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Relazione a distanza e progettualità

“Abbiamo una storia a distanza, ma sento che manca una progettualità. Cosa faccio? Non ne parlo?”

L’importanza della progettualità in ogni relazione

Il tema della progettualità è cruciale in qualunque relazione. Di fatto, ciò che sposiamo, ciò che diciamo, ci impegna: ciò a cui aderiamo, ciò che ci fa “comprare il pacchetto coppia”. La relazione è la progettualità.

La progettualità è l’idea di ciò che potremmo essere, di ciò che potremmo diventare, dell’esperienza che potremmo vivere insieme alla persona che abbiamo scelto. È ciò che di fatto ci fa stare insieme. Per questo motivo, la progettualità è qualcosa a cui non si può rinunciare. All’interno di qualunque relazione di coppia, la progettualità esiste sempre, soprattutto quando si lavora per una coppia felice.

Problemi comuni legati alla progettualità

Talvolta, possono esserci problemi legati alla progettualità: magari non è stata esplicitata, oppure è diversa nella testa dei due partner, oppure è stata esplicitata ma non c’è un accordo. In questi casi, si può scegliere di rimandare, di posticipare la presa di decisione su punti anche importanti della progettualità futura, lasciando alcuni aspetti in sospeso.

Quando invece la progettualità c’è e viene condivisa, diventa un collante fondamentale per la relazione stessa. Per questo, un consiglio importante è definire sempre la progettualità all’inizio della relazione e, progressivamente, fare dei “checkpoint” per parlarne e discuterne. Non è qualcosa da fare a tavolino, ma deve essere sempre presente nella testa di entrambi e soprattutto condivisa, con possibilità di essere rimodulata o trasformata.

Perché la progettualità è ancora più importante nelle relazioni a distanza

Nelle relazioni a distanza, la progettualità è ancora più importante. Questo tipo di relazione, per definizione, perde molto della quotidianità: tutte quelle piccole cose che diventano modalità di comunicazione e strumenti di conoscenza reciproca, come il modo in cui si schiaccia il dentifricio, dove si lasciano le ciabatte, il caffè dopo pranzo, o stare insieme sul divano, vengono a mancare.

Le videochiamate, Skype, FaceTime, WhatsApp ecc., possono compensare in parte questa assenza, rendendo la presenza più concreta rispetto al passato, ma non sostituiscono del tutto la quotidianità condivisa.

La progettualità come collante della coppia

La progettualità rimane fondamentale. Nessuna relazione a distanza può evolvere senza un progetto condiviso e forte. Molte coppie a distanza riescono comunque a mantenere situazioni complesse, perché si concentrano su ciò che ha priorità e perché i punti di contatto con il partner sono pochi. Tuttavia, quando esiste progettualità, la relazione può trasformarsi in una relazione in presenza, evolvendo in qualcosa di più solido.

Come parlare di progettualità nella tua relazione

Quindi, cosa fare? Ne parlo? Assolutamente sì. Parlare di progettualità è necessario in qualunque relazione, ma a maggior ragione in una relazione a distanza. Vale la pena prendersi un momento per discuterne esplicitamente, perché non ci sono i momenti quotidiani spontanei in cui questo può emergere naturalmente.

Bisogna mettersi in agenda: “Dobbiamo parlare della nostra progettualità”. È importante far capire all’altro che questa cosa manca, che è significativa per noi, e che è fondamentale per aderire a un progetto di coppia, anche se impegnativo. La progettualità diventa così non solo un collante, ma anche un energizzante che permette di affrontare le difficoltà del presente, in funzione di un futuro migliore, più felice, condiviso, e non solo dell’istante.

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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.