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	<title>Crisi - Staging Radavelli</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 06 Oct 2025 09:22:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Problemi di coppia: forse non è ciò che pensi</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/problemi-di-coppia-forse-non-e-cio-che-pensi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dottore, penso che il suo lavoro sia il problema all&#8217;interno della nostra relazione. Dottore, penso che il rapporto con la mia famiglia d&#8217;origine impedisca alla mia coppia di essere felice. Il problema: analisi e riflessioni Queste sono tutte una serie di frasi, talvolta giudizi, che vengono date dalle persone a se stesse o al proprio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dottore, penso che il suo lavoro sia il problema all&#8217;interno della nostra relazione.</p>
<p>Dottore, penso che il rapporto con la mia famiglia d&#8217;origine impedisca alla mia coppia di essere felice.</p>
<h2>Il problema: analisi e riflessioni</h2>
<p>Queste sono tutte una serie di frasi, talvolta giudizi, che vengono date dalle persone a se stesse o al proprio partner. Insomma, sono frasi che possono essere anche vere. Nel senso che forse è vero che il rapporto con la famiglia d&#8217;origine è un problema all&#8217;interno della relazione di coppia, è vero anche che i figli sono la principale causa di tensione nella famiglia, è vero che il lavoro potrebbe essere particolarmente impegnativo o ingombrante nella storia di coppia e che quindi, in qualche modo, tolga spazio e vitalità alla coppia stessa.</p>
<p>Quello che però vedo è che quando le persone arrivano ad avere una consapevolezza di questo tipo, e arrivano ad avere una lucidità tale da poter dire una cosa del genere, comporta anche un certo livello di dolore e di sofferenza. Vissuti molto spesso sbagliando, non sbagliano perché non hanno ragione in quello che dicono; sbagliano perché riconoscono un problema, ma non si rendono conto di come questo problema si manifesti in quel punto, in quella situazione, in quell&#8217;ambito della loro vita. Perché quel punto, quell&#8217;ambito e quella situazione della loro vita, è anche ciò che sono in grado di gestire, ed è anche ciò dove si sentono più capaci. E quindi, inevitabilmente, sentono di avere anche le risorse per affrontare il problema.</p>
<h2>Un esempio concreto</h2>
<p>Provo a fare un esempio semplicissimo, così ci capiamo: famiglia ricomposta, lui con un figlio, lei con due figli, e insieme un altro figlio, quattro figli in totale, quindi due suoi e due di lei da precedenti relazioni. Lui con un figlio da una precedente relazione e insieme un altro figlio, quattro maschi tra l&#8217;altro. Quindi, insomma, una famiglia numerosa. Sei persone arrivano in terapia e mi dicono: &#8220;Dottore, noi siamo una coppia splendida, affrontiamo tantissime fatiche, tantissime sfide, abbiamo una quotidianità super congestionata&#8221;. Si prova ad immaginare anche solo gestire l&#8217;aspetto logistico di quattro ragazzi. Tra l&#8217;altro, vivono tutti con loro perché i rispettivi genitori, diciamo quindi ex coniugi di questa coppia, non sono qui in Italia e quindi hanno, diciamo, il 100% della gestione di questi quattro ragazzi. Dicono: &#8220;Siamo una coppia bellissima, affrontiamo un sacco di sfide. Abbiamo anche un sacco di risorse, altrimenti probabilmente non riusciremmo a portare avanti tutto questo&#8221;. Il problema è che litighiamo furiosamente, ci scontriamo, ci sconfortiamo continuamente, e il problema sono i figli, è proprio la gestione dei figli. Io la penso in una maniera, lui la pensa in un&#8217;altra. Lui a volte mi sovrasta, sconfina magari nelle indicazioni che ho appena dato. A volte io lo critico apertamente davanti a loro e questo diventa un conflitto e una tensione enorme tra noi due. Non riusciamo proprio a capire come poter andare avanti. Eppure ci amiamo, il nostro sentimento è forte quando siamo da soli, quando stiamo insieme stiamo benissimo. Io mi sento completamente centrato su di lei e sento che lei ha attenzione e occhi solamente per me.</p>
<h2>Analisi della situazione di coppia</h2>
