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Fobie: cosa sono e come si trattano

Le fobie sono dei disturbi dell’ansia e hanno come caratteristica discriminante una paura irrazionale e irragionevole rispetto ad una situazione specifica o uno specifico elemento.

La persona che ne soffre si rende conto di non essere sottoposta ad un pericolo concreto o reale ma emotivamente viene sopraffatta da paura, ansia, terrore che si manifestano attraverso tachicardia, fiato corto, confusione, problemi gastro intestinali (gli stessi sintoni che caratterizzano picchi di ansia e attacchi di panico).

Lo svilupparsi delle fobie è dovuto a ciò che Pavlov ha individuato come il condizionamento classico: uno stimolo che la prima volta che ci è stato presentato ha suscitato in noi paura e si è ancorato nella nostra testa come terrificante.

Oltre al condizionamento classico, che è il primo ancoraggio tra lo stimolo e l’emozione negativa che e scaturisce, c’è anche il principio dell’evitamento e cioè l’evitamento volontario di quelle situazioni che ci mettono in contatto con la nostra paura: questo da una parte ci protegge ma dall’altra aumenta la preoccupazione che abbiamo per quell’elemento specifico, innescando un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Le fobie si dividono in due macro categorie:

  • fobie di tipo generale come agorafobia, paura degli spazi aperti, o fobia sociale, paura di entrare in relazione con qualcuno o di essere esposti alle relazioni e
  • fobie specifiche connotate dall’individuazione di un elemento in particolare. Le fobie specifiche si dividono a loro volta in fobie di tipo situazionale (legate quindi ad una situazione specifica come trovarsi in ascensore), legate ad animali, ambientali (paura di altezze, temporali, buio), legate a sangue e aghi o di altro genere (paura delle malattie, dismorfofobia…).

Cosa fare? Dipende soprattutto dall’impatto che la fobia ha sulla vita di tutti i giorni. Se l’impatto sulla qualità della vita, che può essere valutato solo dalla persona coinvolta, è alto si può valutare un percorso di psicoterapia che prima di tutto valuterà il perchè e poi valuterà strategie ad hoc per risolvere il problema.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.