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	<title>Equilibrio - Staging Radavelli</title>
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		<title>Love bombing: la storia di Martina e Luca</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/love-bombing-la-storia-di-martina-e-luca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proviamo a capire meglio cos&#8217;è il love-bombing attraverso la storia di Martina, 35 anni, e Luca 38 anni; due giovani adulti che hanno avuto in passato altre esperienze, relazioni e si pensa possano sapere cosa aspettarsi e cercare in una relazione. E&#8217; difficile poterlo sapere a tavolino, tuttavia sono persone che non sono alle prime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Proviamo a capire meglio cos&#8217;è il love-bombing attraverso la storia di Martina, 35 anni, e Luca 38 anni; due giovani adulti che hanno avuto in passato altre esperienze, relazioni e si pensa possano sapere cosa aspettarsi e cercare in una relazione. E&#8217; difficile poterlo sapere a tavolino, tuttavia sono persone che non sono alle prime esperienze e sanno cosa significa innamorarsi.</p>
<p>Martina, 35 anni, impiegata e single da un anno e mezzo, ha visto naufragare un progetto relazionale per lei molto o importante. Luca è sempre stato più libero, non ha mai avuto relazioni importanti, fa il personal trainer. Martina incontra Luca in palestra e da cosa nasce cosa, iniziano a sentirsi, frequentarsi attraverso il primo passo di Luca.</p>
<p>Nella testa di Martina inizia a svilupparsi la sensazione e l&#8217;idea sia strano che Luca non abbia &#8220;la fila&#8221; di ragazze che lo corteggiano a fronte delle grandi attenzioni che le dedica, Martina inizia a desiderare fortemente una relazione con Luca per la sua capacità di cura, attenzione e dedica. Luca è travolgente, passionale, premuroso, è ovunque, è quasi troppo.</p>
<p>Inizialmente la premura di Luca le piaceva, sul lungo periodo Martina inizia a chiedersi se Luca sia troppo, se sia sincero. Luca sul lungo periodo inizia a pretendere da Martina lo stesso trattamento che lui ha con lei, si risente quando Martina, per esempio, rinuncia ad un&#8217;uscita con lui per stare con delle amiche.</p>
<p>Da un lato arriva il &#8220;Love-bombing&#8221; ovvero una premura e attenzione eccessiva che fagocitano Martina la quale si chiede se sia possibile lasciarsi scappare una relazione di questo tipo, tuttavia <strong>Martina si chiede se sia possibile ferire una persona che da così tanto.</strong> D&#8217;altra parte però Luca genera un ricatto morale: <strong>se tu non dai a me ciò che io do a te non sarò mai al centro dei tuoi desideri.</strong> Questo ricatto morale genera un restringimento della vita di Martina che diventa &#8220;Luca-centrica&#8221; per non ferirlo e deluderlo. Ciò che inizialmente era amore, diventa controllo, ciò che prima era sentimento ora è privazione di libertà e Martina inizia a farsi domande.</p>
<p><strong>Il love-bombing è una manipolazione</strong>, che da un lato è stupendo, perfetto, troppo e dall&#8217;altro diventa soffocante e ricattatorio al fine di piegare la vittima, Martina, alle volontà del manipolatore.</p>
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		<title>Il Sexting</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/il-sexting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione al Sexting Parliamo di sexting. Con il termine sexting si indica una pratica diffusa, tendenzialmente più frequente tra i giovanissimi, diciamo nel periodo che va dai 13-14 anni sino ai 22-23, anche se ormai è una pratica sdoganata e presente nelle nuove forme di relazione. Il sexting altro non è che la crasi tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Introduzione al Sexting</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Parliamo di sexting. Con <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/cos-il-sexting/">il termine sexting</a> si indica una pratica diffusa, tendenzialmente più frequente tra i giovanissimi, diciamo nel periodo che va dai 13-14 anni sino ai 22-23, anche se ormai è una pratica sdoganata e presente nelle nuove forme di relazione. Il sexting altro non è che la crasi tra &#8220;sex&#8221; e &#8220;texting,&#8221; cioè messaggi testuali a sfondo sessuale.