimento</strong></li>
<li>mettendo in discussione <strong>alcune caratteristiche del/della partner</strong></li>
</ul>
<p>Nel primo caso la domanda è quella di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente e si riferisce quindi al sentimento che la persona affetta da DOC da relazione prova; nel senso caso, invece, <strong>ci si interroga sulle caratteristiche fisiche, morali o valoriali dell&#8217;altro</strong>, chiedendosi se siano quelle che davvero vogliamo in un partner, soppesandone pregi e difetti, andando a scandagliare ogni comportamento non tanto, come dicevo, per capire se l&#8217;altro mi ama ma per capire se io posso amarlo.</p>
<p>Tutto questo, chiaramente, porta ad un&#8217;ossessione e talvolta anche a mettere in atto delle compulsioni. Ad esempio si manifestano atteggiamenti o comportamenti compulsivi, facendo più volte al giorno <strong>l&#8217;elenco dei pro e dei contro</strong> del partner o soppesando alcuni elementi di riferimento totalmente arbitrari come il numero di rapporti sessuali, il numero di abbracci, il tempo passato insieme&#8230;</p>
<p>C&#8217;è quindi, com&#8217;è evidente, un <strong>controllo continuo che talvolta può anche sfociare nella ricerca di rassicurazioni</strong> da parte dell&#8217;altro. Non è un chiedere conferma del sentimento altrui quanto un chiedere conferma della bontà della relazione, del fatto che stia funzionando bene. Da qui il passo verso la paranoia è brevissimo: la persona passa le giornate ad interrogarsi, rispondendosi che se ha tutti questi dubbi allora il motivo è proprio il disamore verso l&#8217;altro, convincendosi di essere condannata ad una vita di infelicità da passare accanto ad una persona che non ama. In questi casi spesso si arriva ad una rottura che, inevitabilmente, porta con sè nuovi dubbi e nuove ansie sul filone del &#8220;<strong>avrò fatto la cosa giusta?</strong>&#8220;.</p>
<p>Come sempre, in questi casi il percorso di psicoterapia è il più consigliato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tratta l&#8217;altro come vorresti essere trattato. E&#8221; sempre vero nella relazione di coppia?</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/tratta-laltro-come-vorresti-essere-trattato-e-sempre-vero-nella-relazione-di-coppia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 17:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Tratta l&#8217;altro come vorresti essere trattato&#8221;: si tratta di un consiglio di buon senso che significa semplicemente che se una persona vuole riuscire ad essere trattata bene dagli altri, deve fare altrettanto. Se pensiamo ad una situazione più intima, dove l&#8217;interesse verso l&#8217;altra persona non è solo quello di non farla star male, ma è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tratta l&#8217;altro come vorresti essere trattato&#8221;: si tratta di un consiglio di<strong> buon senso</strong> che significa semplicemente che se una persona vuole riuscire ad essere trattata bene dagli altri, deve fare altrettanto.</p>
<p>Se pensiamo ad una situazione più intima, dove l&#8217;interesse verso l&#8217;altra persona non è solo quello di non farla star male, ma è quello è quello di <strong>farla stare bene</strong>, allora questo consiglio non vale niente.</p>
<p>Di sicuro infatti la persona che abbiamo scelto <strong>non è come noi</strong>, anzi di solito si sceglie qualcuno diverso da noi, capace di colmare le nostre parti, o quelle che vorremmo valorizzare.</p>
<p>Nella relazione sentimentale dunque <strong>l&#8217;altro va trattato per come vuole essere trattato</strong> e non per come vorrei essere trattato io stesso.</p>
<div style="margin-top:150px;border:1px solid #333;padding:10px">
<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-416" src="https://staging.matteoradavelli.it/wp-content/uploads/2020/01/matteoradavelli-badge-150x150.png" alt="Psicologo Como" width="100" height="100" />Dr. Matteo Radavelli &#8211; Psicoterapeuta e Psicologo Como<br />
Via Dante Alighieri 95, 22100 Como CO<br />
+393479177302<br />
info@matteoradavelli.it</p>
<p></p>
<p>Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo ad orientamento sistemico relazionale, ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l&#8217;Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.<br />
<br />
