Attacchi di panico notturni Home > Ansia > Attacchi di panico notturni 4 Si sente tantissimo parlare di attacchi di panico, anche perché sono uno dei sintomi non solo dei disturbi ansiosi, ed in generale sono uno dei sintomi psicologici più diffusi in assoluto. Si pensa che i disturbi d’ansia colpiscano circa il 30% della popolazione mondiale, e queste percentuali possono variare in base agli aspetti culturali della popolazione di riferimento nell’arco della vita. Questo non vuol dire che tutte le persone nel 30% della popolazione mondiale vivano un disturbo d’ansia, ma che circa il 30% delle persone, almeno una volta nella vita, si è trovata a rispettare tutti i criteri diagnostici che definiscono la categoria dei disturbi ansiosi. All’interno dei disturbi ansiosi, gli attacchi di panico sono tra i più frequenti. Cos’è un Attacco di Panico Notturno A questi possiamo aggiungere un’ulteriore analisi, entrando più in profondità, e accorgendoci che esistono anche gli attacchi di panico notturni, una condizione molto frequente. Infatti, quasi il 50% delle persone che vive attacchi di panico ha sperimentato almeno un attacco di panico notturno, di cui si parla purtroppo poco. Sintomi degli Attacchi di Panico Notturni Dal punto di vista sintomatologico, le caratteristiche sono identiche agli attacchi di panico diurni: si può avvertire fiato corto, tachicardia, secchezza delle fauci, difficoltà respiratorie, vertigini, intorpidimento degli arti, sensazione di confusione, paura di morire o di impazzire, ossia i classici sintomi dell’attacco di panico. Differenze tra Attacchi diurni e Notturni La differenza tra l’attacco di panico diurno e quello notturno è che quest’ultimo sopraggiunge mentre si dorme, in un periodo particolare della notte, che varia da persona a persona. Arriva improvvisamente, gettando chi ne soffre nel panico più totale, non solo per la sgradevolezza dei sintomi, ma anche perché è sostanzialmente inspiegabile. Molto spesso, negli attacchi diurni, è possibile anticiparne l’arrivo: ci sono indicatori, sensazioni o emozioni che segnalano che l’attacco potrebbe sopraggiungere. Negli attacchi di panico notturni, questo non avviene, e ciò risulta terrificante perché accade nel momento in cui la persona abbassa le difese, cioè quando va a dormire. Conseguenze degli Attacchi Notturni Essere colpiti da un attacco mentre si è indifesi è terribile: altera il sonno, che difficilmente può essere ripreso subito, lasciando agitazione e stanchezza il giorno successivo. Inoltre, aumenta il rischio di sviluppare la “paura della paura”, cioè la paura di stare male, con conseguenze sul lungo periodo come insonnia o sonno leggero e non riposante. Perché Alcune Persone Sono Più a Rischio Perché alcune persone soffrono di attacchi diurni e altre di notturni? Tendenzialmente, chi soffre di attacchi di panico notturni è molto controllante e rigido durante la giornata, riuscendo a gestire ansie ed emozioni. Ma nel momento in cui abbassa le difese per dormire, l’attacco colpisce, risultando devastante. Nella maggioranza dei casi, comunque, le persone sperimentano entrambe le tipologie, con prevalenza diurna. Terapia e Gestione degli Attacchi di Panico Notturni Dal punto di vista terapeutico, il trattamento non differisce tra attacchi notturni e diurni. Si parte dall’individuazione delle cause, si definiscono gli obiettivi del percorso e si interviene sulla ristrutturazione dei significati legati a queste cause irrisolte. Una volta elaborate e rielaborate all’interno del percorso terapeutico, queste portano alla risoluzione dei sintomi. Conclusioni In conclusione, anche se l’attacco di panico notturno è estremamente spaventoso, sia per la sintomatologia sia per il contesto in cui avviene, la gestione terapeutica resta simile a quella degli attacchi diurni, concentrandosi su consapevolezza, elaborazione emotiva e ristrutturazione cognitiva.