<p>Entriamo nella dinamica della loro famiglia. Obiettivamente, sono dei genitori super adeguati, insomma, anche per la complessità che gestiscono, sono dei genitori amorevoli, attenti, accorti. Insomma, hanno un sacco di caratteristiche positive, ottimi genitori, ecco, giusto per fare una sintesi. Poi entriamo meglio a vedere il discorso di coppia e ci rendiamo conto, tutti e tre in realtà, durante proprio la conversazione in terapia, che loro sono un&#8217;ottima coppia. Loro, quando sono da soli, stanno benissimo. Il problema è che da 3 anni non hanno un weekend, una serata, un pranzo che fanno da soli. Il tempo, anche solo banalmente, di mettersi davanti alla TV insieme o di prendersi 2, 3, 4 ore per andare alla spa o a farsi fare un massaggio o a fare qualcosa che interessa a uno dei due o a entrambi. Tre anni senza un&#8217;attività di coppia, tre anni senza un momento dedicato esclusivamente a loro. E&#8217; quindi naturale che mi viene detto: il nostro problema non è nella gestione dei figli, no, il vostro problema è nella coppia e il fatto che la coppia è stata completamente messa in pausa, è stata messa tra parentesi. E siccome vivete esclusivamente la dimensione genitoriale, l&#8217;eventuale vostro problema salta fuori dove, nella parte come dicevo prima, voi vi sentite più forti, più competenti, più capaci, anche di affrontare potenziali problemi.</p>
<p>Perché se ci diciamo invece che il problema sta nella coppia e che la coppia, in realtà, non viene vissuta, anche come dire un problema apparentemente semplice che, nel contesto genitoriale, può essere affrontato in un contesto più debole come quello della coppia, che è fragile proprio perché non viene coltivata, proprio perché non viene vissuta, eccetera, può diventare dirompente, devastante. E questo è proprio il problema che molte volte ci si trova in questa situazione. Cioè, il problema è quello: loro sono in crisi, loro diventano conflittuali. È vero, lo mettono a fuoco. È vero, ci vuole una certa onestà intellettuale, una certa dose di sofferenza vissuta, di fatica, di sincerità con se stessi per poterlo dire, assolutamente sì, ma si sbaglia il contesto. Il problema di questa coppia, di questa famiglia, è che non sono più coppia. Non che confliggono nella gestione dei figli. Non c&#8217;è niente di sbagliato a volte nel gestire, nel confliggere, nella gestione dei figli. Poi possiamo parlare del: &#8220;Hai fatto questo? Hai fatto quell&#8217;altro? Questa cosa mi ha ferito, quest&#8217;altra no&#8221;, ma lo stesso dialogo, la stessa complicità, anche l&#8217;accordo che riescono a trovare nella gestione dei figli, è esattamente ciò che si dicono di poter trovare anche in coppia. Anzi, in coppia, questa cosa è fantastica. Sono capacissimi di farlo quando sono solamente loro due. Wow, stanno benissimo! Peccato che non avvenga da 3 anni. Peccato che, per quanto si sentano capaci di stare bene in coppia, bene in coppia non ci stanno, perché in coppia non ci stanno. E questa cosa è un processo psicologico abbastanza frequente, cioè io sposto il problema, un problema, da un piano all&#8217;altro, dalla coppia in questo caso, alla genitorialità, perché su quel campo, su quel territorio, in quel contesto, mi sento più abile a gestirlo. E questo è lo stesso discorso, quando a volte viene detto: &#8220;Ah, il suo problema, della nostra coppia, è il suo lavoro&#8221;, piuttosto che prova a chiederti: quante volte il problema viene spostato in un altro luogo perché in quel luogo ci sentiamo più capaci di poterlo affrontare? Perché questa è una consapevolezza di secondo livello. A quel punto, possiamo tenerlo lì, il problema. Però possiamo anche girare lo sguardo, rivolgere gli occhi verso il vero contesto in cui il problema si presenta. So che non è semplicissimo come ragionamento, è stato un po&#8217; arzigogolato, ma era importante riuscire ad arrivare allo switch, allo spostamento che facciamo proprio del piano del problema e a volte anche del significato del problema stesso per spiegare il concetto.</p>
<p>Dimmi cosa ne pensi nei commenti, sempre per aiutare insomma la discussione, il dialogo e magari l&#8217;aiuto reciproco che possiamo darci. A presto!</p>
</article>
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		<title>Quando un amore finisce</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/quando-un-amore-finisce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 14:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fine di un amore pu&#242; essere difficile da accettare. Come posso capire che la relazione di coppia &#232; finita? Come si comprende quando un amore muore? Quando una storia finita trasforma due amanti in amici o perfetti sconosciuti? Ci sono diverse fasi che accompagnano questo processo. Cercher&#242; di sintetizzarle e di rifletterci sopra, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La fine di un amore pu&ograve; essere difficile da accettare. Come posso capire che la relazione di coppia &egrave; finita? Come si comprende quando un amore muore? Quando una storia finita trasforma due amanti in amici o perfetti sconosciuti? Ci sono diverse fasi che accompagnano questo processo. Cercher&ograve; di sintetizzarle e di rifletterci sopra, in modo da renderle pi&ugrave; chiare per tutti e, se siamo ancora in tempo, tentare di recuperare la relazione attraverso una terapia di coppia.</p>
