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Il rischio dello psicoterapeuta

Oggi facciamo qualche riflessione sullo svolgere la pratica di psicoterapeuta e uno degli aspetti che io personalmente avrei gradito che durante la formazione qualcuno mi esplicitasse. Questa è sicuramente una professione affascinante ma ciò di cui mi sono accorto, prima del completamento della mia formazione, ma di cui poi ho trovato conferma nella mia quotidianità, è che svolgere questo lavoro obbliga il terapeuta ad avere delle lenti particolarmente acute e precise che indossa per interpretare il mondo e la realtà.

Il problema sta nel fatto che queste lenti, utilizzate per aiutare i pazienti, difficilmente poi vengono dismesse e tolte una volta conclusa la giornata lavorativa. Ciò non significa che lo psicoterapeuta è quindi portato ad analizzare e interpretare tutto, il comportamento di amici, parenti, partner e figli poiché per farlo è necessario un contesto, un tema, una situazione specifica con altrettanto specifiche modalità.

Se la battuta “sei psicoterapeuta quindi mi analizzi” non fa ridere e lascia il tempo che trova è tuttavia vero che chi svolge questa professione ha sviluppato e sviluppa negli anni una interpretazione del mondo che è sempre basata sulle lenti che ha imparato ad indossare grazie alla formazione teorica, personale, il tirocinio e l’esperienza lavorativa, che portano lo psicoterapeuta ad avere delle interpretazioni sulla realtà, sul personale modo d’essere e di comportarsi e sulle situazioni di vita quotidiana.

Ciò che è importante sottolineare è che tale problema a mio avviso è invece una grande risorsa perché permette di avere a disposizione degli strumenti, per se stessi, per vivere meglio. Naturalmente questo porta con sé il rischio che, per alcuni, sia eccessivo, invadente e venga visto come una da eliminare, cosa ahimè impossibile. Per tale motivo ritengo anche che sia importante che questa possibilità venga esplicitata il prima possibile, per rendere psicologi e futuri psicoterapeuti consapevoli delle lenti e delle interpretazioni che faranno parte di loro per tutta la vita.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.