Sono il responsabile scientifico di una equipe di psicologi a <a href="https://staging.matteoradavelli.it/sede/como/">Como</a> e in provincia di Lecco e di Monza Brianza<br />

</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Come stare accanto a chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/come-stare-accanto-a-chi-soffre-di-disturbo-ossessivo-compulsivo-doc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 14:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.matteoradavelli.it/?p=1446</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stare accanto a chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo è molto faticoso: si rischia di essere mortificati, aggrediti e talvolta può essere anche controproducente. Il paziente è estremamente lucido e sa che sta che sta agendo la compulsione, si condanna a sua volta e può anche ritirarsi socialmente per evitare la compulsione, ma si sente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stare accanto a chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo è molto faticoso: si rischia di essere mortificati, aggrediti e talvolta può essere anche <strong>controproducente</strong>.</p>
<p>Il paziente è estremamente lucido e sa che sta che sta agendo la compulsione, si condanna a sua volta e può anche ritirarsi socialmente per evitare la compulsione, ma si sente ugualmente criticato da chi gli sta vicino.</p>
<p>Questo non vuol dire che bisogna far finta di niente e nascondere il problema, ma vuol dire che dobbiamo <strong>riuscire a supportarlo</strong>, magari convincendolo della necessità di rivolgersi ad un <strong>professionista</strong> e partecipare a questo percorso, ad esempio attraverso una <strong>terapia familiare.</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) può essere legato ad altri disturbi?</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/il-disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-puo-essere-legato-ad-altri-disturbi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 14:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.matteoradavelli.it/?p=1442</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel momento in cui due disturbi si presentano insieme si parla di comorbilità. La comorbilità del disturbo ossessivo compulsivo è presente nei disturbi ansiosi e depressivi e tende a seguire il decorso dell&#8217;ansia o della depressione. Mano a mano che passa la depressione si attenua anche il disturbo ossessivo compulsivo. Molte volte l&#8217;ossessione può essere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui due disturbi si presentano insieme si parla di <strong>comorbilità</strong>.</p>
<p>La comorbilità del disturbo ossessivo compulsivo è presente nei <strong>disturbi ansiosi e depressivi</strong> e tende a seguire il decorso dell&#8217;ansia o della depressione.</p>
<p>Mano a mano che passa la depressione si attenua anche il disturbo ossessivo compulsivo.</p>
<p>Molte volte l&#8217;ossessione può essere presente all&#8217;<strong>interno di altri disturbi</strong>. Ciò non vuol dire che è il disturbo è tale da determinare una diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo.</p>
<p>Ad esempio, in disturbi alimentari come l&#8217;anoressia è presente un&#8217;ossessione, ma non si tratta di un disturbo ossessivo compulsivo. E&#8217; un disturbo alimentare che porta con sè dei sintomi ossessivi.</p>
<p>Quindi non è una comorbilità ma è la presenza di alcuni sintomi all&#8217;interno di una diagnosi altra.</p>
<p>The post <a href="https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/il-disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-puo-essere-legato-ad-altri-disturbi/">Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) può essere legato ad altri disturbi?</a> appeared first on <a href="https://staging.matteoradavelli.it">Staging Radavelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ho l&#8217;ossessione di essere omosessuale. Cosa devo fare?</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/ho-lossessione-di-essere-omosessuale-cosa-devo-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 14:32:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.matteoradavelli.it/?p=1438</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ossessione di essere omosessuale è un disturbo del pensiero legato al proprio orientamento sessuale. E&#8217; un disturbo che si può curare, ma l&#8217;efficacia del trattamento dipende da molti fattori e varia da persona a persona. Spetta al terapeuta valutare questi fattori. Di solito, ho bisogno di tre o quattro colloqui per mettere a fuoco il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ossessione di essere omosessuale è un <strong>disturbo del pensiero</strong> legato al proprio orientamento sessuale.</p>
