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Perché lo psicologo psicoterapeuta non da consigli

Mi capita continuamente di ricevere messaggi, telefonate, email, in cui mi viene riassunta la situazione e chiesto un consiglio. Come mai non posso darlo? 

Principalmente per due motivi: innanzitutto c’è una componente etica e deontologica, con poche informazioni che vengono date, con una breve telefonata informativa piuttosto che con un messaggio WhatsApp o una email non posso farci niente. Non è mai la situazione di per sé che deve essere risolta ma è il significato che la situazione ha per la persona a dover essere cambiato e quindi poi affrontato ed eventualmente risolto. Quindi non è che di fronte alla situazione riportata per esempio “mio marito mi ha tradito” si può risolvere il problema con un consiglio, è impossibile! Innanzi tutto non sarei professionale a dare una risposta con poche informazioni a mia disposizione quindi è impossibile dare un consiglio e diffidate anche da chi offre questo tipo di consigli in maniera leggera perché non è il tema specifico che dovrà essere affrontato ma il significato che il tema genera per la persona. È anche impossibile dare consigli perché per poter essere utile per poter dare delle restituzioni e dei movimenti terapeuti, non dei consigli, mi occorrono molte più informazioni. Solitamente queste informazioni vengono raccolte nella fase di consultazione che ha la durata di due o tre incontri, dipende ovviamente dalla complessità del caso ed alla situazione specifica. In secondo luogo c’è anche una motivazione puramente professionale di rispetto del mio lavoro e della mia professionalità e della mia professione. Lo psicologo psicoterapeuta non dà consigli, non è un amico ma è un professionista a cui rivolgersi nel momento in cui si trova ad affrontare una difficoltà. Quindi lo psicoterapeuta in un qualche modo è portato a dover tutelare il proprio lavoro discriminando tra la componente puramente amicale di consiglio da quella invece puramente professionale cioè di restituzione terapeutica, di processo terapeutico. Per questo non riesco e non posso rispondere a tutte quelle telefonate a tutti quei messaggi, mail, in cui mi viene detta la situazione e chiesto un consiglio non perché non voglio ma perché per fare lo psicologo psicoterapeuta devo avere più informazioni e strutturare un intervento che può essere di consulenza psicologica, se voglio dare un consiglio devo pormi in una condizione amicale che esula dal mio ruolo e dalla mia professione. 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.