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Differenza d’età nella coppia

In questo articolo approfondiamo quali sono i rischi, le criticità o in vantaggi, quando una coppia ha una differenza d’età importante. In particolare modo ci concentriamo sulla differenza d’età quando è la donna ad essere maggiore dell’uomo e rispondiamo alla domanda: si può stare insieme comunque? 

Naturalmente ogni coppia ha in se delle difficoltà, le coppie che vivono distanti hanno le proprie difficoltà, così come le coppie omosessuali o le coppie che apparentemente non dovrebbero avere importanti vincoli. La differenza viene innanzitutto svolta dalla capacità stessa della coppia di trasformare determinate difficoltà, vincoli, in risorse per la coppia stessa.

Aspetti fondamentali della coppia con una grande differenza d’età

Step 1: tema della progettualità di coppia

Avere una differenza d’età importante significa appartenere a due cicli di vita differenti, pertanto avvertire bisogni e desideri altrettanto differenti. Il primo tema da affrontare quindi è inerente agli obiettivi, è utile chiedersi se questi sono allineati o sono differenti. La progettualità di coppia è fondamentale in qualunque coppia, lo diventa ancor di più in una coppia con un’importante differenza d’età. 

Step 2: componente sociale

Il tema di questo step è inerente alla possibilità della coppia di essere riconosciuta socialmente. Questo significa avere la possibilità di vivere la socialità, con amici e parenti, oppure vivere distaccati da essa a fronte di una disapprovazione sociale della coppia stessa. Inerente alla componente sociale è bene tenere presente il rischio dell’isolamento della coppia a fronte della possibilità che il partner maturo fatichi ad essere incluso nel gruppo d’amicizie del partner più giovane. Oppure all’opposto che l’uomo molto più giovane fatichi a sentirsi incluso nel gruppo d’amicizie della donna matura. 

Coppie formate da donna matura e uomo più giovane

Quando la donna è maggiore dell’uomo possiamo notare innanzitutto un maggiore rischio nello step 2, piuttosto che lo step 1. Quando la donna è maggiore dell’uomo si nota infatti un incremento di giudizio sociale nei confronti della coppia, cosa che può essere anche alimentata dal fatto che si nota maggiormente l’invecchiamento della stessa rispetto l’uomo, più giovane, della coppia. Questo aspetto può inevitabilmente compromettere l’equilibrio della coppia.

Un secondo aspetto importante più inerente alle coppie in cui la donna è maggiore dell’uomo lo notiamo nel tema della sessualità, ciò inerente al cambiamento del corpo di una donna ed al cambiamento ormonale della stessa. Questi sono tendenzialmente momenti d’intimità molto delicati per una donna che può trovarsi di fianco un compagno che vive, dal punto di vista sessuale, sensazioni opposte.

A mio avviso non ci sono altre differenze importanti in merito alla maggiore età di un uomo o di una donna, naturalmente questi accennati sono aspetti importanti, su cui prestare attenzione indipendentemente dalla coppia che si sta vivendo.

Dopo aver risposto a questi primi aspetti viene quindi spontaneo sottolineare: sì, è possibile stare insieme nonostante la differenza d’età.
Tuttavia è importante considerare alcuni aspetti che possono diventare l’ago della bilancia rispetto al poterlo fare oppure no.

Pensiamo per esempio a una coppia che ha circa 5 anni di differenza, gli stessi anni pensati su due ragazzi di 15 e 20 anni possono sembrare molti, rispetto a una coppia di 60 e 65 anni. Cosa fa la differenza? Proviamo a ripercorrere gli step accennati in precedenza. 

Differenza d’età nella coppia: una questione di obiettivi ed esperienze

Indipendentemente dagli anni di differenza è importante essere bene attenti agli obiettivi di vita delle persone che compongono la coppia, così come il periodo di vita che stanno vivendo.

Si può pensare, per esempio, a una ragazza di 25 anni che ha appena iniziato l’università e un ragazzo di 30 che già pensa alla pensione o al contratto a tempo indeterminato. La coppia potrebbe avere difficoltà nel costruire un benessere emotivo a fronte della differenza di obiettivi a 25 e 30 anni, mentre un’altra coppia di 40 e 45 anni potrebbe invece essere sulla stessa lunghezza d’onda.

Valutare anche il giudizio sociale che spesso si scatena a fronte di una differenza d’età più importante di 5 anni è altrettanto fondamentale per il benessere della coppia, tale giudizio potrebbe influire negativamente sul suo benessere.

Molte coppie vivono bene nelle loro mura, ma possono vivere i loro sentimenti in maniera negativa in un differente contesto sociale. Pensiamo ai commenti classici: “ma è il papà o il marito?”. A ciò si può aggiungere anche il pensiero negativo della famiglia o la difficoltà nell’avere degli amici.

Stare insieme con una grande differenza d’età è possibile, è tuttavia bene valutare questi importanti aspetti!

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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.