<h2>Comprendere la Fine di un Amore: Le Fasi</h2>
<p>Queste fasi sono la disillusione, la disaffezione e l&#8217;indifferenza o apatia. Questi sono i tre macro-stadi in cui un amore pu&ograve; trovarsi quando muore.</p>
<h3>La Disillusione</h3>
<p>La disillusione, ovvero la comprensione che ci&ograve; che stiamo vivendo nella nostra relazione di coppia &egrave; estremamente lontano da ci&ograve; che desideriamo o, meglio ancora, da ci&ograve; che pensavamo potesse essere fino a un momento prima. Di solito si arriva alla disillusione quando ci rendiamo conto che da un lato c&#8217;&egrave; una storia che, come abbiamo sempre sentito raccontare, potrebbe essere quella cosa l&igrave;, potrebbe offrirci queste prospettive, potrebbe portarci a un equilibrio, potremmo diventare cos&igrave;.</p>
<h4>La Discrepanza tra Aspettative e Realt&agrave;</h4>
<p>Ma ci&ograve; che viviamo ora &egrave; completamente diverso, completamente distante. Non in opposizione, ma molto lontano da ci&ograve; che potremmo essere. Quindi abbiamo una storia idilliaca che ci &egrave; stata raccontata e una storia vissuta piena di problemi di coppia, difficolt&agrave;, crisi e cos&igrave; via. E ancora pi&ugrave; doloroso, ma molto comune, &egrave; la chiara consapevolezza di non fare nulla di concreto, di non avere chiari passi da compiere per raggiungere la meta desiderata, ovvero l&#8217;equilibrio e il benessere tanto ambiti. Questo cambiamento nella relazione pu&ograve; portare a una disillusione profonda.</p>
<h3>La Disaffezione</h3>
<p>Poi c&#8217;&egrave; una fase di disaffezione. La disaffezione &egrave; principalmente caratterizzata da risentimento. Viene dopo la fase di disillusione e implica un distacco emotivo e affettivo nei confronti dell&#8217;altra persona. Siamo poco interessati a trascorrere del tempo insieme, anzi, tendiamo a prendere grandi respiri. Diventiamo intolleranti verso piccole cose che magari fino a quel momento non ci avevano particolarmente infastidito.</p>
<h3>L&#8217;Indifferenza</h3>
<p>Il sentimento, anche se negativo, vissuto nella fase di disaffezione, si trasforma in apatia, diventa indifferenza. La persona perde tutto il suo fascino, tutto l&#8217;interesse che avevamo per lei e diventa, come ho detto prima, un&#8217;amica o un amico, o addirittura uno sconosciuto, qualcuno con cui smettiamo di trascorrere piacevolmente il tempo, anzi, diventa completamente indifferente e privo di significato.</p>
<h3>Il Disinteresse</h3>
<p>Se nella fase di disaffezione, anche se negativa, c&#8217;&egrave; ancora un&#8217;emozione presente &#8211; rabbia, fastidio, talvolta disgusto &#8211; nella fase successiva, quando il sentimento &egrave; ormai terminato e la relazione di coppia &egrave; finita, prevale il disinteresse. Forse proviamo affetto per ci&ograve; che &egrave; stato, affetto per il percorso che abbiamo fatto insieme, e c&#8217;&egrave; un affetto per ci&ograve; che la persona rappresenta per noi, ma non c&#8217;&egrave; pi&ugrave; un interesse esplicito, non sentiamo pi&ugrave; chiari sentimenti o la volont&agrave; o il desiderio di stare con l&#8217;altro.</p>
<h4>L&#8217;Indifferenza e la Fatica Personale</h4>
<p>Stare insieme diventa completamente indifferente, non ci suscita nemmeno pi&ugrave; rabbia. E questo, nella relazione, pu&ograve; essere estremamente faticoso dal punto di vista personale, perch&eacute; possiamo sentirsi colpevoli, sbagliati, malvagi e cattivi, come se fossimo noi a mettere fine a una bellissima storia e cos&igrave; via. Ma all&#8217;interno della relazione stessa, l&#8217;indifferenza inizia a dominare e ci sentiamo sempre pi&ugrave; svuotati di energie mentre siamo ancora dentro questa situazione. Questo senso di colpa pu&ograve; essere profondamente radicato a livello inconscio.</p>
<h3>La Ricerca di Distanza</h3>
