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Relazioni tossiche: non solo in amore

Le relazioni tossiche possono riguardare anche rapporti “extra sentimentali” come amicizie e parentele? Assolutamente sì anche se ci sono ben tre motivi per cui si sente parlare di relazioni tossiche quasi esclusivamente nell’ambito sentimentale.

La prima ragione, sembrerà banale, è che è molto più facile riconoscerle, definirle e raccontarle e la seconda, strettamente correlata, è che questo le rende anche più facili da denunciare se non all’esterno (alla polizia o ai parenti) quantomeno all’interno, a se stessi; la terza ragione è che quando si parla di relazioni sentimentali si parla di partner che vengono scelti mentre i genitori, persone con cui è assolutamente possibile instaurare una relazione tossica, ti capitano: apparentemente il fatto di scegliersi un partner disfunzionale fa sembrare la relazione sentimentale più tossica di quella non sentimentale.

Ciò detto sì, le relazioni tossiche possono esistere come dicevamo anche fuori dalla sfera amorosa. Pensiamo ad esempio ad un genitore narcisista o dipendente, ad un genitore che presenta una patologia psichiatrica o ad un genitore manipolatorio (nei confronti dei figli o del proprio partner): tutte queste dinamiche hanno sicuramente un impatto e risultano essere tossiche per i figli che, però, non riusciranno da subito a riconoscerle come tali soprattutto per quanto detto sopra e cioè che un genitore non si sceglie e rimane genitore nonostante tutto.

Pensiamo anche alle amicizie: quante possono essere tossiche? In quante amicizie si subisce una qualche forma di tradimento? Il motivo per cui, probabilmente, se ne sente parlare meno è che le relazioni amicali sono solitamente meno intense rispetto a quelle sentimentali ed è più facile dunque abbandonarle, staccarsi dalla persona tossica.

Mobbing, vessazioni sul lavoro sono a loro volta forme di relazioni tossiche e come le precedenti non è detto che causino danni inferiori o minor sofferenza rispetto a quelle sentimentali. Una relazione tossica lo è in qualunque contesto si verifichi e la soluzione è sempre allontanarsi il più possibile.

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.