+39 347 9177302

Crisi di coppia: “non sono la priorità”

Radavelli Banner corso crisi di coppia

 

“Dottore siamo in crisi perché io non sono la priorità” 

Questa è un’affermazione che sento spesso dire ed è una sfida che molte coppie devono affrontare ovvero il tema della priorità. Molte coppie che chiedono la consulenza si trovano a contrattare gli aspetti di priorità rispetto i quali uno dei due non lo si sente per l’altro che pare avere sempre in mente altro.

Il partner non si sente abbastanza attenzioni e abbastanza credito al punto in cui si nutre il dubbio di essere importante per come invece l’altro partner afferma. Questo è sicuramente un discorso delicato e generalmente la risposta alla critica è: “non è vero, sei prioritario\a, ma ci sono anche altri aspetti nella vita”.

Il ragionamento e la discussione quindi vertono su due versanti:

  • E’ la persona che non si sente prioritaria a fronte di un’insicurezza personale?
  • E’ colui\lei che viene accusato che effettivamente non rende prioritario il partner e sta pianificando un allontanamento?

Nel primo caso ci può essere sicuramente la ragione di chi non si sente prioritario che non sente soddisfare dei suoi bisogni, dall’altro lato è legittimo desiderare altro oltre la relazione.

Qual è il confine tra bisogno di autonomia e indipendenza, l’insicurezza di chi non si sente prioritario ed un legittimo desiderio di essere al primo posto?

La coppia dovrebbe prendersi tempo per trovare una risposta a questa fondamentale domanda, quindi trovare un equilibrio tra:

  • fare sentire l’altro prioritario e comprendere cosa serve per ottenere questo obiettivo
  • comprendere cosa potrebbe fare colui che non si sente prioritario nel garantire dei momenti di libertà al partner.
69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.