<p>Quindi, di conseguenza, &egrave; ovvio che cerchiamo di stare il pi&ugrave; lontano possibile, in modo da ricaricarci e ritrovarci, e cos&igrave; via. Queste sono le principali tre fasi. Ovviamente ci sono molti indicatori, molti segnali, molte situazioni. Ho dato qualche esempio per cercare di essere il pi&ugrave; chiaro possibile.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Ma fammi sapere la tua esperienza, fammi sapere cosa ne pensi, fammi sapere se ti ritrovi o hai vissuto queste diverse fasi quando una relazione di coppia importante &egrave; giunta al termine e ti aspetti una chiusura della storia. A presto.</p>
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		<item>
		<title>Crisi di coppia post-parto: i 3 errori delle mamme</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/crisi-di-coppia-post-parto-i-3-errori-delle-mamme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di crisi di coppia all&#8217;arrivo di un figlio, abbiamo già affrontato gli elementi che facilitano una crisi a fronte di aspetti più paterni, ora affrontiamo una riflessione in merito alle false credenze delle mamme.  Innanzitutto sottolineiamo l&#8217;idea che la madre ha del suo essere donna e del suo essere madre: nel momento in cui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di crisi di coppia all&#8217;arrivo di un figlio, abbiamo già affrontato gli elementi che facilitano una crisi a fronte di aspetti più paterni, ora affrontiamo una riflessione in merito alle <strong>false credenze delle mamme. </strong></p>
<p>Innanzitutto sottolineiamo l&#8217;idea che la madre ha del suo essere donna e del suo essere madre: nel momento in cui si diventa mamma si sviluppa questa <strong>necessità simbiotica</strong>, il bambino necessita di simbiosi cosa che può risucchiare totalmente l&#8217;energia e porta ai limiti della sopportazione. E&#8217; come se il primo errore delle mamme è legato all&#8217;idea di poter fare il lutto da se stessi. Da un lato c&#8217;è una delle gioie più grandi che una donna può vivere dall&#8217;altro lato, tuttavia, è fondamentale <strong>fare il lutto della propria vita precedente</strong> poiché la nascita trasforma.</p>
<p>L&#8217;idea che la gestazione dura 9 mesi è sbagliata, <strong>l&#8217;eso-gestazione dura almeno 3 anni:</strong> è un percorso molto più lungo, non è un sprint, è una maratona.</p>
<p>Molte volte inoltre ci si aspetta che ci siano delle <strong>pause dall&#8217;essere genitori,</strong> ma non è così, essere genitori implica essere genitori 24\24h. Spesso la notte diventa un tema difficile, spinoso, si ha bisogno di staccare e ritrovarsi. Durante la notte ci sono i bisogni del bambino, della mamma e i dubbi della coppia genitoriale in merito.</p>
<p>Avere un figlio è come una maratona o ci si organizza o questa porta a chiuderci sentendo il sacrificio come mortale: si perde totalmente la propria persona che deve essere messa fra parentesi.</p>
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		<item>
		<title>Crisi di coppia: come rimanere uniti nelle difficoltà</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/crisi-di-coppia-come-rimanere-uniti-nelle-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 15:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo anche qui di crisi e delle dinamiche interne alla coppia che possono essere fattori di protezione o fattori di rischio. Questi sono tre: Rigidità dei ruoli  Problem solving  Reciprocità o capacità di vedere l&#8217;altro come alleato  Il tema della rigidità dei ruoli è già stata ampiamente trattata pertanto ritengo importante analizzare i due punti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo anche qui di crisi e delle dinamiche interne alla coppia che possono essere fattori di protezione o fattori di rischio. Questi sono tre:</p>
<ul>
<li><strong>Rigidità dei ruoli </strong></li>
<li><strong>Problem solving </strong></li>
<li><strong>Reciprocità o capacità di vedere l&#8217;altro come alleato </strong></li>
</ul>
<p>Il tema della rigidità dei ruoli è già stata ampiamente trattata pertanto ritengo importante analizzare i due punti successivi.</p>
<p><strong>Il problem-solving</strong> consiste nella capacità della coppia di essere orientata alla soluzione del problema piuttosto che al problema stesso. Quando ci sono delle fatiche infatti molte coppie si trovano a litigare sulla responsabilità della causa e non a ragionare sulla <strong>responsabilità della soluzione</strong>: non sono orientati alla soluzione.</p>
<p>Questo innesca a cascata il concetto di <strong>reciprocità</strong>: si trovano a confliggere sul tema di chi è la colpa piuttosto che capire quali sono <strong>i ruoli nell&#8217;assumersi la responsabilità</strong> della soluzione del problema stesso. Si trovano a confliggere sulla causa, sulla colpa, piuttosto che lavorare in modo coordinato e di squadra verso la soluzione.</p>