</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Preconcetti e Stereotipi</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Ora, ci sono una serie di preconcetti e presupposti che potenzialmente fanno percepire il sexting come qualcosa di sbagliato. Questi preconcetti attribuiscono al sexting una sorta di accezione negativa, tra cui ad esempio il fatto che possa essere pericoloso, freddo, impersonale, distante o anche promiscuo. Non si capisce bene sulla base di cosa ci sia questo tipo di pregiudizi, tant’è che il sexting è una delle diverse forme di comunicazione che rende possibile vivere la propria sessualità.</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">La Pratica del Sexting</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Siccome è solitamente praticato da giovani che hanno una dimestichezza diversa con la tecnologia, si parla di sexting quando c’è la condivisione di messaggi di testo, immagini esplicite e video a sfondo sessuale riguardanti tendenzialmente la propria persona. Proprio perché le persone che lo usano maggiormente magari hanno meno strutture e sono in un momento di vita di sperimentazione, si sente spesso parlare di abusi, bullismo, denigrazione, ecc. che però, secondo me, non hanno necessariamente a che fare con il sexting come atto, ma con la vita della persona in quel periodo. Cioè, ha a che fare con chi usa il sexting, non con il mezzo in sé. Dico sempre che il coltello può essere usato per preparare una torta per una persona amata o per commettere crimini; quindi non è tanto il mezzo, ma l&#8217;uso che se ne sceglie di fare.</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Critiche e Rischi</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Il sexting è solitamente additato come pericoloso, freddo, impersonale, promiscuo e via discorrendo. Ci sono sicuramente dei rischi e delle tematiche che possono portare a questo tipo di considerazioni e critiche, come la promiscuità quando vengono coinvolte più persone, o l’impersonalità quando c&#8217;è uno scollegamento emotivo tra ciò che viene fatto e ciò che viene rappresentato. Ci possono essere dinamiche ricattatorie, denigratorie, di bullismo, ecc. Inoltre, la diffusione di materiale come foto di nudo o immagini erotiche può avere gravi conseguenze se queste finiscono nelle mani sbagliate.</p>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">La condivisione di immagini intime e foto compromettenti su piattaforme di reti sociali può comportare seri rischi. Ad esempio, foto di nudo e immagini esplicite inviate a un partner possono essere condivise senza il consenso della persona interessata, portando alla diffusione di materiale privato in contesti non appropriati. Questo può avere gravi conseguenze psicologiche e sociali per la vittima, inclusi sentimenti di vergogna, ansia, depressione e perdita di fiducia nelle relazioni interpersonali.</p>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">La presenza di materiale pedopornografico su dispositivi elettronici e piattaforme online è un altro rischio significativo associato al sexting tra minori. L&#8217;invio di messaggi e immagini di nudo da parte di adolescenti può essere considerato illegale e portare a conseguenze legali severe, sia per chi invia che per chi riceve tali contenuti.</p>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Inoltre, le dinamiche di bullismo e denigrazione possono essere amplificate dalla pratica di sexting. Le foto intime e compromettenti possono essere utilizzate per ricattare e manipolare le vittime, creando un ambiente di paura e oppressione. In alcuni casi, l&#8217;esposizione non consensuale di contenuti sessuali può portare al cyberbullismo, con effetti devastanti sulla salute mentale delle vittime.</p>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Le possibili conseguenze del sexting non si limitano solo all&#8217;aspetto legale e psicologico, ma possono anche influenzare negativamente le relazioni di coppia. L&#8217;invio di immagini esplicite e messaggi a sfondo sessuale può creare tensioni e incomprensioni, soprattutto se uno dei partner si sente a disagio o non rispettato. In casi estremi, la diffusione non consensuale di foto e video può portare alla rottura di rapporti e a un danno duraturo alla reputazione della persona coinvolta.