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Perché in psicoterapia non si parla solo del sintomo

 

Come mai in terapia talvolta ci si trova a parlare di argomenti apparentemente lontani dal motivo della richiesta d’aiuto?

Per esempio una persona si rivolge ad un terapeuta per una consulenza psicologica o psicoterapeutica per curare la depressione e può trovarsi a parlare di argomenti come la sua famiglia d’origine piuttosto che la sua relazione di coppia, temi apparentemente lontani da quello portato.

Come già accennato la psicoterapia e i singoli colloqui che la compongono si muovono sempre su due livelli distinti. Da un lato c’è un primo livello, fatto di episodi, aneddoti, storie e informazioni e un secondo livello ovvero ciò che questi episodi, aneddoti, storie raccontano del paziente. Questi ci dicono come egli pensa, agisce, ragiona, quali sono i suoi valori e la sua personalità. Questo secondo livello risulta essere molto più importante perché è il target dell’intervento psicologico psicoterapeutico, ovvero ciò verso cui lo psicoterapeuta va a lavorare.

Come collegare questi due livelli alla domanda iniziale?
Il secondo livello, quello che racconta la personalità del paziente, non è direttamente narrabile ed esplicabile. Deve necessariamente essere raccontato attraverso elementi e informazioni pratiche e concrete, può essere elaborato solo attraverso la lente e le lenti che vengono fornite attraverso i racconti del primo livello.

Per poter comprendere a pieno il livello due d’intervento quindi il funzionamento, i valori, le regole attraverso cui il paziente agisce è fondamentale avere un ampio spettro di informazioni derivate dall’approfondimento di vari ambiti della vita del paziente come le relazioni, la famiglia, la famiglia d’origine le relazioni sociali.

È pertanto questo il motivo per cui spesso, oltre ad approfondire la motivazione principe che ha condotto un paziente a chiedere aiuto, si indagano aree di vita dello stesso che apparentemente sembrano distanti dal problema riportato ma che risultano essere fondamentali per la comprensione e l’aiuto. 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.