<p>Rimanendo incastrati nella comprensione di chi ha la colpa non si fa altro che allontanarsi dalla soluzione stessa: è più utile comprendere e approfondire quali sono le cause, le dinamiche, che hanno portato alla crisi.</p>
<p>Non trattare l&#8217;altro come <strong>nemico o colpevole da annientare</strong> poiché è inevitabilmente devastante per <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/crisi-di-coppia-post-parto-i-3-errori-delle-mamme/">la crisi che coppia vive</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi di coppia: come analizzare le cause</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/crisi-di-coppia-come-analizzare-le-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 10:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo in questo breve articolo di crisi di coppia ed in particolare degli elementi che determinano una crisi e quali sono soprattutto gli elementi per comprenderla. Le crisi di coppia si identificano, innanzitutto, attraverso degli elementi strutturali quali: il luogo in cui si verificano  il tono di voce tenuto durante la crisi  l&#8217;umore che la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo in questo breve articolo di <strong>crisi di coppia</strong> ed in particolare degli elementi che determinano una crisi e quali sono soprattutto gli elementi per comprenderla.</p>
<p><a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/crisi-di-coppia-quando-arriva-un-figlio-gli-errori-dei-padri/">Le crisi di coppia si identificano</a>, innanzitutto, attraverso degli <strong>elementi strutturali</strong> quali:</p>
<ul>
<li><strong>il luogo in cui si verificano </strong></li>
<li><strong>il tono di voce tenuto durante la crisi </strong></li>
<li><strong>l&#8217;umore che la crisi genera </strong></li>
<li><strong>il tempo della crisi: cronicizzata o rapida </strong></li>
</ul>
<p>In questo specifico contesto affrontiamo <strong>il luogo della crisi</strong> ovvero: da dove ha origine? Ci sono due luoghi in particolare: interno oppure esterno.</p>
<p><strong>Il luogo esterno</strong> è riconducibile a cause esterne alla coppia stessa per esempio qualcosa che accade nella vita di uno dei due partner che mette in <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/crisi-di-coppia-post-parto-i-3-errori-delle-mamme/">crisi la coppia</a> come la perdita di lavoro di uno dei due. Sicuramente all&#8217;interno della coppia c&#8217;è una responsabilità di soluzione al problema ma <strong>la responsabilità di causa è esterna</strong> come per esempio la chiusura di un&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Le cause interne</strong> alla coppia non sono legate a cosa può succedere ad uno dei due partner come i motivi lavorativi, famigliari, ma sono legate ad aspetti faticosi da gestire. Non sono legati alle sfide che la vita mette di fronte ma sono legati ad aspetti che la coppia fatica a riorganizzare, per esempio snodi progettuali come nascita di figli, convivenza, acquisto di case nuove.  Se da un lato la coppia desidera questo nuovo progetto dall&#8217;altro è faticoso riorganizzarsi in funzione della nuova situazione.</p>
<p><strong>Distinguere tra cause interne ed esterne è fondamentale</strong> per compiere i primi passi per comprendere la crisi stessa.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>coppia: perchè le vacanze vanno bene nonostante la crisi</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/coppia-perche-le-vacanze-vanno-bene-nonostante-la-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.matteoradavelli.it/?p=3244</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Molte coppie durante il periodo estivo chiedono d&#8217;interrompere i colloqui per le vacanze estive, giustificando l&#8217;interruzione attraverso l&#8217;ipotesi che forse con le vacanze tutto potrebbe andare meglio. In tal modo si rimanda a settembre la decisione se continuare e come continuare. Alcune coppie rimangono poi effettivamente stupite del positivo andamento delle ferie a fronte [&#8230;]</p>
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<p>&nbsp;<br />
Molte coppie durante il periodo estivo chiedono d&#8217;interrompere i colloqui per le vacanze estive, giustificando l&#8217;interruzione attraverso l&#8217;ipotesi che forse con le vacanze tutto potrebbe andare meglio. In tal modo si rimanda a settembre la decisione se continuare e come continuare.</p>