</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Vantaggi del Sexting</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Tuttavia, il sexting di per sé non è negativo, anzi, ha anche tutta una serie di vantaggi che forse non sono così espliciti o raccontati quanto gli svantaggi. Ad esempio, permette una forma di comunicazione diversa e nuova. Nel 1800 ci si scambiava lettere d&#8217;amore con risvolti sessuali; crescendo, abbiamo iniziato a mandarci messaggi d&#8217;amore tramite il cellulare. Ora siamo arrivati al sexting: l’utilizzo del cellulare o del computer per condividere immagini a tema sessuale.</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Comunicazione e Relazioni a Distanza</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Se queste immagini sono condivise con una persona amata, può essere una risorsa positiva. Permette di comunicare il sesso attraverso nuovi canali e termini, e di tenersi in contatto nonostante la distanza. Ad esempio, il sexting permette una vicinanza in una relazione a distanza che altrimenti sarebbe preclusa. Diventa uno spazio di tutela, di premura, perché in un contesto protetto ci si riesce ad esprimere con maggiore facilità. Quante volte è più facile alzare il telefono e dire qualcosa a qualcuno piuttosto che incontrarlo di persona? Quante volte è più facile condividere qualcosa di intimo tramite un mezzo asincrono come l&#8217;invio di un&#8217;immagine o di un testo, piuttosto che esporsi immediatamente di persona?</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Affiatamento di Coppia e Fase di Corteggiamento</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Il sexting può avere effetti positivi sull&#8217;affiatamento di coppia. Durante la fase di corteggiamento, lo scambio di messaggi sessuali e foto sexy può accendere la passione e alimentare le fantasie erotiche tra i partner. L&#8217;invio di messaggi hot, messaggi vocali e messaggi elettronici può mantenere viva la fiamma del desiderio, anche quando i partner sono lontani. Questi scambi di immagini e messaggi privati possono creare un senso di intimità e connessione che rafforza la relazione di coppia.</p>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Il sexting permette ai partner di esplorare le proprie fantasie erotiche in modo sicuro e consensuale. La condivisione di immagini provocanti e contenuti sessuali può diventare un gioco seducente che arricchisce la vita sessuale della coppia. Inoltre, il sexting può aiutare i partner a comunicare i propri desideri e bisogni sessuali, migliorando la comprensione reciproca e l&#8217;affiatamento di coppia.</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Una Nuova Forma di Esposizione</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Il sexting diventa una forma di tutela perché permette un’esposizione graduale e ha delle risorse. L&#8217;uso che se ne fa può essere rischioso, sì, ma è lo stesso discorso che si faceva per Internet: non è il mezzo il problema, ma l&#8217;uso che ne facciamo. Il sexting, secondo me, ha molti vantaggi: non è solo promiscuo perché a renderlo tale sono le persone che decidono come usarlo; non è solo freddo e impersonale perché può essere un modo per mantenere il contatto nonostante la distanza fisica. Diventa uno strumento per conoscersi meglio.</p>
<h2 class="PlaygroundEditorTheme__h2" dir="ltr">Conclusione e Invito al Dialogo</h2>
<p class="PlaygroundEditorTheme__paragraph" dir="ltr">Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti, come sempre, perché così vediamo di avviare la discussione e cerchiamo di capire un po&#8217; di più le dinamiche della nostra vita. A presto!</p>
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		<title>Ghosting: aspetti che non ti hanno mai raccontato</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/ghosting-aspetti-che-non-ti-hanno-mai-raccontato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di Ghosting e di un obiettivo, talvolta implicito, non chiaro in chi agisce il Ghosting ma costo intuitivo rispetto lo stesso comportamento. Il Ghosting è già stato spiegato molte volte è quell&#8217;azione per la quale una persona per la quale nutrivamo interesse sentimentale si da alla macchia e sparisce. Quando ci troviamo a vivere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di Ghosting e di un obiettivo, talvolta implicito, non chiaro in chi agisce il Ghosting ma costo intuitivo rispetto lo stesso comportamento.</p>
