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Quattro aspetti fondamentali della psicoterapia

In questo articolo vorrei proporre un vademecum, una sintesi, di alcuni capisaldi della terapia che tendenzialmente sia terapeuta, che paziente, dovrebbero ben tenere a mente. Naturalmente questa non ha la pretesa di essere una sintesi esaustiva, ha lo scopo di tenere insieme una serie di ragionamenti e riflessioni proposti in altri video e articoli, affinché possa essere utile a chiunque cerchi un approfondimento su come funziona la psicoterapia.

Innanzitutto

La terapia non è la mera ripetizione del passato

La terapia infatti non è il ricondurre tutto alla propria infanzia, alla relazione tra mamma e papà o le relazioni in famiglia. Non significa ricondurre tutto ad esperienze traumatiche passate. La psicoterapia naturalmente va a pescare nel passato, va a leggere ciò che il passato ci racconta per capire, attraverso di esso, il presente del paziente. La psicoterapia non è una cronistoria, una biografia, del paziente, in terapia si utilizza il passato per comprendere il presente e per rendere il futuro come lo desideriamo.

La psicoterapia è una scienza basata sulla parola

Molti pazienti, dopo i primi incontri, ci dicono: “ma dottore, noi parliamo e basta”, di fatto sì, in terapia si parla “e basta”, o meglio si fanno domande. E’ attraverso queste ultime, e non affermazioni, che si prova a modificare il pensiero del soggetto. Le domande aperte portano a riflessioni e connessioni (anche tra passato e presente) che quindi aprono il percorso a nuovi punti di vista. Le affermazioni, o le definizioni, tendenzialmente vengono evitate a favore di ragionamenti che propongono spunti di riflessione verso nuove lenti, con cui osservare la propria storia, il proprio presente quindi il futuro.

 

Il terapeuta non accetta la delega del paziente

Il punto precedente è necessariamente connesso a questo concetto, ovvero: è il paziente il responsabile del percorso che svolge nella stanza di terapia, il terapeuta aiuta, guida, sorregge, fa riflettere. Il terapeuta aiuta nel percorrere un tragitto nuovo ma è il paziente che, vivendo la difficoltà, ha la responsabilità del tragitto. Il terapeuta pertanto non accetterà mai la delega alla soluzione del sintomo (“dottore, ho questo problema, me lo risolva!) perché non ancora dotato di poteri magici. Durante il percorso di terapia è fondamentale la responsabilità, la volontà, e la motivazione. Il paziente che delega è destinato al fallimento del percorso terapeutico.

 

Non è l’orientamento teorico, ma la relazione!

Ciò che determina l’efficacia della terapia non è l’orientamento teorico del terapeuta, quindi non c’è una correlazione tra problema presentato e orientamento teorico ad hoc. Ciò che fa la differenza durante un percorso di terapia è la capacità del terapeuta di instaurare una relazione terapeutica con il paziente e viceversa, la capacità del paziente di entrare in una relazione d’efficacia con il terapeuta. L’orientamento teorico è la veste, lo strumento, attraverso cui essere efficace, esattamente come un calciatore sceglie un determinato tipo di scarpe perchè gli permettono d’essere più veloce.

Questi sono solo alcuni degli spunti di riflessione che si possono proporre riguardo un percorso di terapia, questi tuttavia sono molto rappresentativi di cosa è giusto aspettarsi da parte del terapeuta e di contro di cosa è giusto aspettarsi dal lato paziente.

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.