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Come superare una crisi di coppia

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Come superare una crisi di coppia

La vita di coppia è un viaggio complesso e affascinante, ma spesso punteggiato da sfide e difficoltà che possono mettere a dura prova la relazione di coppia. Quando una coppia è in crisi, affrontare i problemi diventa essenziale per evitare che la situazione diventi irreversibile. Comprendere i segnali di una crisi e conoscere le strategie per superarla può fare la differenza nel mantenere un rapporto di coppia sano e duraturo. In questo articolo, esploreremo i segnali di una crisi, le strategie per superare le difficoltà e quando potrebbe essere meglio considerare la separazione.

Come si fa ad affrontare e superare una crisi di coppia? Come si può riaccendere l’amore, ritrovare la felicità, la complicità e l’intimità con il proprio partner? Queste sono domande frequenti, poste da molte coppie che si rivolgono a uno psicoterapeuta in cerca di soluzioni. Ogni crisi è unica e richiede un approccio personalizzato. Tuttavia, esiste una condizione fondamentale, una sorta di “sine qua non” per intraprendere un cammino di riconciliazione: la disponibilità ad accettare che il percorso sarà impegnativo e richiederà impegno reciproco.

Quali sono i segnali di una crisi di coppia?

Riconoscere una coppia in crisi

Non sempre è facile identificare una crisi di coppia, poiché i segnali possono essere sottili e graduali. Tuttavia, esistono alcuni indicatori comuni, come la mancanza di comunicazione, l’assenza di intimità e un crescente senso di insoddisfazione. Entrambi i partner potrebbero percepire una distanza emotiva, portando a una diminuzione della qualità del rapporto. Inoltre, litigi frequenti e difficoltà nel risolvere i conflitti sono segnali evidenti di una crisi in atto. Questi possono essere veri e propri campanelli d’allarme che indicano la necessità di intervenire tempestivamente e con efficacia.

Principali problemi di coppia

Le cause alla base di una crisi di coppia possono variare notevolmente, ma alcune sono particolarmente comuni: mancanza di fiducia, aspettative non realistiche e differenze nei valori e negli obiettivi di vita. Lo stress legato a difficoltà finanziarie o lavorative può aggiungere ulteriore pressione, incidendo negativamente sull’equilibrio della coppia. Riconoscere e analizzare questi fattori è essenziale per trovare soluzioni costruttive e iniziare un percorso di recupero.

Il gioco delle aspettative e delle delusioni

Uno degli errori più comuni che le coppie commettono, quando cercano di risolvere una crisi, è l’approccio giudicante. Spesso le persone desiderano che il partner cambi alcuni comportamenti: ad esempio, essere più presenti, aiutare di più in casa, o dedicare maggiore tempo alla relazione. Si entra così in una dinamica in cui uno dei due partner formula delle richieste, sperando che l’altro risponda puntualmente e senza errori.

Immaginiamo una situazione tipica. La moglie chiede al marito di aiutarla nelle faccende domestiche, oltre ai compiti tradizionalmente associati al suo ruolo, come portare fuori la spazzatura. Il marito si impegna, iniziando a svuotare la lavastoviglie, a sparecchiare, a stendere il bucato. Tuttavia, un giorno, preso da impegni, dimentica una delle mansioni. Questo piccolo errore viene subito interpretato come una delusione: “Hai detto che mi avresti aiutato, ma non hai fatto X o Y”. Invece di notare i progressi, ci si concentra esclusivamente sull’errore, cancellando così tutto l’impegno precedente e generando un senso di colpa nel partner.

Allo stesso modo, anche il partner potrebbe esprimere dei desideri, come passare più tempo insieme. I primi weekend si dedicano a uscite di coppia o a momenti di relax insieme, ma poi, per un motivo imprevisto, uno dei partner deve dedicarsi ad altro. Questo viene visto come un segnale di disinteresse, mentre si ignora tutto ciò che di positivo è stato fatto fino a quel momento. In questo tipo di mentalità giudicante, ogni tentativo di ricostruzione rischia di essere visto come una prova da superare, piuttosto che un’occasione per crescere insieme, creando così un circolo vizioso di aspettative e delusioni.

Il rischio del giudizio reciproco

Quando si entra in un ciclo di richieste e delusioni, la coppia rischia di trovarsi intrappolata in una dinamica negativa in cui ogni tentativo di miglioramento viene vissuto come insufficiente. Questo “script” mentale porta entrambi i partner a concentrarsi più sulle mancanze reciproche che sugli sforzi compiuti. Questo atteggiamento crea inevitabilmente una barriera che ostacola il vero progresso nella relazione, mantenendo la crisi della coppia in uno stato di stallo e contribuendo a dinamiche disfunzionali.

Quando una crisi di coppia può diventare irreversibile?

Una crisi di coppia può diventare irreversibile quando i problemi vengono ignorati o non affrontati, portando a un deterioramento irreparabile della relazione. Se uno o entrambi i partner perdono la volontà di lavorare insieme per migliorare la situazione, la crisi può diventare insostenibile. In questi casi, la terapia di coppia rappresenta un’opportunità per valutare se esistono ancora le basi per il recupero, oppure se è meglio prendere in considerazione la separazione.