<p>E&#8217; un disturbo che si può curare, ma l&#8217;efficacia del trattamento dipende da molti fattori e varia da persona a persona.</p>
<p>Spetta al terapeuta <strong>valutare questi fattori</strong>. Di solito, ho bisogno di tre o quattro colloqui per <strong>mettere a fuoco il problema</strong>, <strong>spiegarlo</strong> al paziente e dargli un&#8217;idea del<strong> tipo di lavoro</strong> che andremo a fare, del <strong>tempo necessario</strong> e quali <strong>risultati</strong> aspettarsi.</p>
<p>Esistono trattamenti e terapie legate al disturbo ossessivo compulsivo come anche per altri disturbi, che non necessariamente funzionano su tutti, ma su alcuni sì.</p>
<p>E&#8217; il terapeuta che deve dare questo feedback al paziente, valutando <strong>caso per caso.</strong></p>
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		<item>
		<title>Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC): quale terapia scegliere</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-quale-terapia-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 14:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Disturbo Ossessivo Compulsivo si può guarire sia con la psicoterapia, sia con una terapia farmacologica, che però deve essere attentamente valutata dal medico di riferimento. Riguardo al tipo di terapia da scegliere, non c&#8217;è nessuna evidenza scientifica del fatto che esista un trattamento migliore di un altro; ciò che fa la differenza, come anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Disturbo Ossessivo Compulsivo si può guarire <strong>sia con la psicoterapia, </strong>sia con una terapia farmacologica, che però deve essere attentamente valutata dal medico di riferimento.</p>
<p>Riguardo al tipo di terapia da scegliere, non c&#8217;è nessuna evidenza scientifica del fatto che esista un trattamento migliore di un altro; ciò che fa la differenza, come anche affermato dalla comunità scientifica, è <strong>la capacità del terapeuta di instaurare una relazione efficace</strong> con il paziente nel trattare il disturbo.</p>
<p>Certamente è importante che il dottore sia <strong>competente</strong> e abbia <strong>esperienza</strong> nel trattare il caso specifico ma <strong>non è l&#8217;orientamento o l&#8217;approccio a rendere efficace il trattamento.</strong> Questo conta in minima parte rispetto all&#8217;efficacia della relazione terapeutica.</p>
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		<title>Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) VS Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità: quali sono le differenze?</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-vs-disturbo-ossessivo-compulsivo-di-personalita-quali-sono-le-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 14:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disturbo di personalità riguarda delle caratteristiche dell&#8217;individuo che si riflettono in diversi ambiti e contesti della sua vita. Mentre una persona che ha un disturbo ossessivo-compulsivo sull&#8217;igiene, non per forza deve averlo sull&#8217;accumulo a sulla simmetria, il disturbo di personalità è trasversale ai diversi contesti della vita, che sia il lavoro o la vita [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il disturbo di personalità riguarda delle caratteristiche dell&#8217;individuo che si riflettono in diversi ambiti e contesti della sua vita.</p>
<p>Mentre una persona che ha un disturbo ossessivo-compulsivo sull&#8217;igiene, non per forza deve averlo sull&#8217;accumulo a sulla simmetria,<strong> il disturbo di personalità è trasversale ai diversi contesti della vita</strong>, che sia il lavoro o la vita privata.</p>
<p>Per questo si parla di tratti di personalità o caratteristiche di funzionamento. Questi tratti o caratteristiche possono definirsi disturbi di personalità quando diventano <strong>patologici e disfunzionali.</strong></p>
