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Comportamenti post tradimento che impediscono di andare oltre

Due degenerazioni del tradimento, soprattutto nel momento in cui si crede che il tradimento sia stato risolto o si stia cercando di risolverlo insieme all’interno della coppia, sono segnali evidenti che le cose non sono ancora a posto. Se questi comportamenti vengono protratti nel tempo, rischiano di ledere la relazione in modo anche importante, potenzialmente irreparabile.

Tradimento nella coppia: contenuti e risorse disponibili

Quando si parla di tradimento, ovviamente si trovano tantissimi contenuti: video, corsi, libri — molti anche gratuiti — disponibili sul mio sito o sul canale YouTube. Tuttavia, non ho mai affrontato in modo approfondito alcuni aspetti che emergono quando, in una dinamica relazionale alterata dal tradimento, questo viene analizzato, rielaborato e la coppia cerca di restare unita, senza però riuscire davvero ad “andare oltre”, come spesso sottolineo.

Dinamiche tossiche post tradimento

Si instaurano allora delle dinamiche relazionali vincolanti, potenzialmente insoddisfacenti, persino tossiche, che intrappolano entrambi i partner in una condizione di infelicità. Ne esistono principalmente due, legate più al comportamento del traditore che a quello del tradito.

Del tradito abbiamo già parlato molte volte: potrebbe continuare a rivendicare quanto subito, a rinfacciare la ferita inflitta — percepita come potenzialmente mortale — arrivando a rivangare e a ripetere accuse anche in discussioni che non riguardano direttamente il tradimento.

Comportamenti del traditore che ostacolano la guarigione della coppia

Ma quali sono i comportamenti, sia del tradito che del traditore, che alterano la relazione e ne impediscono una reale evoluzione? I principali sono due:

  • Il continuo rendere conto nel tentativo di riconquistare la fiducia dell’altro.
  • La trasformazione forzata e artificiale del proprio comportamento.

1. Il bisogno costante di giustificarsi

Il primo aspetto nasce dal fatto che, poiché il partner tradito si sente insicuro, chi ha tradito cerca di rassicurarlo. Il senso di colpa lo spinge a dare continue dimostrazioni di trasparenza: invia foto, comunica in dettaglio cosa sta facendo, con chi è, dove si trova, e anticipa eventuali variazioni rispetto all’agenda, anche senza che gli venga richiesto.

Questo tipo di rassicurazione, inizialmente utile e naturale — quasi spontanea — nel tempo diventa però estremamente vincolante. Faticosa. Impone limiti alla libertà personale, e anziché ricostruire la fiducia, la trasforma in controllo o autocontrollo. Il traditore si auto-controlla costantemente per rassicurare il partner, ma questo, alla lunga, risulta stucchevole anche per il tradito, che percepisce il comportamento come forzato, poco autentico. Così, paradossalmente, quella fiducia che si cerca di recuperare viene ulteriormente erosa.

2. La trasformazione artificiale del comportamento

Il secondo aspetto riguarda invece una vera e propria trasformazione del comportamento, spesso in maniera forzata. Non è raro che, a seguito di un tradimento e della crisi che ne consegue, i partner inizino a parlare apertamente anche di ciò che prima non funzionava nella relazione.

Succede allora che il traditore, in passato percepito come distante, autonomo, poco affettuoso o poco empatico, improvvisamente cambi. In terapia, capita spesso che il partner tradito dica: “Ho sempre chiesto a mio marito/moglie più presenza, più vicinanza emotiva, più attenzione fisica… ma solo dopo il tradimento ho ottenuto tutto ciò”. Tuttavia, questo cambiamento non soddisfa. Perché? Perché appare falso, costruito. E sebbene finalmente si riceva ciò che si desiderava, il modo in cui arriva lo rende poco autentico, difficile da accettare. Questo genera frustrazione e ulteriore distanza.

Quando la soluzione diventa un nuovo problema

Questi due aspetti — il controllo costante e la trasformazione forzata del comportamento — sono reazioni post-tradimento che, nel breve periodo, possono sembrare rassicuranti e persino protettive per la relazione. Ma nel lungo periodo logorano. La fiducia non si ricostruisce: si deteriora ulteriormente. Il traditore non viene più riconosciuto come la persona che era, e questo alimenta l’idea che la relazione sia diventata qualcosa di troppo distante da ciò che è stato fino al momento del tradimento stesso.

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Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.