<p><strong>Alcune coppie rimangono poi effettivamente stupite del positivo andamento delle ferie a fronte delle difficoltà precedenti: come mai? </strong></p>
<p>In vacanza spesso si cambiano i registri:</p>
<ul>
<li>nuova opportunità</li>
<li>nuovo modo</li>
<li>riorganizzazione delle dinamiche</li>
<li>riorganizzazione della routine</li>
</ul>
<p>Questi spesso diventano obiettivi del percorso di terapia e delle condanne per la coppia che incancreniscono il rapporto, in vacanza vengono rimescolati, resi più fluidi:</p>
<ul>
<li>si esce dalla routine</li>
<li>si esce dalla quotidianità</li>
<li>si esce dall&#8217;organizzazione di chi fa cosa e perchè</li>
</ul>
<p>Si vede il partner sotto un punto di vista diverso, si sta più tempo insieme e con i figli, si osserva il tutto attraverso delle lenti diverse. Si parte in vacanza attraverso uno spirito diverso cosa che genera la serenità del periodo estivo.</p>
<p>Questo testimonia che nella coppia c&#8217;è speranza, significa che la coppia ha ancora elementi attraverso i quali potersi ritrovare. <strong>E&#8217; fondamentale riportare la propositività della vacanza nella vita reale. </strong></p>
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		<title>Coppia in crisi: come prendere una decisione</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/coppia-in-crisi-come-prendere-una-decisione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 06:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; In questo articolo approfondiamo il tema delle decisioni in coppia: &#8220;dottore devo continuare la relazione? Ma cosa devo fare?&#8220;. Su cosa ci si dovrebbe concentrare quando si vive il dilemma del &#8220;devo continuare, o non continuare la relazione?&#8221;. Per comprendere quali elementi osservare per prendere una decisione ci viene in aiuto la teoria sistemica [&#8230;]</p>
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<p>&nbsp;<br />
In questo articolo approfondiamo il tema delle decisioni in coppia: &#8220;<strong>dottore devo continuare la relazione? Ma cosa devo fare?</strong>&#8220;.</p>
<p>Su cosa ci si dovrebbe concentrare quando si vive il dilemma del &#8220;<strong>devo continuare, o non continuare la relazione?&#8221;</strong>. Per comprendere quali elementi osservare per prendere una decisione ci viene in aiuto la teoria sistemica in particolare <strong>la differenza tra storia raccontata e storia vissuta</strong>.</p>
<p>Spesso la storia raccontata e la storia vissuta <strong>non coincidono</strong> ovvero ciò che la persona si racconta e ciò che accade veramente spesso non si eguagliano.  <strong>Lo stesso sintomo</strong> è spesso testimonianza dello scollamento tra ciò che vivo e ciò che mi racconto di ciò che ho vissuto.</p>
<h6>L&#8217;obiettivo della terapia infatti è quello di creare una nuova aderenza tra storia vissuta e raccontata.</h6>
<p>Quando lo scollamento tra storia raccontata e storia vissuta lo si vive in prima persona è molto complesso da affrontare autonomamente, <strong>è molto più facile notarlo invece quando è il proprio partner a viverlo. </strong></p>
<p>Lo scollamento di cui stiamo parlando è piuttosto evidente, nel partner, quando per esempio si notano, da parte di esso, delle mancanze nella coppia per le quali esso <strong>trova sempre una motivazione e una giustificazione</strong>. Il partner che subisce questa situazione può trovare delle risposte, alle proprie domande, nello scollamento, piuttosto evidente, tra ciò che il partner racconta, ovvero le giustificazioni, e ciò che il partner fa.</p>
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		<title>Coppia in crisi e crisi della coppia</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/coppia-in-crisi-e-crisi-della-coppia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 09:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il paradigma, i tempi e il significato della coppia sono sicuramente cambiati nel tempo e con il tempo. Ci sono due aspetti che determinano la numerosità delle crisi di coppia e anche la crisi del concetto stesso di coppia. Innanzitutto il cambiamento dei tempi, degli aspetti sociali e di cosa è legittimo e non [&#8230;]</p>
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<p>&nbsp;<br />
Il paradigma, i tempi e il significato della coppia sono sicuramente cambiati nel tempo e con il tempo. Ci sono due aspetti che determinano la <strong>numerosità delle crisi di coppia e anche la crisi del concetto stesso</strong> di coppia.</p>
