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Come convivere con le aspettative degli altri

Oggi parliamo di aspettative e del ruolo che hanno all’interno delle relazioni. Ti sei mai chiesto o chiesta come le aspettative altrui impattano sulla qualità della relazione, sul tuo comportamento e sul tuo sentirti bene all’interno di essa? Se ti interessa l’argomento, in questo articolo approfondiremo proprio questo tema.

Cosa Sono le Aspettative e Perché Sono Importanti

Le aspettative, se vogliamo, possono essere paragonate, per certi versi, alla prima impressione, nel senso che si sente spesso dire che il problema della prima impressione è che se ne può avere esclusivamente una. Le aspettative, come le prime impressioni, molto spesso diventano rigide all’interno della relazione e, se non ben gestite, sono spesso causa di delusione, risentimento e disincanto.

Da Dove Origina la Delusione?

Le aspettative portano con sé principalmente due effetti spesso connessi al concetto di delusione. Questo è facile da osservare anche su noi stessi, non solo rispetto all’altro. Partiamo da un esempio più semplice: quante volte ti è capitato di affrontare qualcosa nella vita, non necessariamente una relazione, ma qualunque cosa che per te poteva essere interessante, avendo delle aspettative a riguardo?

Quando queste aspettative vengono disattese perché la realtà non è come te l’aspettavi, si genera la delusione. Questo può accadere in molti ambiti: un colloquio di lavoro, il comportamento di un amico, l’attesa di un regalo o il provare un nuovo sport.

La causa della delusione si genera nel momento in cui c’è una sorta di gap, di spazio, tra ciò che desideriamo o pensiamo sia legittimo aspettarci e ciò che effettivamente accade. Più è ampio il divario, più siamo esposti alla delusione.

Come le Aspettative Altrui Impattano sulle Relazioni

Ora che abbiamo capito da dove origina la delusione, proviamo a comprendere quale può essere l’impatto che le aspettative dell’altro all’interno della relazione possono avere su di noi.

Il sistema si complica, perché, soprattutto se non vengono esplicitate, le aspettative devono essere interpretate. Non c’è solo il desiderio o la volontà dell’altro, ma anche la nostra interpretazione di questi desideri o volontà. Quando le nostre interpretazioni non combaciano con le aspettative altrui, si generano due rischi principali:

  • Il giudizio dell’altro: ci sottoponiamo al rischio di essere giudicati.
  • La modifica artificiale dei nostri comportamenti: cambiamo il nostro modo di agire per soddisfare aspettative altrui, spesso a nostro discapito.

Consigli per Gestire le Aspettative Altrui

Ecco qualche spunto utile per evitare di cadere nelle trappole delle aspettative non esplicitate:

1. Ricorda che le aspettative dell’altro non definiscono i tuoi comportamenti

I tuoi comportamenti e bisogni dovrebbero essere definiti da ciò che desideri tu, non da ciò che pensi l’altro si aspetti da te.

2. Definisci le priorità

Cosa vuoi davvero nella relazione? Cosa si aspetta l’altro? Identifica le priorità tue e dell’altra persona. Sei sicuro di aver compreso le aspettative altrui? Parlane apertamente per definire insieme ciò che è davvero importante.

3. Non temere il confronto

Se le aspettative non sono soddisfatte, si arriverà inevitabilmente a uno scontro. Meglio affrontare subito un chiarimento aperto e diretto, piuttosto che lasciare che i problemi crescano nel tempo.

4. Lavorate insieme per trovare un accordo

Le relazioni sono come una danza: entrambe le persone devono dare e ricevere qualcosa. Sii chiaro nel comunicare i tuoi bisogni e richiedi lo stesso dall’altro.

5. Non avere paura di deludere

È meglio vivere una relazione autentica, con momenti di crisi costruttiva, piuttosto che temere costantemente di deludere l’altro. Una relazione felice si basa sulla chiarezza e sulla collaborazione.

Conclusione

Concludo con una citazione di Einstein: “Ognuno di noi è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi, passerà tutta la vita a sentirsi uno stupido.”

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.