<p>Il Ghosting è già stato spiegato molte volte è quell&#8217;azione per la quale una persona per la quale nutrivamo interesse sentimentale<strong> si da alla macchia e sparisce.</strong> Quando ci troviamo a vivere e subire Ghosting c&#8217;è un aspetto emotivo nostro che risuona con la nostra storia con i nostri significati il nostro modo d&#8217;essere e di vivere le relazioni. Siamo da un lato <strong>risentiti con l&#8217;altro ma anche con noi stessi</strong> in merito al perché abbiamo permesso lui\lei di trattarci in quel modo. Allo stesso tempo spesso, successivamente all&#8217;aver vissuto il Ghosting, la persona <strong>diventa più diffidente</strong>, si ritira, e fa vivere alle nuove relazioni le colpe della relazione precedente.</p>
<h6 style="text-align: center;">Ti sei mai chiesto quali sono i significati impliciti del Ghosting?</h6>
<p>Chi agisce Ghosting vuole chiudere pur non avendo la forza della scelta ma vuole anche tenere la porta aperta per un possibile ritorno. La modalità di non chiarire, non dire, non esplicitare, <strong>permette alla persona che scappa di lasciare uno spiraglio di ritorno. </strong>Questo aspetto naturalmente non è sempre vero ma è molto frequente.</p>
<p>Attenzione perché sulla persona che ha subito Ghosting ha sempre presa la scusa e la spiegazione di chi si era allontanato ed era sparito. <strong>Chi ha subito Ghosting vuole capire quindi riaccoglie sempre colui\lei che ha agito. </strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Relazioni tossiche</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/relazioni-tossiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 08:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di relazioni tossiche cercando di esplicitarne alcuni aspetti importanti. Innanzitutto è importante sottolineare che non esiste nulla che applicato a posteriori e a priori possa modificare positivamente una relazione tossica. E&#8217; nelle motivazioni, estremamente individuali e soggettive (all&#8217;individuo e alla coppia), che è fondamentale entrare per comprendere il perché una relazione è poi diventata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di relazioni tossiche cercando di esplicitarne alcuni aspetti importanti. Innanzitutto è importante sottolineare che <strong>non esiste nulla che applicato a posteriori e a priori possa modificare positivamente una relazione tossica</strong>. E&#8217; nelle motivazioni, estremamente individuali e soggettive (all&#8217;individuo e alla coppia), che è fondamentale entrare per comprendere il perché una relazione è poi diventata tossica.</p>
<p><a href="https://staging.matteoradavelli.it/caratteristiche-della-relazione-tossica/">La relazione tossica</a>, di per se, porta sempre alle stesse sensazioni come:</p>
<ul>
<li><strong>dolore </strong></li>
<li><strong>confusione </strong></li>
<li><strong>perdita di se stessi </strong></li>
<li><strong>investimento eccessivo </strong></li>
<li><strong>incapacità di mettere d&#8217;accordo testa e pancia </strong></li>
</ul>
<p>Non esiste nulla che applicato in maniera estemporanea possa modificare queste caratteristiche a priori: è fondamentale agire sulla causa. Per <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/caratteristiche-della-relazione-tossica/">risolvere una relazione tossica è fondamentale</a>:</p>
<ul>
<li><strong>capire l&#8217;origine della tossicità</strong> che ha creato la degenerazioni</li>
<li>applicare le soluzioni</li>
</ul>
<p>I criteri di tossicità sono molteplici e diversi, ci sono infatti tossicità strutturali, così come la distanza può essere un fattore di tossicità. La presenza di altri nella coppia come la famiglia d&#8217;origine dei partner contribuisce a <a href="https://staging.matteoradavelli.it/perche-le-relazioni-tossiche-sono-cosi-intense/">creare fattori di tossicità così</a> come alcuni principi di tossicità possono essere ideologici o personologici.</p>
<h6>Quindi: quanto e come la situazione che noi viviamo ci espone al rischio che la relazione evolva in tossica?</h6>
