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Dall’innamoramento all’amore: le tre fasi

Parliamo di innamoramento, parliamo di amore e, soprattutto, parliamo delle fasi che vanno dall’innamoramento all’amore. Cosa succede nella nostra testa dal momento in cui ci innamoriamo di una persona, ci sentiamo attratti da lei, fino a quando scegliamo – o meno – di costruire con questa persona qualcosa di importante, ovvero la nostra storia d’amore?

Le 3 fasi dell’innamoramento

Ci sono tre fasi che identificano questo percorso:

1. Idealizzazione: la fase iniziale dell’innamoramento

Questa è la fase in cui l’altra persona ci appare perfetta. Vogliamo diventare simbiotici, quasi fusionali. Sentiamo un bisogno fisico di passare del tempo con lei, incontrarla, parlarci, conoscerla, condividere ogni cosa. Tutto ciò che fa o dice ci piace, ci attrae, ne vogliamo sempre di più.

In questa fase siamo sostanzialmente ciechi ai difetti. Anche quando ci accorgiamo di qualcosa che potremmo non condividere, in realtà non ci dà fastidio: ci piace comunque. È come se l’altra persona avesse solo pregi, come se fosse la perfezione per noi. Abbiamo un’incapacità totale di vedere limiti, vincoli e difetti.

2. Il principio di realtà: il bagno di realtà

Questa fase dura relativamente poco, perché a un certo punto fa capolino il principio di realtà, o meglio – per usare un termine più forte – il bagno di realtà. È come se all’improvviso aprissimo gli occhi: da una condizione emotiva confusa, una serie di consapevolezze arrivano anche alla testa.

Iniziamo a unire i puntini, a collocare nelle posizioni giuste i diversi tasselli che ci danno un quadro più completo della persona. E ci rendiamo conto che, ahimè, ha anche dei limiti, delle cose che non ci piacciono, che non gradiamo, che non condividiamo.

Qui subentra una fase di disillusione importante, una presa di coscienza che può risultare destabilizzante, talvolta al punto da portare alla rottura della relazione. Il bagno di realtà, quindi, diventa un potenziale punto di svolta per la coppia.

3. Riavvicinamento e costruzione: l’inizio dell’amore

Se la relazione prosegue e il sentimento permane, si entra nella fase successiva, che è sostanzialmente la porta d’ingresso alla relazione d’amore. Questa fase è caratterizzata da un riavvicinamento e da un principio di costruzione.

La persona prima si è illusa, ha idealizzato. Poi si è svegliata, ha aperto gli occhi, si è disillusa e ha fatto il bagno di realtà. A questo punto, si riavvicina, rielaborando la delusione derivante dalla non perfezione dell’altro. Si inizia a comprendere che, nonostante i difetti, questi possono essere accettati e non devono necessariamente diventare motivo di scontro o di rottura.

Il riavvicinamento avviene quindi in modo più consapevole e lucido, avviando un processo di costruzione. Subentra l’idea di progettualità, di costruire qualcosa insieme, di provare a camminare fianco a fianco su una strada condivisa.

Innamoramento vs amore: le differenze

Le differenze tra innamoramento e amore sono enormi – ne ho già parlato in diversi contenuti. Le fasi che ho descritto hanno durate variabili: possono durare anni, oppure pochi mesi, a seconda dell’evoluzione della relazione. L’ingresso nella relazione d’amore, quindi, è caratterizzato da tre step fondamentali:

  • Idealizzazione
  • Principio di realtà (o bagno di realtà)
  • Riavvicinamento e costruzione

Condividi la tua esperienza

Fammi sapere cosa ne pensi: sei riuscito o riuscita a riconoscere queste diverse fasi? Quanto sono durate per te? Qual è stata la tua esperienza? Condividerla potrebbe essere d’aiuto anche ad altre persone. A presto!

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.