+39 347 9177302

Come cambia il desiderio nella coppia

Il cambiamento inevitabile

Ogni coppia felice, oltre a attraversare una serie di sfide di alti e bassi, di montagne russe all’interno della propria relazione di crisi, capisce alla fine che il cambiamento è inevitabile. Capisce che per avere una relazione di lungo corso e una relazione felice, il cambiamento non è da osteggiare, non è da rifiutare, non è da respingere, bensì è da accogliere, da vivere e da discutere.

Le persone cambiano, cambiano in continuazione. Ciò che eravamo anche solo 2 anni fa, 5 anni fa, non lo siamo più. Oggi magari troviamo delle somiglianze, ma non siamo più quelle persone e la vera coppia felice è una coppia che compie una scelta, ovvero tutti i giorni si risceglie in funzione delle nuove persone che sono diventati, in funzione della nuova coppia che sono diventati.

Questo chi lo capisce fa la differenza, chi lo capisce riesce a vivere una felicità, un equilibrio di coppia diverso. Quello che mi chiedo però è se questo è vero e penso che sia un ragionamento oltre che di buon senso, anche facile da comprendere, ma magari molto difficile da mettere in atto, perché spesso non vale per la sessualità.

La trascurata sessualità

La stessa attenzione, la stessa cura che magari mettiamo al dialogo, nelle emozioni, nelle discussioni, nell’affrontare i problemi, le sfide che la vita ci pone, non la mettiamo nell’affrontare la sessualità, nel chiederci come la sessualità cambia, nel chiederci quali sono i nostri desideri, nel chiederci quali sono i nostri nuovi bisogni, nel capire quali sono le nuove fantasie del partner, capire come la sessualità, insieme alla relazione, possa e debba evolvere.

Ci aspettiamo di vivere la sessualità in maniera spontanea. Ci aspettiamo di vivere la sessualità come se non fosse un problema, come se addirittura la sessualità fosse esclusivamente una cartina tornasole della relazione e spesso lo è, è un indicatore della qualità della relazione.

Ma perché non ci mettiamo su la testa? Perché non ci impegniamo? Perché non dedichiamo la stessa attenzione che dedichiamo a tanti altri aspetti della coppia anche alla sessualità? Perché la dobbiamo vivere come qualcosa che non può essere discusso, non può essere affrontato, non può essere allenato?

Questo è un problema legato sia all’idea della coppia che ha del sesso, sia all’educazione sessuale che inevitabilmente abbiamo ricevuto, perché pensiamo che poi star bene all’interno della relazione sia determinato anche dalla sfera sessuale, ma nella sfera sessuale siamo poco disposti a metterci in gioco, abbiamo troppi timori, troppa paura, troppi giudizi.

Il rischio è che poi ci si perda. Il rischio è non solo che la sessualità quindi diventi la cartina tornasole, o unica cartina tornasole della coppia, ma che diventi anche qualcosa che la coppia potenzialmente la guasta, perché non diventa un ambiente, un ambito in cui la coppia si confronta, siamo coppia in tutto, ma in ciò in cui dovremmo essere più coppia, la sessualità, siamo distanti.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.