<p>Il fattore di rischio attecchisce sulla base di due variabili: aspetti individuali che si combinano insieme alle esperienze che la persona ha di se insieme all&#8217;altro e nella relazione. Questi due aspetti posso mitigare la possibilità di tossicità o alimentarla.</p>
<p>E&#8217; la combinazione di vari e soggettivi elementi che determinano fattori di rischio che nel tempo possono portare alla tossicità della relazione. Come affrontare questa situazione?</p>
<p>O cambiare strutturalmente quindi agire un cambiamento concreto come un trasferimento qualora il fattore di rischio sia per esempio la distanza, oppure agire e contattare un terapeuta. Oppure, si accetta la situazione, cosa che non ha a che vedere con la rinuncia ma <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicoterapia-come-funziona/cambiare-crea-dipendenza/">con la promessa di poter cambiare</a>.</p>
<p>Quindi attenzione: <strong>non esiste un elemento che applicato in maniera estemporanea alla relazione tossica sarà efficace! </strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le tre vittime della gelosia</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/le-tre-vittime-della-gelosia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 15:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo in questo articolo delle tre vittime della gelosia ovvero: la coppia  la persona amata (l&#8217;oggetto della gelosia)  la persona gelosa  Spesso quando si parla di gelosia si tende a generalizzare perché ci si concentra solo sul punto di vista del geloso o, più raramente, sull&#8217;oggetto della gelosia. Da un lato c&#8217;è sicuramente il partner [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo in questo articolo delle <strong>tre vittime della gelosia</strong> ovvero:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/come-mantenere-vivo-linteresse-di-coppia/">la coppia</a> </strong></li>
<li><strong>la persona amata (l&#8217;oggetto della gelosia) </strong></li>
<li><strong>la persona gelosa </strong></li>
</ul>
<p>Spesso quando si parla di gelosia si tende a generalizzare perché ci si concentra solo sul punto di vista del geloso o, più raramente, sull&#8217;oggetto della gelosia. Da un lato c&#8217;è sicuramente <strong>il partner della persona gelosa</strong> che si sente limitato, condizionato, in dovere di rassicurare, magari subisce controllo della persona che progressivamente sviluppa confini ai gradi di libertà del compagnoa che possono soffocare e suscitarne l&#8217;ira.</p>
<p><strong>Il geloso stesso vive una vita d&#8217;inferno</strong> per la paura di essere circuito, raggirato, è insicuro, si disturba da solo dicendosi che deve smetterla ma è impossibilitato veramente nel farlo. Il geloso generalmente sa, razionalmente, che il partner è bisognoso di fiducia tuttavia, di pancia, sente di dover controllare sempre un ultima la volta.</p>
<p><strong><a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/domande-sulla-coppia-pt-1/">La coppia quindi</a> non riesce ad esprimersi</strong>, evolvere, ad avere una progettualità sostenuta da una relazione solida. <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/se-non-e-gelos-non-mi-ama/">La gelosia mette sempre</a> in discussione tutto, fa nascere il dubbio, le discussioni, quindi la coppia stessa si trova all&#8217;interno di un limbo molto ampio in cui da un lato c&#8217;è ciò che la coppia potrebbe essere e potrebbe diventare mentre dall&#8217;altro lato la quotidianità quindi ciò che la gelosia costringe ad essere e diventare.</p>
<p>Le tre vittime della gelosia sono quindi il geloso, la persona amata e la coppia che essi compongono, se da un lato la responsabilità della gelosia è in parte del geloso e in parte della persona amata, <strong>la responsabilità della soluzione della gelosia è sempre della coppia. </strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le origini della gelosia</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/le-origini-della-gelosia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.matteoradavelli.it/?p=3753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parliamo di gelosia e di cosa determina la predisposizione individuale ad essa. In psicologia spesso si parla di fattori di rischio, questi non sono una diagnosi ma una predisposizione individuale a sviluppare una determinata difficoltà. Esistono fattori di rischio in ogni elemento, in ciò che facciamo e in ciò che non facciamo: fumare è un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di gelosia e di cosa determina la predisposizione individuale ad essa. In psicologia spesso si parla di fattori di rischio, questi non sono una diagnosi ma una predisposizione individuale a sviluppare una determinata difficoltà. Esistono fattori di rischio in ogni elemento, in ciò che facciamo e in ciò che non facciamo:</p>
