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Coppia di amanti: quando dichiararsi pubblicamente e quando no

Perché alcune coppie di amanti sopravvivono, si dichiarano pubblicamente, escono alla luce del sole ed iniziano la loro vita felice insieme, mentre altre coppie non si palesano mai, anzi possono esistere solo nella misura in cui continuano a rimanere amanti?

 

Dal mio punto di vista la discriminante è riuscire a capire qual è il contributo che entrambi portano alla coppia, nel senso che: se il contributo è esclusivamente di uno dei due allora probabilmente questa coppia è destinata a fallire o è comunque meglio che rimanga nella dimensione “amanti”.

 

Provo a spiegarmi meglio: molte volte in queste coppie uno dei due organizza la propria vita in funzione di rendere quella dell’altro perfetta. Va a colmare tutte le lacune e tutte le mancanze dovute all’altra persona (della coppia ufficiale) e vive garantendo una disponibilità costante in termini di orari, di spostamenti e di tempi. Tutto in una prospettiva futura fondata sulla promessa di una vita insieme o di un amore eterno.

 

Nella realtà dei fatti però, con questi presupposti, la quotidianità risulta più sciatta del previsto e porta il partner (quello richiestivo) a chiedere di eseguire tutta una serie di cose, di essere disponibile o di stare ai tempi che detta, che mettono chi collabora (il partner accomodante), chi lavora per rendere la sua vita fantastica , perfetta, per non fargli mancare niente, in una condizione di penosa attesa.

 

In assenza di altro magari può anche essere sufficientemente appagante, ma difficilmente potrà sfociare in qualcosa di più, di dichiarato.

 

Per riuscire quindi a comprendere se la propria coppia, soprattutto se si tratta di una coppia di amanti, ha una qualche possibilità in futuro c’è da chiedersi “entrambi lavoriamo per far sì che la nostra coppia funzioni? Entrambi lavoriamo per rendere la vita dell’altro perfetta o c’è uno sbilanciamento a favore di uno dei due?” perché se così è probabilmente conviene iniziare a cambiare le regole che governano la propria relazione.

Psicologo SeregnoDr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Seregno
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Ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Opero come psicologo sessuologo a Seregno oltre che in altri 6 centri di psicologia in provincia di MB, Lecco e Como.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.