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Tradire per superare un tradimento

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Tradire per superare un tradimento: una strategia fallimentare

Molte persone, dopo aver scoperto di essere state tradite, si chiedono: “Tradire a mia volta può aiutarmi a superare il dolore?” La risposta, purtroppo, è chiara: sì, è una strategia, ma una strategia fallimentare.

Tradire per vendetta o per pareggiare i conti non ripristina l’equilibrio della coppia, ma aggiunge un ulteriore strato di sofferenza e confusione. Vediamo insieme perché.

Perché tradire dopo un tradimento non funziona

Quando si reagisce a un tradimento con un altro tradimento, si crea un secondo problema invece di risolvere il primo. La vita di coppia non è una partita di calcio dove si può dire “uno a uno, palla al centro”.

Tradire a propria volta può sembrare una reazione comprensibile – la rabbia, l’orgoglio ferito, il desiderio di rivalsa – ma non è mai una soluzione funzionale. Anzi, è un modo per spostare il dolore, non per elaborarlo.

In sintesi: tradire per reazione significa aggiungere ferite nuove a ferite già aperte.

Per approfondire: Come affrontare il tradimento di coppia

Capire le proprie motivazioni prima di agire

Dopo aver scoperto un tradimento, è importante chiedersi: “Cosa voglio davvero fare di questa relazione?”

  • Voglio interromperla definitivamente? Allora posso scegliere di chiudere con chiarezza, senza bisogno di “pareggiare i conti”.
  • Voglio provare a ricostruirla o capire se c’è ancora qualcosa da salvare? In questo caso, tradire di nuovo non fa che allontanarmi dall’obiettivo.

Tradire per ripicca significa spesso rinunciare a una riflessione più profonda: quella che riguarda le proprie emozioni, i propri bisogni e la reale volontà di proseguire o meno il rapporto di coppia.

Approfondisci anche: Come ricostruire la fiducia dopo un tradimento

Quando il partner incoraggia il “contro-tradimento”

Può capitare che chi ha tradito suggerisca al partner di fare lo stesso, con frasi come: “Così siamo pari.” Ma questa è solo una scorciatoia per alleggerirsi dal senso di colpa, spostando parte della responsabilità sull’altro.

In questi casi, è utile chiedersi: “Perché sto delegando la mia scelta a qualcun altro?” Se per tradire ho bisogno di un “via libera”, forse il problema non è l’infedeltà in sé, ma un malessere più profondo nella relazione di coppia.

In sintesi: nessun tradimento può risolvere un tradimento precedente.

Quando il contro-tradimento ha davvero senso (e quando no)

L’unico contesto in cui un contro-tradimento può avere un senso è dopo aver deciso consapevolmente di chiudere la relazione. In quel caso, si tratta più di un gesto di rabbia o di liberazione che di una strategia relazionale.

Ma se si desidera ricostruire la fiducia o comprendere ciò che è successo, allora è fondamentale scegliere vie diverse: la comunicazione, la terapia di coppia, o un percorso individuale o di coppia di elaborazione emotiva.

Scopri di più su: Quando è utile la terapia di coppia

Altre strade per superare un tradimento

Superare un tradimento richiede tempo, introspezione e strumenti psicologici adeguati. Tra le strategie più efficaci per superare il dolore di un tradimento:

  • Concedersi tempo per elaborare il dolore. Non forzare il perdono o la ripartenza.
  • Cercare un confronto autentico con il partner, se si desidera capire cosa è accaduto.
  • Intraprendere un percorso terapeutico, individuale o di coppia, per elaborare le emozioni e affrontare la situazione con maggiore consapevolezza.
  • Riscoprire se stessi, i propri bisogni e limiti, prima di decidere se restare o andare avanti.

In sintesi: la guarigione passa attraverso la comprensione, non attraverso la vendetta.

Leggi anche: Come elaborare le emozioni dopo un tradimento

Un aiuto per chi vuole superare il tradimento

Nel mio libro Oltre il tradimento affronto proprio questi temi, offrendo strumenti pratici e riflessioni per elaborare il dolore e ritrovare un senso di equilibrio, sia che si scelga di restare insieme, sia che si decida di chiudere.

Scopri di più: Oltre il tradimento – il libro

In sintesi

Tradire per superare un tradimento è una scelta comprensibile ma disfunzionale. Non aiuta a guarire, non ricostruisce la fiducia, e spesso allontana definitivamente le persone coinvolte. Esistono invece percorsi più sani e consapevoli per affrontare il tradimento e ricostruire la fiducia nella coppia.

Domande frequenti su come superare un tradimento

1. Quanto tempo ci vuole per superare un tradimento?

Non esiste un tempo uguale per tutti. Superare un tradimento può richiedere mesi o anni, a seconda della profondità del legame e del lavoro emotivo svolto. È importante concedersi tempo e non forzare i processi di guarigione.

2. Cosa fare se non si riesce a superare un tradimento?

Quando il dolore sembra insormontabile, può essere utile rivolgersi a uno psicologo o iniziare una terapia di coppia o individuale. In molti casi, il lavoro terapeutico aiuta a elaborare le emozioni e a comprendere ciò che è accaduto.

3. Come superare il trauma di un tradimento?

Per superare il trauma di un tradimento è importante accettare le proprie emozioni, riconoscere la rabbia e la tristezza, e imparare a dare nuovi significati alla propria esperienza. Anche se è difficile, si può ritrovare equilibrio e fiducia.

4. Come superare il dolore di un tradimento e andare avanti?

Il dolore può essere intenso, ma anche questo è un passaggio che si può affrontare. Con il giusto supporto, una buona riflessione personale e un percorso psicologico mirato, è possibile elaborare la sofferenza e andare avanti.

5. Come superare un tradimento e restare insieme?

Restare insieme dopo un tradimento è possibile solo se entrambi i partner si impegnano a ricostruire la fiducia e a comprendere le cause dell’infedeltà. Serve impegno, sincerità e disponibilità a cambiare ciò che non funzionava nella relazione.

Approfondisci: Come perdonare un tradimento e ricominciare

6. Quante coppie riescono a superare un tradimento?

Molte coppie riescono a superare un tradimento grazie alla comunicazione e alla volontà reciproca di lavorare sul rapporto. La terapia di coppia può essere un alleato prezioso per chi desidera ricominciare con basi più solide.


Se ti riconosci in questa situazione, puoi contattarmi per parlarne insieme. Parlare con un professionista è un modo concreto per iniziare a superare il tradimento e ritrovare serenità nella vita di coppia.

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Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.