<ul>
<li>fumare è un fattore di rischio per cancro ai polmoni</li>
<li>guidare è un fattore di rischio per incorrere in incidente</li>
</ul>
<p><strong>Quali sono quindi i fattori di rischio che possono determinare una maggiore predisposizione a provare gelosia nella propria relazione sentimentale? </strong> Ce ne sono in particolare due e soprattutto è bene osservare come questi due elementi si con-pongono con la relazione specifica e soggettiva.</p>
<p>L&#8217;elemento principale che osserviamo come fattore di rischio è<strong> la relazione di accudimento avuta nella nostra infanzia</strong>, ovvero la relazione con quella persona che ha svolto per noi una funzione di accudimento. Le persone più importanti nella nostra infanzia quale ruolo hanno avuto?</p>
<p><strong>Se la relazione è stata sicura,</strong> certa e non è mai stata messa in discussione la presenza della figura di accudimento allora noi andremo a sviluppare <strong>un&#8217;idea di noi stessi stabile</strong> e altrettanto stabile sarà l&#8217;idea di noi stessi in una relazione poiché essa stessa è vista (sentita) come sicura. Se questa disponibilità è stata negata la nostra percezione di poter sviluppare relazioni stabili, certe e sicure sarà influenzata dall&#8217;assenza o presenza scostante delle figure di accudimento. Pertanto sentiremo una necessità di controllo e un dubbio costante riguardo le relazioni che abbiamo.  Questo non è legato esclusivamente a mancanze emotive ma anche ad una riorganizzazione del sistema famiglia proprio degli anni di forte sviluppo che stiamo vivendo.</p>
<p>Avere avuto un&#8217;esperienza positiva con le figure accudenti ci porta a sviluppare due idee molto importanti:</p>
<ol>
<li><strong>sulla nostra capacità di sviluppare relazioni </strong></li>
<li><strong>sulla forma che le relazioni dovrebbero avere </strong></li>
</ol>
<p>Quando questo non accade sviluppiamo due fattori di rischio:</p>
<ol>
<li><strong>l&#8217;idea che la relazione è instabile quindi deve essere monitorata </strong></li>
<li><strong>l&#8217;idea che noi siamo in grado di sviluppare relazioni sane </strong></li>
</ol>
<p>A ciò naturalmente si appoggiano tutte le esperienze relazionali successive all&#8217;infanzia come nell&#8217;adolescenza e la giovane età adulta. E&#8217; quindi nelle prime esperienze di accudimento e sentimentali che si va a generare la componente individuale che ha a che vedere con la predisposizione alla gelosia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Se non è gelos* non mi ama?</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/se-non-e-gelos-non-mi-ama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dottore ma è vero che se il mio partner non mostra gelosia allora è perché non gli interesso abbastanza?&#8221; Questo è uno stereotipo per cui si dice che un po&#8217; di gelosia faccia bene alla coppia, che qualche testimonianza di gelosia dimostra interesse, o ancora che manifestare la gelosia dia certezza che ci sia un desiderio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Dottore ma è vero che se il mio partner non mostra gelosia allora è perché non gli interesso abbastanza?</em>&#8221;</p>
<p>Questo <strong>è uno stereotipo</strong> per cui si dice che un po&#8217; di gelosia faccia bene alla coppia, che qualche testimonianza di gelosia dimostra interesse, o ancora che manifestare la gelosia dia certezza che ci sia un desiderio e volontà di stare in relazione. La mancanza di gelosia viene vista come una mancanza d&#8217;interesse.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>La dura verità è che non è così! </strong></p>
<p>La gelosia può essere una manifestazione di interesse ma può anche avere a che fare con un&#8217;insicurezza individuale, pertanto la gelosia può essere una modalità di rassicurazione, una modalità per accertarsi che l&#8217;altro non ferisca. La gelosia pertanto può essere una manifestazione di interesse ma anche, e soprattutto, di una forte insicurezza.</p>
