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Le false credenze sessuali degli uomini

Parliamo di sesso e di convinzioni errate, false credenze, soprattutto dal punto di vista maschile. Ragioniamo in questo articolo su tutte quelle false credenze che, soprattutto gli uomini, hanno sul sesso, sul rapporto sessuale e sulla sessualità.  Ognuno ha una propria idea sia di sesso, sessualità e rapporto sessuale in funzione della quale ci esponiamo a delle esperienze che costruiscono le nostre convinzioni. 

Ci sono alcune credenze, false credenze, che non sono efficaci e vanno ad alterare o aumentare il rischio che l’uomo non riesca a vivere in maniera appagante la propria sessualità, false credenze che influiscono negativamente sulla sessualità.

La prima falsa credenza è: devo essere sempre immediatamente pronto, reattivo, ad un rapporto sessuale, appena c’è l’occasione devo dimostrare di essere sessualmente prestante e Alpha. Questa idea disfunzionale non fa altro che generare l’esatto opposto ovvero il rischio di non vivere il rapporto sessuale in maniera appagante.

La seconda falsa credenza prevede che la cosa più importante del rapporto sessuale è che lei raggiunga l’orgasmo: questa idea disfunzionale è una credenza strettamente maschile che tendenzialmente si concentra maggiormente sull’orgasmo. Uomo e donna hanno indubbiamente due modalità differenti di vivere la sessualità: l’orgasmo è vissuto diversamente. L’uomo definisce la propria prestazione in modo efficace in funzione di come la partner raggiunge l’orgasmo senza prendersi tempo di vivere tutto il momento. Il non raggiungimento dell’orgasmo da parte della partner è spesso vissuto in questo contesto come una colpa.

Il sesso deve seguire uno script, deve essere in un qualche modo legato ad una sequenza di azioni, gesti, comportamenti, posizioni. Il rischio è che tale script sia appreso quindi non istintivo, non proprio.

Il quarto punto, uno dei più importanti, è che il rapporto sessuale viene visto come un atto che necessariamente deve andare bene altrimenti il\la partner ricontratta l’idea che ha di me oppure mi umilia.

Se hai altre false credenze oppure credi ce ne siano altre scrivimi!

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.