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Io, psicoterapeuta, non lavoro da solo

Come raccontavo in un recente post, non sempre lo psicoterapeuta lavora da solo. Il tessuto italiano è fatto di molti colleghi che lavorano in autonomia, svolgendo in maniera efficace le terapie nei loro studi e senza farsi affiancare da altri professionisti.

La mia scelta, come ho già spiegato, è andata in senso contrario a questa e mi sono orientato verso il lavoro in equipe, circondandomi di un team di colleghi con i quali collaboro gomito a gomito (covid permettendo!). I vantaggi del lavoro in equipe visti dal lato del terapeuta, a mio parere, sono almeno tre:

  • la possibilità concreta di andare a migliorare la qualità della terapia poichè lavorando in equipe c’è un confronto costante tra psicoterapeuta e colleghi (in Minds ogni terapia è seguita nella sua interezza da almeno due terapeuti, uno in stanza e un intervisore che prepara ogni singolo colloquio insieme al “frontman”). Oltre al confronto con l’intervisore c’è poi un confronto più esteso una volta al mese con tutti i membri dell’equipe, in cui ognuno porta a rotazione un caso che lo mette particolarmente alla prova avendo a disposizione altre 24 teste che daranno il proprio punto di vista;
  • un aumento e miglioramento dell’efficienza che il terapeuta mette all’interno della terapia. Sapere che c’è un intervisore che prepara ogni singolo caso insieme a te genera un controllo reciproco, permette di non finire all’interno di circoli viziosi o vicoli ciechi. L’altra persona, infatti, ti fa notare cose che tu non noti perchè osservi il caso dall’interno, rimanendone inevitabilmente coinvolto. Tutto questo porta quindi ad una riduzione dell’errore;
  • un aumento rapido ed esponenziale dell’esperienza. Il lavoro in equipe prevede che la competenza clinica del terapeuta non si sviluppi solo sul campo, nelle terapie svolte in prima persona, ma anche dall’apprendimento dalle terapie svolte dagli altri colleghi, un apprendimento dunque connesso alle esperienze altrui. Questo permette di velocizzare la formazione personale e professionale del terapeuta che diventa sempre più capace.

Lavorare da soli e farlo bene è assolutamente possibile ma nel mio caso, per tutti i motivi sopra elencati, non potrei pensare di lavorare senza un’equipe di sostegno.

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.