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Eiaculazione precoce: come superarla

Oggi parliamo di eiaculazione precoce, delle cause, le caratteristiche e cosa può essere fatto. Circa una persona su tre vive o vivrà l’esperienza dell’eiaculazione precoce almeno una volta nella vita. Questo inevitabilmente porta con sé grandi dubbi soprattutto sulle possibilità del proseguimento delle relazioni, sulla propria efficacia, mette quindi la persona in una posizione di difficoltà.

Per parlare di eiaculazione precoce sono necessari alcuni criteri diagnostici, per sintetizzare si può dire che l’eiaculazione precoce si ha nel momento in cui una persona raggiunge l’eiaculazione e l’orgasmo in maniera anticipata rispetto il desiderio di durata. Non è insolito che possa presentarsi nei primi rapporti sessuali oppure con nuovi partner. Ma cosa si può fare?

Online si possono trovare numerosi esempi, articoli, opinioni e consigli, per sintetizzare questi generalmente consistono in rilassarsi, non pensarci e concentrare l’attenzione su altro che non ha nulla a che fare con il rapporto sessuale. Dal mio punto di vista queste non sono strategie utili per riuscire a gestire l’eiaculazione precoce soprattutto perché non permettono di vivere veramente bene l’atto sessuale, portano infatti la persona ad estraniarsi da questo: le persone sono presenti con il corpo ma una parte del loro cervello è concentrata su “non pensarci, non pensarci”, in tal modo si scollega l’atto dal vissuto emotivo.

Quindi che fare? Fondamentale innanzi tutto immergersi nell’atto, staccare la parte di cervello che rimane giudicante e lucida, che osserva la prestazione che stiamo avendo. Questo lo si può mettere in atto concentrandosi sul corpo dell’altro, togliere l’attenzione dalle sensazioni che si provano, dalla paura di poter avere un orgasmo nell’immediato e spostare quindi l’attenzione sulle sensazioni, emozioni che l’altro sta provando di cui noi siamo gli artefici. Rimanere concentrati sul rapporto sessuale ma al tempo stesso smettere di direzionare l’attenzione verso di noi ma veicolarla verso il piacere dell’altro.

Questo è uno strumento abbastanza semplice soprattutto in termini di applicazioni poiché permette un aumento della profondità di immersione nell’atto direzionando al tempo stesso l’attenzione sul piacere che l’altro sta provando. Questo determina anche un feedback di sicurezza e di efficacia, di solidità di ciò che stiamo facendo e quindi di fatto può innescare un circolo virtuoso per cui poi le prestazioni progressivamente migliorano.

 

 

 

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.