<p>Innanzitutto il<strong> cambiamento dei tempi</strong>, degli aspetti sociali e di cosa è legittimo e non è legittimo aspettarsi. Fino a qualche anno fa separazione e divorzio erano termini terrificanti, spaventavano, ora invece sono termini sulla bocca di tutti. Ad oggi è facile imbattersi in <strong>configurazioni di famiglie variegate</strong> quindi lontane dalle famiglie tradizionali. Le persone possono lasciarsi e mettere in discussione quello che hanno costruito senza vivere la gogna pubblica (oppure ci si augura sia così).</p>
<p>Oltre all&#8217;aspetto sociale<strong> è cambiato anche l&#8217;aspetto semantico</strong> che ne determina la crisi: ovvero l&#8217;individualità e l&#8217;individuo. Quando non era possibile separarsi <strong>&#8220;stare con qualcuno&#8221; era un modo d&#8217;essere</strong>, si diventava e si era quasi fusionali (almeno sulla carta). La costituzione di una famiglia era uno step necessario per potersi trasformare ed evolvere. Ad oggi invece la coppia non è più principale ma è secondaria all&#8217;affermazione individuale, personale. La coppia non è più lo strumento e il bene ultimo, ma è un &#8220;di cui&#8221; all&#8217;affermazione individuale.</p>
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		<title>Fine di una relazione: chiudere di netto o continuare a vedersi?</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/fine-di-una-relazione-chiudere-di-netto-o-continuare-a-vedersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 10:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fine di una relazione sentimentale è una parte potenzialmente complicata, faticosa da affrontare. La fine della relazione può essere classificata, ovviamente per dovere di semplificazione, in due tipologie, due possibilità, quella in cui si interrompe definitivamente con un taglio netto quindi interrompendo qualsiasi tipo di contatto e di frequentazione o quella più sfilacciata dove [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span>La fine di una relazione sentimentale è una parte potenzialmente complicata, faticosa da affrontare. <b>La fine della relazione può essere classificata</b>, ovviamente per dovere di semplificazione, <b>in due tipologie</b>, due possibilità, quella in cui si interrompe definitivamente con un <b>taglio netto</b> quindi interrompendo qualsiasi tipo di contatto e di frequentazione o <b>quella più sfilacciata</b> dove in qualche modo nonostante l’interruzione della relazione questa non è seguita da un comportamento altrettanto netto. Si hanno ancora rapporti, si esce per andare a cena, e ci si continua a frequentare nonostante la relazione è ormai agli sgoccioli ed è diventata tossica. </span></p>
</p>
<p><span>Le due modalità differenti di terminare una relazione sono determinate dal tipo di relazione, dalle implicazioni della relazione e quelle che la fine di questa portano con sé. Due partner che hanno dei figli, una casa in comune, nel momento in cui interrompono una relazione inevitabilmente sapranno che ci saranno anche dei contatti in futuro. Ad esempio la gestione dei figli piuttosto che per la vendita della casa o la regolamentazione del suo utilizzo da parte di uno dei due. Ci sono però queste due modalità ci sono appunto il taglio netto e il taglio definitivo dove c’è per lo meno da parte di uno dei due la <b>volontà totale di negare qualsiasi contatto con l’altro</b>. C’è invece una diversa modalità più sfilacciata che porta con sé da un lato la <b>volontà di interrompere la relazione e dall’altro il proseguo di alcuni contatti</b>. Questo determina quali sono le motivazioni per cui ci si porta dietro magari una relazione finita e quali sono invece le motivazioni che portano ad una rottura ad un taglio netto. Per quanto riguarda questa seconda ci possono essere due diverse possibilità, due diverse motivazioni. Nel primo caso <b>la relazione è completamente logora</b>, la relazione è finita già da tempo e i due partner sono arrivati alla decisione comune e consapevole di interrompere la relazione. Hanno già elaborato il lutto della fine della relazione e sono pronti a lasciarsi andare. In questo caso non hanno più bisogno di sentirsi, di rivedersi o di avere rapporti poiché nonostante la fine della relazione si sono dati un tempo in cui nonostante fossero fidanzati sono riusciti ad elaborare individualmente e reciprocamente il lutto per la fine della relazione. <b>La chiusura non risulta essere così dolorosa proprio perché è già stata elaborata, pensata e digerita</b>. </span></p>
