Sintomi comuni a tutte le depressioni Home > Depressione > Sintomi comuni a tutte le depressioni 2 Approfondiamo il tema della depressione. Ho fatto diversi contenuti sulla depressione: su che cos’è, su quali sono le sue caratteristiche, sui criteri diagnostici. La depressione maggiore è sicuramente una delle forme depressive più diffuse e comuni, ma non è l’unica. In questo articolo voglio provare a riflettere su alcune caratteristiche che tutte le forme di depressione, in un modo o nell’altro, hanno in comune. Si tratta di alterazioni sia di tipo comportamentale e fisico, sia relative al pensiero, che risultano presenti in tutte le tipologie depressive o, se vogliamo ampliare il concetto, in tutti i disturbi dell’umore. Alcune di queste riguardano le caratteristiche del pensiero, delle emozioni e del ragionamento; altre si riferiscono invece a modifiche del comportamento della persona. Sono cinque, e ora le vediamo più nel dettaglio, per fare ordine e dare qualche spunto di riflessione. Pensieri negativi e intrusivi Questo è un sintomo presente in qualunque tipologia di depressione. Non è raro che la persona inizi ad avere pensieri intrusivi, ricorsivi e ridondanti, con una visione del presente e del futuro particolarmente nera. Nascono convinzioni come: “le cose non vanno e non andranno mai”, oppure l’idea di non potersi mai liberare dalla depressione e di dover combattere con questo male oscuro per tutta la vita. Si tratta di pensieri estremamente comuni e diffusi tra chi soffre o ha sofferto di depressione. Alterazioni dell’appetito Appetito e alimentazione vengono spesso utilizzati come strategie di coping, cioè come tentativo di gestire i disturbi dell’umore. In alcuni casi c’è una scomparsa quasi completa dell’appetito, con conseguente dimagrimento importante. In altri, al contrario, il cibo diventa un mezzo per affrontare, mitigare o tamponare il disagio emotivo, con conseguente aumento della quantità assunta. Alterazioni del sonno Si tende a pensare, erroneamente, che la depressione porti sempre a dormire di più, a causa della mancanza di energie. In realtà, la caratteristica più frequente è l’insonnia o, più in generale, la difficoltà a riposare in modo adeguato. Anche se la persona è stanca, non riesce a dormire in maniera ristorativa. Questa alterazione del sonno è una condizione molto comune nei disturbi depressivi. Autocolpevolizzazione Un altro tratto diffuso riguarda i sentimenti di colpa, vergogna, autosvalutazione. La persona si percepisce come “non degna”, “non abbastanza capace, pronta, intelligente, bella, brillante o sana” per poter essere felice. In particolare, quando non riesce a individuare una causa evidente del proprio stato (ad esempio un lutto), può attivarsi un processo di autocolpevolizzazione che la porta in un vortice negativo difficile da interrompere. Pensieri o azioni suicidarie In alcuni casi compaiono pensieri ricorrenti legati alla morte, vissuta come l’unica via possibile per liberarsi dalla depressione. Non tutte le persone depresse arrivano al suicidio o al tentativo di suicidio, ma è frequente che si presentino pensieri mortiferi, in cui la morte assume comunque un posto significativo all’interno della mente della persona. Caratteristiche trasversali nei disturbi depressivi Come dicevo, queste cinque caratteristiche sono comuni a tutte le forme di depressione, anche se non si manifestano sempre con la stessa intensità o frequenza. Alcuni tratti possono essere appena accennati, mentre altri risultano predominanti. L’impatto e il peso di ciascun aspetto, all’interno dell’esperienza depressiva, contribuiscono a orientare il curante nell’individuazione del tipo di depressione presente. Con questo approfondimento ho voluto evidenziare alcuni elementi trasversali, che caratterizzano ogni disturbo depressivo nonostante le differenze tra le varie forme. A variare è il “dosaggio”, cioè il grado di presenza e di influenza che ciascun tratto ha nella vita della persona.