Strategie per superare la crisi di coppia

Superare una crisi di coppia richiede impegno e dedizione da parte di entrambi i partner. Ecco alcune strategie pratiche:

Migliorare la comunicazione

La comunicazione è il cuore di ogni relazione. È essenziale creare uno spazio sicuro in cui entrambi possano esprimere i propri sentimenti e preoccupazioni, senza paura di giudizio. Per superare una crisi, è essenziale che entrambi i partner abbandonino la posizione giudicante, impegnandosi invece a vedere e valorizzare gli sforzi reciproci. Una buona comunicazione è il primo passo verso la costruzione di una relazione sana.

Stabilire obiettivi comuni

Lavorare verso obiettivi condivisi può rafforzare il legame tra i partner, creando un senso di unità e direzione. Stabilire piccole mete comuni aiuta a costruire un legame più forte e a ritrovare l’equilibrio della coppia, evitando che le dinamiche disfunzionali prendano il sopravvento.

Ricostruire l’intimità e il tempo di qualità

Dedicate del tempo alla relazione, cercando di riscoprire il piacere di stare insieme e di creare momenti di qualità, anche attraverso gesti semplici ma significativi. Mantenere viva l’attrazione fisica e coltivare la complicità aiuta a rafforzare il legame di coppia e a promuovere una relazione di coppia più appagante.

Evitare l’approccio giudicante

Uno degli errori più comuni è il tentativo di “aggiustare” l’altro partner. Spesso, questo approccio porta a delusioni e conflitti. Invece, è più efficace adottare un atteggiamento di supporto e apprezzare gli sforzi reciproci, evitando comportamenti di controllo e manipolazione affettiva che potrebbero portare a conseguenze negative per la relazione.

Il ruolo della terapia di coppia nel recupero

La terapia di coppia può essere uno strumento cruciale per superare una crisi. Un terapeuta esperto aiuta i partner a esplorare le cause profonde dei conflitti, offrendo uno spazio neutrale in cui entrambi possono esprimere emozioni e preoccupazioni senza sentirsi giudicati. Molte coppie scoprono che il supporto di un professionista permette loro di ricostruire il legame su nuove basi di comprensione reciproca e fiducia. Un percorso di psicoterapia può aiutare i partner a riconoscere le dinamiche disfunzionali e a sviluppare strategie per migliorare la relazione.

Consigli pratici per affrontare una crisi di coppia

Riconoscere e accettare i problemi

Ignorare o minimizzare i problemi rischia solo di peggiorare la crisi. È fondamentale accettare che esiste una difficoltà e che va affrontata insieme. Spesso, le crisi hanno radici profonde legate a dinamiche affettive e alle famiglie d’origine, che è importante riconoscere e comprendere per poterle superare.

Impegnarsi nella soluzione

Entrambi i partner devono essere disposti a investire tempo e risorse per trovare soluzioni e migliorare il rapporto. Pianificate incontri regolari per discutere apertamente dei problemi e cercare soluzioni che rispettino gli spazi individuali e le esigenze di ciascuno.

Praticare l’empatia e la comprensione

Mantenere una comunicazione empatica riduce le tensioni e facilita il dialogo. Riconoscere le esigenze e i punti di vista dell’altra persona è essenziale per costruire un clima di collaborazione e favorire una relazione di coppia più equilibrata.

Chiedere aiuto quando necessario

Non esitate a rivolgervi a un professionista se la situazione lo richiede. Il supporto esterno può fare la differenza tra una crisi risolta e una relazione finita. Un percorso di terapia può essere determinante per ristabilire gli equilibri precedenti e ricostruire una coppia sana.

Quando è il momento di lasciarsi?

Decidere se superare una crisi o separarsi è una scelta difficile che richiede una valutazione attenta. È importante chiedersi se entrambi i partner sono ancora innamorati e disposti a lavorare sulla relazione. Se, nonostante gli sforzi, persiste un senso di infelicità e insoddisfazione, potrebbe essere il momento di considerare la separazione. Un terapeuta di coppia può aiutare a chiarire i sentimenti e a valutare i pro e i contro di questa decisione.

Segnali che indicano quando lasciarsi è la soluzione

Alcuni segnali possono indicare che separarsi è la scelta migliore, come la mancanza di rispetto, un disinteresse reciproco evidente, o tradimenti ripetuti. In queste situazioni, essere onesti con se stessi e con il partner diventa essenziale per permettere a entrambi di trovare una nuova realizzazione.

Conclusione

Superare una crisi di coppia è possibile, ma richiede impegno, empatia e un reale desiderio di lavorare sulla relazione. Attraverso una comunicazione sincera, obiettivi comuni e il supporto reciproco, ogni coppia può trovare il modo di affrontare e risolvere i conflitti. In alcuni casi, la terapia di coppia rappresenta un alleato prezioso, fornendo uno spazio di crescita e riflessione. Solo attraverso questo percorso di consapevolezza e impegno, i partner possono sperare di superare la crisi e ritrovare un equilibrio duraturo.

Psicologo ComoDr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Como
Via Dante Alighieri 95, 22100 Como CO
+393479177302
info@matteoradavelli.itPsicologo Psicoterapeuta Sessuologo ad orientamento sistemico relazionale, ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Opero come psicologo psicoterapeuta a Como oltre che in provincia di Lecco e Monza Brianza
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1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

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  • Qual è davvero problema
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  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.