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Il love bombing

Banner dipendenza affettiva - Radavelli

Avete mai sentito parlare di love bombing? Si tratta di una tecnica di manipolazione estremamente subdola e bieca che spesso viene associata a relazioni in cui si sviluppa la dipendenza affettiva. Non è però all’interno delle relazioni sentimentali che si è sentito parlare per la prima volta del “bombardamento d’amore” bensì in tutte quelle cricche, cerchie ristrette, sette, in tutti quei gruppi di appartenenza politica, filosofica, religiosa nelle quali il love bombing viene messo in atto non solo per adescare ma per far sentire apprezzati tutti i nuovi adepti.

Il concetto è stato in seguito riportato anche sulle relazioni, in particolare è stato inserito tra i tratti tipici del narcisismo patologico. Ma in cosa consiste? È un insieme di comportamenti, gesti, attenzioni, premure che manifestano amore e profondo interesse e che portano l’amato (o meglio, il manipolato) a sentirsi sopraffatto da questi gesti plateali e gratuiti che spesso destabilizzano. L’impressione è quella di vivere in un sogno, tant’è che il love bombing viene solitamente agito all’inizio della relazione: chi lo subisce ha chiaramente una percezione alterata della relazione, che sarà completamente diversa da come appare e non porterà a nulla di buono.

Ma per quale motivo il manipolatore agisce questa manipolazione? Per due motivi:

  • vuole essere visto, riconosciuto, apprezzato, come è tipico dei narcisisti;
  • vuole generare dipendenza da parte dell’altro.

Ad un certo punto il manipolatore interromperà il love bombing, “chiuderà i rubinetti”; allora il manipolato si sentirà spiazzato, si chiederà cos’è cambiato, cercherà di ritrovare quelle attenzioni predisponendosi a fare qualunque cosa gli venga chiesta e, inevitabilmente, rimarrà delusa poichè quelle attenzioni non torneranno. Si entra in un vicolo cieco che diventa sempre più buio, sempre più penoso e che conduce quasi sempre alla vera e propria dipendenza affettiva.

Quali sono i campanelli d’allarme, gli indicatori? Sicuramente potremmo riassumere dicendo che è tutto TROPPO, ma che in che modo? È tutto troppo veloce, si passa dall’innamoramento alle promesse nel giro di pochissimo, con l’utilizzo anche di termini molto forti; è tutto troppo forte, troppo giusto, troppo intenso; è tutto troppo estremo e si passa costantemente dalle stelle alle stalle senza apparente motivo. Come avete capito “troppo” è il termine chiave, il campanello d’allarme che deve far scattare una protezione: è importante tutelarsi in tempo.

 

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Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.