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Stalking: quando e perchè chiedere aiuto

Parliamo di Stalking e del momento in cui la vittima dovrebbe chiedere aiuto: quali sono le modalità per farlo?

Lo stalking è un comportamento patologico, un reato penale, e porta con sé diverse implicazioni e dinamiche. Dal punto di vista della vittima l’emozione prevalente è sicuramente la paura, possono tuttavia esserci anche la colpa e il pensiero di essersela cercata. Arriva sempre un momento in cui la vittima si chiede come può fare per chiedere aiuto e valuta la possibilità di un aiuto immediato che sedi il comportamento di stalking. L’immediata denuncia alle autorità competenti è il primo passo per far si che venga messo in atto un processo di controllo e di protezione della persona stessa. Sono diverse le implicazioni e i dubbi che insorgono nella testa di una vittima di stalking, uno su tutti è il pensiero che nel momento in cui viene fatta denuncia possa succedere qualcosa ad esempio ritorcersi contro, alzare ulteriormente il comportamento di stalking della persona oppure far si che la persona denunciata si risenta e agisca in maniera ancora più esplicita. La conseguenza è che spesso le vittime di stalking, per questi motivi, decidono di non denunciare e decidono altresì di aspettare che il comportamento patologico cessi in maniera automatica.

È facile capire che nel momento in cui ci si sta facendo queste domande di fatto il comportamento di stalking sta già avendo una presa forte su di noi. Lo stalker sta già influenzando il nostro comportamento e sta facendo breccia. La paura è infatti una delle emozioni principali in questa dinamica e agisce in modo da alterare il comportamento della vittima nella richiesta di aiuto.

Come può aiutare un terapeuta? È fondamentale inizialmente agire una denuncia anche se non si è totalmente sicuri che sia la cosa giusta: è meglio spegnere un incendio con un quantitativo maggiore d’acqua che aspettare che questo incendio divampi. Quando una persona già percepisce una paura, è spaventata e preoccupata è già questo un elemento sufficiente per fare segnalazione. Qualora il comportamento dello stalker si accentui a seguito della denuncia viene dimostrata la bontà dell’averla agita.

Due aspetti fondamentali da considerare in questo tema sono pertanto la paura e quando la persona deve agire una denuncia e chiedere aiuto. È fondamentale osservare le dinamiche rispetto la presa di decisione di effettuare una denuncia. Qualora la segnalazione alle autorità sia eccessiva è sicuramente tutelante e la sicurezza è la prima cosa che una persona deve agire verso sé stessa. 

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Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.