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La verità sulle relazioni felici

Per una relazione felice ci vogliono decadi e per farla è necessario coltivarla. Ti dico una dura verità sulle relazioni felici e parto facendoti degli esempi.

Impegno e Dedizione

Vuoi l’addominale scolpito? Vai in palestra, ti alleni, fai fatica e ottieni l’addominale scolpito. Vuoi mettere da parte dei soldi? Crearti un gruzzoletto: lavori, risparmi, fai fatica e metti da parte un gruzzoletto. Vuoi ad esempio laurearti, ottenere un titolo di studio? Benissimo, scegli l’università, studi, ti applichi, fai dei sacrifici, sostieni gli esami, ottieni la laurea. Fai fatica, ottieni il tuo titolo di studio.

Semplicità e Comprensione

Vuoi una relazione felice? Allora, semplicemente aspetta e anzi, mi aspetto che tutto vada liscio e non faccio altro che avanzare delle pretese, delle richieste di giudizi all’altro dicendo che cosa l’altro dovrebbe fare per rendermi felice. Ma l’amore deve essere semplice, l’amore deve essere facile. Insomma, se amo questa persona, allora tutto andrà per il meglio. Se lei o lui mi ama, allora tutto andrà per il meglio. Devo sostanzialmente vivere la mia relazione e se va, va, sarò molto contento. Se non va, vabbè, no, sbagliatissimo perché tutte le cose importanti nella vita richiedono impegno, richiedono fatica, richiedono sacrificio, vanno coltivate.

Coltivare l’Amore

Perché molte volte si parla di semina, cioè io metto il seme, ho messo quella cosa, semino il mio campo. Ma poi è il coltivare ciò che ho seminato che determina la differenza. L’innamoramento ci sta, è un seme, nasce qualcosa in maniera spontanea, bello perché è facile, leggero. Poi l’amore, la relazione e la felicità all’interno della relazione è una cosa completamente diversa. Non è che andare in palestra è sempre bello, è sempre facile, tutte le mattine mi alzo e dico “Wow che bello, vado in palestra”. No, io non vado in palestra però, giusto per capirci, poi alla fine sarò contento, magari del mio addominale scolpito se quello è un mio obiettivo. Certamente, ok, però mi è costato fatica.

Complessità delle Relazioni

Se voglio laurearmi, e questo sì, sono laureato in psicologia, devo scegliere la facoltà, superare l’esame di ammissione, fare gli esami, studiare per 5 anni, affrontare determinati tipi di stress, fare l’esame di stato, poi fare altri 4 anni scuola di psicoterapia, eccetera. Cioè ho sempre avuto voglia di farlo ogni giorno? Assolutamente no, eppure poi sono contento, no, sono contento e felice di averlo fatto, siamo capiti?

Accettare la Complessità

Non c’è bisogno che vada avanti con gli esempi nelle relazioni, però molte volte noi non assumiamo questo tipo di atteggiamento, anche rispettoso, nei nostri confronti e in quelli dell’altro. Cioè ci assumiamo un impegno anche a parole, però poi ci aspettiamo che le cose siano semplici. Cioè non siamo così disposti a mettersi in gioco, sudare, fare fatica, affrontare i giorni, no, a volte mettiamo in discussione tutto. “Ah questo è un giorno no, allora non è la persona giusta. Ah questo è un periodo no, allora non è la persona giusta.” Ok, se mi amasse davvero, dovrebbe fare così. Ok, ma io che cosa ho fatto, che cosa sto facendo, che cosa ho portato all’interno della relazione? Quanta fatica ho fatto, sto facendo, più fatica in palestra per avere l’addominale o più fatica nella mia relazione per poter essere felice?

Rendere Felice la Relazione

Ora, non è un’accusa. Non è che tutti ragionano così, però la società, la cultura, la modalità relazionale che abbiamo molte volte è quasi per scontato che le relazioni debbano essere semplici e semplici equivale a facili e non è questo, non è assolutamente così. Le relazioni non sono mai facili, le relazioni sono estremamente complicate, complesse, faticose e anche nel momento in cui hanno tutti i presupposti per poter funzionare al meglio, devono essere seminate ma soprattutto coltivate, devono essere vissute, devono essere affrontate, cioè tutto l’olio di gomito che io metto nel lavoro, in palestra, nello studio, nel risparmio e via discorrendo, lo devo mettere 1000, 2000 volte in più all’interno della relazione perché solo così poi sarò felice all’interno della relazione e renderò l’altro felice e non aspettandomi che tutto funzioni in una maniera spontanea, semplice, questo avviene. Sì, nell’innamoramento, ma quanto

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.