<p>Non manifestare gelosia non è detto che abbia a che fare con il disinteresse nella relazione o non provare sentimenti, può anche esserlo, ma non necessariamente. Una persona per esempio può avere una ridotta predisposizione alla gelosia, frutto di esperienze precedenti positive. Si può avere una buona fiducia del partner e nella relazione ovvero in ciò che è stato costruito e che nel tempo è stato organizzato.</p>
<p>Non provare gelosia non significa non essere coinvolti, significa invece aver sviluppato tre diversi livelli di fiducia:</p>
<ol>
<li><strong>fiducia in se stessi</strong> e nella propria capacità di sviluppare relazioni sane</li>
<li><strong>fiducia nell&#8217;altro </strong></li>
<li><strong>fiducia nella relazione</strong> ovvero nell&#8217;idea della relazione come qualcosa di sano</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gelosia: emozioni e componenti</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/gelosia-emozioni-e-componenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 08:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di gelosia e di quali sono le emozioni che la compongono, i significati che la caratterizzano e quali sono le componenti che ne determinano l&#8217;insorgenza nella relazione di coppia. Quando si parla di gelosia ci riferiamo ad un termine molto conosciuto che ci permette all&#8217;istante di comprendere ciò a cui stiamo facendo riferimento. Ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di gelosia e di quali sono <strong>le emozioni</strong> che la compongono, <strong>i significati</strong> che la caratterizzano e quali sono <strong>le componenti</strong> che ne determinano l&#8217;insorgenza nella relazione di coppia.</p>
<p>Quando si parla di gelosia ci riferiamo ad un termine molto conosciuto che <strong>ci permette all&#8217;istante di comprendere</strong> ciò a cui stiamo facendo riferimento. Ci sono varie tipologie di gelosia, così come varie sfumature delle varie tipologie, pertanto è estremamente complesso che un solo termine, &#8220;gelosia&#8221;, possa facilmente rappresentare il tutto.</p>
<p><strong>Lo spettro delle emozioni</strong> che hanno a che fare con la gelosia è ampissimo:</p>
<ul>
<li>ansia</li>
<li>paura di perdere l&#8217;oggetto d&#8217;amore</li>
<li>preoccupazione</li>
<li>rischio</li>
<li>paura</li>
<li>non sentirsi all&#8217;altezza e non essere degni</li>
<li>non essere abbastanza</li>
</ul>
<p>Ciò che una persona etichetta come gelosia non ha nulla a che fare con ciò che un&#8217;altra persona etichetta come tale, è per questo motivo che <strong>il solo termine &#8220;gelosia&#8221; non può essere rappresentativo del tutto. </strong></p>
<p>Si pensa che la gelosia sia sempre legata a difficoltà proprie, tuttavia questa è una visione semplicistica. Da un lato c&#8217;è sempre una componente individuale, come l&#8217;insicurezza, ovvero una predisposizione individuale alla gelosia determinata per esempio, da esperienze passate sommate ad esperienze relazionali attuali. Non c&#8217;è tuttavia solamente la nostra esperienza e la nostra percezione ma anche <strong>il comportamento dell&#8217;altro</strong> ed una parte che è totalmente ascrivibile <strong>alla relazione</strong>. La gelosia, quando viene espressa, ha due componenti:</p>
<ul>
<li><strong>la sfera individuale </strong></li>
<li><strong>la relazione: come i due partner si sono combinati  </strong></li>
</ul>
<p>La relazione quindi può essere o meno <strong>cassa di risonanza alla predisposizione</strong> individuale, a fronte del modo in <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/chi-si-somiglia-si-piglia/">cui la coppia si è co-costruita</a>. La gelosia quindi non è responsabilità solo di un partner ma della coppia, entrambi pagano il prezzo.</p>
