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Il sesso risolve i problemi?

Dottore, il sesso risolve i problemi? Molte volte facciamo sesso quasi per fare pace: è sano? È possibile? È giusto? Questa è una domanda che mi viene spesso fatta, soprattutto sui social, quando pubblico delle storie o faccio dei sondaggi sul tema della sessualità. Questa domanda compare con una certa frequenza, approfondiamola.

È Giusto o Sbagliato Usare il Sesso per Fare Pace?

È giusto o sbagliato? Non lo so. In realtà, dire “giusto” o “sbagliato” non fa parte del mio vocabolario, né del vocabolario di uno psicologo o psicoterapeuta. In termini assoluti non c’è qualcosa che sia “giusto” o “sbagliato”, a parte crimini o fatti particolarmente gravi. Piuttosto, possiamo dire che qualcosa è “giusto” o “sbagliato” in funzione di ciò che è efficace, di ciò che funziona, di ciò che porta alla felicità della persona o della coppia; possiamo dire “sbagliato” per tutto ciò che si oppone a questo scopo.

Il Sesso È Ciò che Unisce o Salva una Relazione?

Guardando la domanda: il sesso è ciò che sancisce e unisce la relazione? Sta a monte o a valle della relazione? Il sesso è ciò che definisce la relazione, potenzialmente la salva, o è una conseguenza? In altre parole, si fa del buon sesso quando la relazione funziona?

Su questo tema esistono, ovviamente, infinite teorie e opinioni; è un po’ l’eterno dilemma: è nato prima l’uovo o la gallina? E, secondo me, non si tratta nemmeno di riferirsi a una relazione che è iniziata esclusivamente sul piano sessuale per poi evolversi, o viceversa.

Rapporti Sessuali Soddisfacenti o Relazione Sessuale Continua?

Una cosa è avere rapporti sessuali appaganti e soddisfacenti, che fanno star bene; un’altra è avere una relazione sessuale, cioè una propria vita sessuale, un proprio percorso e un’esperienza all’interno della relazione. Anche qui, non si tratta di giusto o sbagliato: dipende da ciò che ci si aspetta.

Se la relazione è prevalentemente o esclusivamente carnale – ovvero le persone si incontrano, fanno sesso, si divertono e stanno bene – allora va benissimo. Se invece parliamo di vita di coppia e di vita sessuale di coppia, si tratta di qualcosa di molto diverso. In questo caso, si presuppone una continuità e un’esplorazione. Quando entrano in gioco i sentimenti, o se questi sono già presenti, il sesso assume un significato diverso: non definisce la relazione, ma la valuta.

Non Esiste una Sessualità “Giusta”: La Felicità è Nella Concordanza

La premessa importante è che non esiste una sessualità “giusta”: ci sono coppie felici che fanno sesso con una certa frequenza, qualità, modalità e fantasie che variano da zero a mille. Ci sono coppie che per vivere la loro sessualità in modo positivo hanno bisogno di esplorare fantasie o di avere un numero consistente di rapporti nel mese; altre coppie, invece, decidono che la sessualità può avere un ruolo marginale nella relazione.

Non è la quantità né la qualità dei rapporti sessuali a determinare la soddisfazione nella coppia, ma piuttosto l’accordo tra i partner: ciò che ognuno si aspetta dal sesso.

Il Sesso a Monte o a Valle della Relazione?

Tornando alla domanda iniziale: il sesso viene a monte della relazione o a valle? Nelle relazioni significative, dove c’è un coinvolgimento emotivo e non solo carnale, il sesso è sempre a valle e funge da indicatore del benessere della coppia.

Può essere usato per fare pace, per superare un momento di distanza o per ritrovare complicità dopo un periodo difficile. Sicuramente può essere usato per questo, ma resta sempre a valle della relazione: ci dice qual è la bontà della relazione e lo stato d’animo che la relazione vive in quel momento.

Fare Sesso per Fare Pace: Quando è Giusto?

Fare sesso per fare pace può essere giusto, se lo desiderate; fa bene. Tuttavia, in una relazione non esclusivamente sessuale, dove c’è coinvolgimento emotivo, il sesso diventa una sorta di cartina tornasole: indica lo stato d’animo della relazione. Non è la quantità o la qualità dei rapporti a determinare la soddisfazione, ma l’accordo tra i partner, cioè quanto entrambi si sentono soddisfatti nel modo in cui vivono la sessualità.

Se uno si sente appagato da un rapporto al mese e l’altro no, o se entrambi desiderano frequenze e modalità diverse, allora può essere il sesso stesso a segnalare che qualcosa non funziona nella relazione.

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.