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Le origini della gelosia

Parliamo di gelosia e di cosa determina la predisposizione individuale ad essa. Ho fatto diversi contenuti sulla gelosia, e ce n’è uno che ti consiglio di vedere, in cui parlo delle diverse tipologie di gelosia. Ad esempio, la gelosia emotiva reattiva, quella ansiosa cognitiva, quella possessiva e quella proiettiva. In un altro video parlo invece di gelosia come emozione e delle componenti che la determinano, ovvero le dinamiche che portano all’emergere della gelosia all’interno di una relazione.

Gelosia e Predisposizione Individuale

Il concetto chiave di quel video è questo: da un lato, esiste una predisposizione individuale alla gelosia, e dall’altro, una “cassa di risonanza” rappresentata dal sistema di coppia. In base a come la coppia si è organizzata e strutturata nel tempo, questa può amplificare o attenuare la predisposizione individuale alla gelosia. In questo video affrontiamo proprio questo tema: da cosa è determinata la predisposizione individuale alla gelosia in psicologia.

Cosa Sono i Fattori di Rischio

Se hai già visto altri miei video, saprai che spesso parlo di fattori di rischio. Un fattore di rischio non è una diagnosi, ma una sorta di probabilità, una predisposizione individuale che aumenta la possibilità di sviluppare una determinata difficoltà. Esistono fattori di rischio in ogni aspetto della nostra vita. Per fare un esempio al di fuori dell’ambito psicologico, fumare è un fattore di rischio per il cancro ai polmoni. Questo non significa che tutte le persone che fumano svilupperanno il cancro, ma che la maggior parte dei casi di cancro ai polmoni è legata al fumo. Allo stesso modo, guidare è un fattore di rischio per traumi ortopedici: non implica che ogni guidatore subirà un incidente, ma aumenta la probabilità.

Fattori di Rischio e Gelosia

Ora, quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilità, pur senza garantirne la certezza, che una persona sviluppi gelosia all’interno di una relazione sentimentale? Ce ne sono due principali. Uno è più importante e consolidato, mentre l’altro è relativamente più recente, ma altrettanto rilevante. La combinazione di questi due fattori con la relazione specifica che si instaura con il partner contribuisce a determinare il livello di gelosia nella coppia.

1. Relazioni di Accudimento Durante l’Infanzia

Il primo e principale elemento di rischio è legato alle relazioni di accudimento avute durante l’infanzia. Si parla spesso di mamma e papà, ma questo vale per qualsiasi figura che abbia svolto per noi una funzione di accudimento. Per alcune persone, ad esempio, queste figure possono essere i nonni. Il concetto fondamentale è: chi si è preso cura di noi nell’infanzia e che ruolo ha avuto nello sviluppo della nostra predisposizione alla gelosia?

Se la relazione con queste figure è stata stabile e caratterizzata da una costante accessibilità emotiva, allora tenderemo a sviluppare una sicurezza in noi stessi e nell’idea di poter costruire relazioni stabili e affidabili. Al contrario, se questa stabilità è stata negata o intermittente, la nostra esperienza ci porterà a percepire le relazioni come instabili e a sviluppare dubbi e necessità di controllo per garantire che le cose vadano come desideriamo.

2. Esperienze Relazionali Successive

A questi fattori si aggiungono le esperienze relazionali successive, come quelle dell’adolescenza e della giovane età adulta. Queste esperienze si costruiscono sulle credenze relazionali già formatesi e le rafforzano. Una volta che entriamo in una relazione sentimentale, tutto questo bagaglio incontra la struttura specifica della coppia. La coppia può fungere da amplificatore o da mitigatore della predisposizione individuale alla gelosia.

La Formazione della Predisposizione Individuale

In conclusione, la nostra predisposizione individuale alla gelosia nasce dalle prime esperienze di attaccamento e accudimento durante l’infanzia, così come dalle esperienze sentimentali successive. Questo bagaglio incontra poi l’organizzazione specifica della coppia, che può accentuare o attenuare l’espressione della gelosia.

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.