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Sintomi comuni a tutte le depressioni

Approfondiamo il tema della depressione. Ho fatto diversi contenuti sulla depressione: su che cos’è, su quali sono le sue caratteristiche, sui criteri diagnostici. La depressione maggiore è sicuramente una delle forme depressive più diffuse e comuni, ma non è l’unica.

In questo articolo voglio provare a riflettere su alcune caratteristiche che tutte le forme di depressione, in un modo o nell’altro, hanno in comune. Si tratta di alterazioni sia di tipo comportamentale e fisico, sia relative al pensiero, che risultano presenti in tutte le tipologie depressive o, se vogliamo ampliare il concetto, in tutti i disturbi dell’umore. Alcune di queste riguardano le caratteristiche del pensiero, delle emozioni e del ragionamento; altre si riferiscono invece a modifiche del comportamento della persona. Sono cinque, e ora le vediamo più nel dettaglio, per fare ordine e dare qualche spunto di riflessione.

Pensieri negativi e intrusivi

Questo è un sintomo presente in qualunque tipologia di depressione. Non è raro che la persona inizi ad avere pensieri intrusivi, ricorsivi e ridondanti, con una visione del presente e del futuro particolarmente nera. Nascono convinzioni come: “le cose non vanno e non andranno mai”, oppure l’idea di non potersi mai liberare dalla depressione e di dover combattere con questo male oscuro per tutta la vita. Si tratta di pensieri estremamente comuni e diffusi tra chi soffre o ha sofferto di depressione.

Alterazioni dell’appetito

Appetito e alimentazione vengono spesso utilizzati come strategie di coping, cioè come tentativo di gestire i disturbi dell’umore. In alcuni casi c’è una scomparsa quasi completa dell’appetito, con conseguente dimagrimento importante. In altri, al contrario, il cibo diventa un mezzo per affrontare, mitigare o tamponare il disagio emotivo, con conseguente aumento della quantità assunta.

Alterazioni del sonno

Si tende a pensare, erroneamente, che la depressione porti sempre a dormire di più, a causa della mancanza di energie. In realtà, la caratteristica più frequente è l’insonnia o, più in generale, la difficoltà a riposare in modo adeguato. Anche se la persona è stanca, non riesce a dormire in maniera ristorativa. Questa alterazione del sonno è una condizione molto comune nei disturbi depressivi.

Autocolpevolizzazione

Un altro tratto diffuso riguarda i sentimenti di colpa, vergogna, autosvalutazione. La persona si percepisce come “non degna”, “non abbastanza capace, pronta, intelligente, bella, brillante o sana” per poter essere felice. In particolare, quando non riesce a individuare una causa evidente del proprio stato (ad esempio un lutto), può attivarsi un processo di autocolpevolizzazione che la porta in un vortice negativo difficile da interrompere.

Pensieri o azioni suicidarie

In alcuni casi compaiono pensieri ricorrenti legati alla morte, vissuta come l’unica via possibile per liberarsi dalla depressione. Non tutte le persone depresse arrivano al suicidio o al tentativo di suicidio, ma è frequente che si presentino pensieri mortiferi, in cui la morte assume comunque un posto significativo all’interno della mente della persona.

Caratteristiche trasversali nei disturbi depressivi

Come dicevo, queste cinque caratteristiche sono comuni a tutte le forme di depressione, anche se non si manifestano sempre con la stessa intensità o frequenza. Alcuni tratti possono essere appena accennati, mentre altri risultano predominanti. L’impatto e il peso di ciascun aspetto, all’interno dell’esperienza depressiva, contribuiscono a orientare il curante nell’individuazione del tipo di depressione presente.

Con questo approfondimento ho voluto evidenziare alcuni elementi trasversali, che caratterizzano ogni disturbo depressivo nonostante le differenze tra le varie forme. A variare è il “dosaggio”, cioè il grado di presenza e di influenza che ciascun tratto ha nella vita della persona.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.