+39 347 9177302

Sintomi psicologici nei figli: quando i genitori sono il problema

Recentemente mi sta succedendo che noto sempre di più la presenza di sintomi, anche gravi, in minori. Sintomi che possono mettere a rischio la vita e l’incolumità del bambino o ragazza. Succede che vengo contattato dal genitore il quale mi comunica che vuole prendere un appuntamento per il figlio, pertanto cerco di comprendere il disagio e le difficoltà, cerchiamo di capire che cosa poter fare. In alcuni casi è poi inevitabile invitare entrambi i genitori ai colloqui, in taluni casi sono al primo incontro ed in altri ha senso invitare esclusivamente i genitori per capire la situazione oppure tutta la famiglia al completo per comprendere al meglio dove ha origine il disagio. Spesso mi viene comunicato:” nono, è mio figlioa che ha il problema, non sono io”.

A seguito di questa affermazione mi trovo disarmato, mi chiedo infatti perché il genitore in questione delega ad un estraneo, non è disposto ad entrare nel disagio, spesso anche preponderante, del figlio.

In secondo luogo, mi chiedo anche quante risorse effettivamente vengono tolte dal processo di cura di questo ragazzoa dal momento in cui i genitori non sono disponibili a sedersi accanto a lui per cercare di aiutarlo ed affrontare il suo problema.

Tutto ciò pertanto mi fa pensare che questo fa parte del problema. Molte volte infatti una sintomatologia presentata da un minore è una sintomatologia relazionale che assume un significato nel contesto in cui viene agito. Se quindi il contesto stesso non è disposto a mettersi in gioco, diviene, a mio avviso, parte del problema stesso.

Se sei un genitore e hai un figlio piccolo, minorenne, di 7,8 o 9 anni, quando chiedi aiuto mettiti in gioco insieme a lui perché tu e l’altro genitore siete le risorse principali, le risorse più importanti per far si che poi vostro figlio possa e riesca ad affrontare il problema. Perché se è vero che il disagio e le difficoltà nascono nel contesto famiglia, la stessa è anche il principale elemento di risorsa all’interno della soluzione. Il contesto contiene sia le difficoltà, che le risorse per affrontarle.

Psicologo ComoDr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Como
Via Dante Alighieri 95, 22100 Como CO
+393479177302
info@matteoradavelli.it

Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo ad orientamento sistemico relazionale, ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Dirigo uno studio di psicologia a Como oltre che in provincia di Lecco e Monza Brianza

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.