</p>
<p><span>Le motivazioni della seconda modalità possono essere diverse, ci sono appunto delle implicazioni che possono riguardare la presenta di una casa di proprietà, dei figli, quindi dei dati oggettivi che richiedono attenzione. Ci può inoltre essere una fatica da parte di dell’uno o dell’altro a rompere definitivamente la relazione. Spesso infatti quando ci sono queste implicazioni serve del tempo, nonostante entrambi i partner comprendano che non stanno più bene insieme, che la relazione è diventata tossica<b>, la pancia avverte emozioni diverse ed è più complicata da convincere</b>. È fondamentale quindi potersi concedere del tempo per allineare pancia e testa. </span></p>
</p>
<p><span></span></p>
<p> </p>
</p>
<p><span></span></p>
<p> </p>
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		<title>Rapporti conflittuali tra i genitori: come influenzano la personalit&#224; dei figli</title>
		<link>https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/genitori-conflittuali-come-influenzano-la-personalit-dei-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Matteo Radavelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 07:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come il rapporto conflittuale tra i genitori influenza lo sviluppo della personalità dei figli? Qualsiasi azione dei genitori può influenzare i figli? E’ ovvio che i genitori, il loro modo di fare e il loro comportamento incidono sullo sviluppo del figlio: insegnano come percepire il mondo, come approcciarsi alle persone e come comportarsi nelle diverse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come il rapporto conflittuale tra i genitori influenza lo sviluppo della personalità dei figli?</h2>
<p>Qualsiasi azione dei genitori può influenzare i figli?<br />
E’ ovvio che i genitori, il loro modo di fare e il loro comportamento incidono sullo sviluppo del figlio: insegnano come percepire il mondo, come approcciarsi alle persone e come comportarsi nelle diverse situazioni.</p>
<p>Molte volte però si sente parlare di genitori conflittuali, che in modo più o meno conscio distruggono il possibile radioso futuro del loro figlio a <a href="https://staging.matteoradavelli.it/dipendenze-comportamentali-e-da-sostanze/2655-2/">causa proprio della conflittualità tra loro</a>.</p>
<p>Questo non è vero in termini assoluti, poiché <a href="https://staging.matteoradavelli.it/separati-in-casa-pro-e-contro">i conflitti sono all’ordine del giorno</a>, spesso anche in coppie sane. Non tutti i figli di genitori conflittuali crescono necessariamente con una difficoltà o una qualche inguaribile cicatrice.</p>
<h3>Ma dottore, qualche “ferita” non fa diventare più forte?</h3>
<p>Dal mio punto di vista, quello che appare durante le sedute di terapia è sicuramente che dei genitori conflittuali possono generare figli invisibili, ma questa invisibilità, determinata principalmente da imparare a non dar fastidio, imparare a cavarsela da soli, essere autonomi, <strong>non è necessariamente un male</strong>.</p>
<p>Anzi, se guardata da un’altra prospettiva è particolarmente utile, nel senso che obbliga a svegliarsi in fretta, obbliga a riuscire nell’essere autonomi, obbliga a cavarsela da soli e quindi a diventare adulti alla svelta.</p>
<p>Di contro però se questo non avviene genera degli adulti che rimangono ancorati alla rabbia, incapaci di riuscire a evolvere verso una piena età adulta, rimanendo a loro volta incastrati nel conflitto dei genitori (magari serbando del rancore).<br />
Questo sicuramente non è evolutivo, anzi, li costringe in un mondo di mezzo in cui la vita adulta rimane principalmente un sogno. </p>
<p>I genitori conflittuali, come qualsiasi altro tipo di genitore, incidono sullo sviluppo del figlio e sullo sviluppo della personalità, ma <strong>non necessariamente un rapporto conflittuale va a generare degli adulti “a metà”</strong>, anzi un rapporto conflittuale tra i genitori talvolta, causando proprio questa invisibilità citata prima, obbliga i figli a crescere alla svelta e questo, sotto alcuni versanti, è un facilitatore dell’autonomia personale.</p>
<p>The post <a href="https://staging.matteoradavelli.it/psicologia-della-coppia/genitori-conflittuali-come-influenzano-la-personalit-dei-figli/">Rapporti conflittuali tra i genitori: come influenzano la personalit&agrave; dei figli</a> appeared first on <a href="https://staging.matteoradavelli.it">Staging Radavelli</a>.</p>
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