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Il primo colloquio con lo psicologo

Cosa fai durante il primo incontro con lo psicologo? La maggioranza delle persone soprattutto quando non si è mai rivolta allo psicologo è sostanzialmente spaventata e incuriosita, non sa bene cosa aspettarsi e arriva sempre un po’ circospetta. Alcune di queste persone partono come fiumi in piena, devono essere arginate, altre invece chiedono che sia lo psicologo che solleciti loro le domande in modo da trovarsi più a loro agio.

Il primo incontro è sempre caratterizzato da una modalità orizzontale, un po’ come il pescatore che getta le reti e raccoglie pesci, al tempo stesso lo psicologo fa delle domande e cerca di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili in un’ottica orizzontale. La maggioranza delle volte queste informazioni suscitano nello psicologo professionista dei link mentali delle finestrelle che potrebbero essere motivo di approfondimento alle quali però, dal mio punto di vista, lo psicologo deve saper resistere. A mio avviso la cosa più importante in assoluto durante il primo colloquio è capire di che cosa si sta parlando, capire qual è la vicenda, l’esperienza e il vissuto che la persona porta e qual è la rappresentazione che la persona ha di questo vissuto. Durante il primo colloquio è importante non andare ad aprire eccessive parentesi perché questo fa si che la persona non riesca ad esprimere in toto il suo problema.

Il primo colloquio è sempre centrato quindi su qual è il problema, qual è la rappresentazione, il vissuto della persona e lo psicologo accoglie e raccoglie tutte le informazioni che vengono date ma raramente va a sollecitare un cambiamento o esplora più nello specifico una determinata area. Questo lavoro invece è definito “verticale” perché consiste in un approfondimento specifico e viene effettuato fino al quarto colloquio durante la fase di consultazione. 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.