Come capire se serve fare psicoterapia Home > Psicoterapia come funziona > Come capire se serve fare psicoterapia 2 Dottore, non sono sicuro di aver bisogno di una terapia, non sono sicuro che il mio problema sia sufficientemente grave e non sono neanche sicuro che possa essere risolto attraverso un percorso psicoterapeutico. Questa è una domanda che, ovviamente, tutti si fanno nel momento in cui decidono di intraprendere un percorso. Magari non così esplicitamente, ma è chiaro che, a fronte della percezione di un disagio — che può essere esistenziale, emotivo o legato a una sintomatologia — la persona si chiede: qual è il problema? e quali possono essere le soluzioni? Quando ci si chiede se iniziare una terapia psicologica La terapia, la psicoterapia, può essere una soluzione? La risposta, alcune volte, non c’è. O meglio: non è chiara nella mente della persona. La risposta è potrebbe. La terapia potrebbe aiutarmi? Probabilmente sì, probabilmente no. Non c’è chiarezza sul fatto che la terapia possa essere davvero una via percorribile per risolvere il proprio problema. Il primo passo: la telefonata al terapeuta e l’incertezza Il primo passo è quello di effettuare una telefonata nella quale si esprimono, più o meno, i dubbi che ho elencato all’inizio di questo testo. Che cosa fare? La risposta iniziale del terapeuta: «Non lo so» Facendo una piccola premessa: a questo tipo di affermazioni, la risposta che solitamente do — ed è sempre vera — è: non lo so. Non so nemmeno io, al momento della chiamata, se la persona abbia effettivamente bisogno di una psicoterapia. Quando è evidente che serve un percorso psicoterapeutico Naturalmente a volte è più facile presumere che una persona necessiti di un percorso terapeutico. Se qualcuno mi chiama dicendo «da tre mesi ho attacchi di panico quotidiani», è plausibile ipotizzare che la terapia possa essere una strada utile. In altri casi, quando il problema è più esistenziale o più sfumato, anche io non posso sapere con certezza se la terapia sia la strada giusta. Perché si inizia sempre con una fase di consultazione Ed è per questo che si parte sempre con una fase di consultazione. Non funziona così: la persona chiama, espone il disagio e il terapeuta inizia subito a fare terapia. Prima ci si incontra: tre o quattro incontri al massimo, dedicati alla consultazione, che servono a definire qual è il problema e quale tipo di lavoro potrebbe essere utile. Cosa accade nei primi colloqui di consultazione Durante questa fase, terapeuta e paziente lavorano per: comprendere in modo chiaro la difficoltà portata, capire come questa si inserisca nel contesto di vita della persona, individuare collegamenti tra sintomi evidenti e radici meno visibili. Un po’ come nel corpo: un dolore lombare può ripercuotersi sul collo e viceversa. Allo stesso modo, a volte esiste un sintomo evidente che però ha cause e connessioni psicologiche non immediatamente riconoscibili. La consultazione come strumento diagnostico e guida La consultazione serve proprio a unire i puntini: a definire il problema, a individuare i fattori coinvolti, a comprendere quali siano le possibili strade da percorrere. Solo nella restituzione finale, dopo questi incontri, si può rispondere davvero alla domanda: ho bisogno di terapia oppure no? Quando la consultazione è sufficiente senza terapia A volte la consultazione è sufficiente da sola: non serve una terapia, ma una consulenza mirata. Altre volte, invece, è proprio durante la consultazione che emerge la necessità di intraprendere un percorso psicoterapeutico. Come si decide se iniziare o meno una psicoterapia Perciò, quando una persona mi telefona, non posso sapere se avrà bisogno di terapia. Ma so con certezza che ha bisogno di una consultazione iniziale. E da lì si decide insieme come procedere. È fondamentale arrivare alla fine della consultazione con una risposta chiara: perché il problema è emerso, quali fattori lo influenzano, quali sono le vie percorribili per affrontarlo. Esiti possibili di una consultazione psicologica La consultazione chiarisce il problema e si conclude con consigli pratici. La consultazione indica che è utile intraprendere una psicoterapia continuativa. La consultazione porta alla valutazione di interventi integrati o multidisciplinari. Risposta finale alla domanda principale Una buona consultazione — che può diventare l’inizio di una terapia o concludersi come intervento sufficiente — è ciò che permette di rispondere realmente alla domanda: «Dottore, la terapia è lo strumento giusto per il mio problema?»