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Quali sono gli indicatori per cui una coppia continuerà a stare insieme?

Esistono degli indicatori che, a seguito di un tradimento, segnalano o fanno presupporre che la coppia abbia buone probabilità di rimanere insieme. Dal mio punto di vista ce ne sono due principali.

1. Riattivazione dei Rapporti Sessuali

Il primo riguarda la situazione specifica in cui il tradimento è stato fisico, ovvero consumato attraverso un atto sessuale. Questa è la situazione più frequente, poiché molte persone considerano il tradimento principalmente quando c’è stato un rapporto sessuale. È importante considerare che, solitamente, la coppia (coniugi, conviventi, ecc.) aveva delle difficoltà dal punto di vista sessuale prima del tradimento. Queste difficoltà possono includere un calo del desiderio da parte di uno dei due, una riduzione della libido, del piacere durante l’atto, o una perdita di interesse e piacere legata alla sfera sessuale.

L’elemento prognostico positivo che fa pensare a un possibile proseguimento della relazione in questo caso è la riattivazione immediata dei rapporti sessuali. Non è insolito che una coppia con difficoltà sessuali, venuta a conoscenza di un tradimento, riattivi la propria sessualità. Ad esempio, lui o lei, che non erano più interessati al sesso e non cercavano più il partner, improvvisamente, dopo il tradimento, tornano ad essere attratti e desiderosi di rapporti sessuali. Questo è un elemento importante e positivo, che indica un interesse reciproco nascosto o dimenticato, riattivato dal tradimento. Non sto dicendo che questo elemento determini con certezza la possibilità che la coppia prosegua la relazione, ma è sicuramente un fattore positivo che incide favorevolmente.

2. Nuova Connessione Emotiva

Il secondo elemento è che la coppia trovi immediatamente, a seguito del tradimento, una nuova connessione emotiva. Nonostante la sofferenza, la rabbia e il dispiacere, un allineamento emotivo tra i due partner li riconnette e rimette in sintonia. Trovano nuovamente spazi per parlarsi, discutere, litigare, ma anche per essere aperti e sinceri l’uno con l’altro. Questo è il secondo elemento che, dal mio punto di vista, è prognosticamente positivo per la possibilità che la coppia rimanga insieme.

Considerazioni Finali

Non sto assolutamente affermando che il tradimento sia un toccasana per la coppia; è solitamente un gesto devastante che mette in crisi la possibilità di proseguire la relazione. Tuttavia, è vero che ci sono degli elementi che, quando si sviluppano a seguito del tradimento, fanno presupporre maggiori possibilità per la coppia di restare insieme. Rispetto alla mia esperienza, questi due elementi principali sono: il riaccendersi della passione e dell’interesse per l’attività sessuale, e una riconnessione emotiva fatta di alti e bassi, consapevoli che la situazione debba essere affrontata insieme, magari con l’aiuto di un terapeuta. La coppia si concentra sul proprio dolore, su ciò che non ha funzionato e su ciò che ha generato il tradimento, piuttosto che esclusivamente sulla colpevolizzazione reciproca (“tu mi hai tradito” o “tu mi hai portato a tradirti”). Questi sono, a mio avviso, i due elementi più importanti per capire se effettivamente la coppia ha la possibilità di proseguire nella propria relazione.

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

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Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.