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Psicoterapia: migliorare o guarire?

Migliorare e guarire sono due concetti molto diversi nel linguaggio comune, tuttavia in terapia vengono spesso confusi.
Ci sono pazienti che chiamano, per esempio per attacchi di panico, e dicono di aver sofferto in passato di forte ansia, palpitazioni, tachicardia. Affermano di aver svolto una terapia e di essere guariti ma di aver smesso per esempio di guidare, di frequentare luoghi affollati piuttosto che luoghi troppo chiusi come l’ascensore.  In questo caso mi risulta subito chiara la differenza tra guarigione e miglioramento: limitare infatti i propri spostamenti per fare in modo che l’ansia non torni non è una guarigione, bensì migliorare. La persona che riporta questo esempio ha reso più gestibile un determinato sintomo evitando le situazioni che lo generano e lo alimentano.

Evitare le situazioni che generano e mantengono non significa però non soffrire più del determinato sintomo, si sta invece mettendo in atto un altro sintomo, ovvero l’evitamento, per tenersi lontano dall’ansia.  Questa è la differenza tra migliorare e guarire e, in terapia, spesso viene confusa per due motivi.

Innanzi tutto il paziente e la sua forma-mentis prevedono che egli non possa guarire dal sintomo ma solamente migliorare. E’ infatti opinione diffusa tra tutti i pazienti che una volta che l’ansia, o qualsiasi altro sintomo, insorgono è solamente possibile migliorare, conviverci, ma non è possibile liberarsene. Questo è il primo grande errore cognitivo poiché guarire è assolutamente possibile. Per ottenere una guarigione è però necessario fare un lavoro specifico volto allo smantellamento del sintomo e non al suo miglioramento.

Il secondo problema è legato infatti alla confusione che spesso il terapeuta fa nell’impostazione della terapia stessa. Spesso il terapeuta imposta la terapia in funzione del miglioramento, per semplicità e per esplicita richiesta del paziente; piuttosto che improntarla alla guarigione, spesso più complicato.

È pertanto compito del terapeuta avere la lucidità di muovere la terapia verso la guarigione e non solamente verso il miglioramento.

 

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.