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		<title>Eravamo una coppia perfetta, ora per un problema esterno alla coppia ci stiamo perdendo</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/eravamo-una-coppia-perfetta-ora-per-un-problema-esterno-alla-coppia-ci-stiamo-perdendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2023 08:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Eravamo una coppia perfetta, ci amiamo tanto, ma qualcosa che è arrivato dall&#8217;esterno che non riguardava la nostra relazione si è insinuato e ci sta portando via ciò che con tanta fatica ci siamo costruiti.&#8221; Questo è un commento che molto spesso sento dire nella stanza di terapia da coppie che hanno vissuto molta felicità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Eravamo una coppia perfetta, ci amiamo tanto, ma qualcosa che è arrivato dall&#8217;esterno che non riguardava la nostra relazione si è insinuato e ci sta portando via ciò che con tanta fatica ci siamo costruiti.&#8221;</p>
<p>Questo è un commento che molto spesso sento dire nella stanza di terapia da coppie che hanno vissuto molta felicità ed equilibrio e che ad un certo punto queste ultime<strong> sono state messe a dura prova dalle sfide della quotidianità. </strong></p>
<p>Non possiamo controllare tutto, <strong>possiamo controllare ciò che nella nostra relazione accade </strong>come, per esempio, le attenzioni che dedichiamo. La vita tuttavia ci mette di fronte dei cambiamenti, delle sfide inaspettate, che non riguardano immediatamente la relazione ma che in essa trovano una cassa di risonanza. Spesso c&#8217;è un&#8217;errata attribuzione di qual è la causa del problema: <strong>attribuiamo la colpa a ciò che consociamo credendo sia il nemico</strong>, credendo il partner sia il nemico.</p>
<p>Ci sono quindi dinamiche che sono esterne alla coppia ma che alterano l&#8217;equilibrio interno come: un maggior richiamo delle famiglie d&#8217;origine, problemi economici, lavorativi ecc..</p>
<p>Il contesto, non per volontà della coppia, viene stravolto e <strong>se la coppia non comprende che l&#8217;innesco del terremoto non è causato da loro,</strong> ma dall&#8217;esterno, e non lavora insieme per riadattarsi in funzione del nuovo contesto, la coppia rischia di vedersi reciprocamente come il nemico. Il tentativo di soluzione deve essere raggiunto <strong>attraverso la coesione</strong> e non attraverso il conflitto. Attenzione quindi perché si pensa di andare a letto con il nemico quando il problema non è lì.</p>
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		<title>Proiezione: quando il partner attribuisce le sue colpe all&#8217;altro</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/proiezione-quando-il-partner-attribuisce-le-sue-colpe-allaltro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 07:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di proiezione ovvero quando il partner attribuisce all&#8217;altro la responsabilità di sue paure o colpe.  E&#8217; un meccanismo che succede frequentemente soprattutto quando si ha a che fare con problemi di coscienza per cui si innesca il meccanismo in cui uno dei due partner accusa l&#8217;altro di comportamenti propri o teme che l&#8217;altro possa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di proiezione ovvero quando <strong>il partner attribuisce all&#8217;altro la responsabilità di sue paure o colpe. </strong></p>
<p>E&#8217; un meccanismo che succede frequentemente soprattutto quando si ha a che fare con <strong>problemi di coscienza</strong> per cui si innesca il meccanismo in cui uno dei due partner accusa l&#8217;altro di comportamenti propri o teme che l&#8217;altro possa mettere in atto dei comportamenti che lui o lei hanno agito o temono di agire. E&#8217; un meccanismo che aiuta la persona che avverte la difficoltà, e la teme, ad <strong>alleviarsi dalla colpa della stessa. </strong></p>
<p>Per esempio capita in terapia una giovane coppia in cui uno dei due inizia ad essere geloso, inizia ad accusare l&#8217;altro\a di tradimento ed inizia a mettere in discussione la fedeltà della\del compagna\o, salvo poi scoprire che non ci sono situazioni oggettive che fanno presumere un comportamento di questo tipo. <strong>Approfondendo le radici di questa paura</strong>, colui che proietta, scopre che ci sono pezzettini del proprio passato, come un tradimento agito o quasi agito, che generano la paura di quello che potrebbe fare (di nuovo) nella nuova relazione.</p>
<p>Questo meccanismo si chiama proiezione ed è un meccanismo che agiamo quando siamo preoccupati, è un meccanismo molto classico con il quale si proiettano nell&#8217;altro le proprie colpe e paure.</p>
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