<p>I disturbi di personalità sono tanti e divisi in categorie o cluster.</p>
<p><strong>Cluster A:</strong> comprende disturbi come l&#8217;essere eccentrici e bizzarri</p>
<p><strong>Cluster B:</strong> comprende disturbi di tipo disfunzionale dal punto di vista sociale, ad es. il narcisista o l&#8217;antisociale</p>
<p><strong>Cluster C:</strong> comprende i disturbi di personalità ossessivo-compulsivi che hanno a che fare con tratti ansiosi o inibiti, ad es. la personalità dipendente, la personalità evitante o quella ossessivo compulsiva. In questi casi il disturbo ossessivo di personalità si manifesta con una eccessiva attenzione ai dettagli, con l&#8217;essere perfezionisti, il voler riuscire a fare tutto, o il concentrarsi in maniera estremamente verticale su qualcosa come ad es. il denaro, il lavoro la religione. Può manifestarsi anche come l&#8217;incapacità di cambiare idea e avere un pensiero flessibile.</p>
<p>Questi tratti sono presenti in maniera trasversale su tutti i contesti di vita della persona, con tutte le conseguenze che questo comporta, dall&#8217;essere isolati, al litigare con tutti o al non riuscire a portare a termine i propri compiti perchè ci si perde nei dettagli.</p>
<div style="margin-top:150px;border:1px solid #333;padding:10px">
<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-416" src="https://staging.matteoradavelli.it/wp-content/uploads/2020/01/matteoradavelli-badge-150x150.png" alt="Psicologo Como" width="100" height="100" />Dr. Matteo Radavelli &#8211; Psicoterapeuta e Psicologo Como<br />
Via Dante Alighieri 95, 22100 Como CO<br />
+393479177302<br />
info@matteoradavelli.it</p>
<p></p>
<p>Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo ad orientamento sistemico relazionale, ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l&#8217;Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.<br />
<br />
Dirigo uno studio di psicologia a <a href="https://staging.matteoradavelli.it/sede/como/">Como</a> e provincia (Cantù) oltre che in provincia di Lecco e Monza Brianza
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		<title>Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC): quali sono le tipologie</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/disturbo-ossessivo-compulsivo-doc-quali-sono-le-tipologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 14:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pensiero ossessivo ossessivo compulsivo si divide in sei tipologie: 1. Ossessione da pulizia e igiene: la persona ha paura di essere contaminata, quindi mette in atto la compulsione lavandosi e disinfettando tutte le superfici in continuazione 2. Ossessione da controllo: la persona continua a domandarsi se ha chiuso il gas, oppure la porta di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pensiero ossessivo ossessivo compulsivo si divide in sei tipologie:</p>
<p><strong>1. Ossessione da pulizia e igiene:</strong> la persona ha paura di essere contaminata, quindi mette in atto la compulsione lavandosi e disinfettando tutte le superfici in continuazione</p>
<p><strong>2. Ossessione da controllo:</strong> la persona continua a domandarsi se ha chiuso il gas, oppure la porta di casa. Solitamente viene compensata da comportamenti compulsivi di verifica.</p>
<p><strong>3. Ossessione da ripetizione e conteggio:</strong> fare più volte la stessa cosa, come ad es. contare</p>
<p><strong>4. Ossessione da ordine e simmetria:</strong> tutto deve essere sistemato in un ordine rigoroso e prestabilito, meglio se simmetrico</p>
<p><strong>5. Ossessione da accumulo e accaparramento:</strong> la volontà di accaparrarsi qualsiasi cosa che si possa ottenere gratuitamente, anche se inutile, oppure accumulare oggetti fino ad essere sommersi in casa, senza riuscire a buttare via nulla</p>
<p><strong>6. disturbo ossessivo compulsivo puro:</strong> si verifica quando c&#8217;è il disturbo ossessivo ma non la compulsione. E&#8217; un caso più particolare e anche meno frequente.</p>
<p>Perchè si possa parlare di disturbo, tutti questi comportamenti devono essere traslati in più contesti e tali da <strong>compromettere la qualità della vita</strong> della persona.</p>
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