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Psicoterapia, privacy e riservatezza

Una delle paure che la persona ha nel momento in cui si rivolge ad uno psicologo psicoterapeuta è la paura legata alla riservatezza del contenuto di ciò che viene detto all’interno della stanza, la privacy e l’eventuale divulgazione delle informazioni sensibili che la riguardano. La nostra disciplina è regolamentata in maniera ferrea non solo dalle leggi nazionali ma anche da quelle del codice etico e deontologico dell’ordine degli psicologi. Una cosa importantissima da sapere nel momento in cui si ha questo timore è che lo psicologo psicoterapeuta è coperto dal segreto professionale.  Il segreto professionale consiste in un documento che viene firmato già durante il primo contatto con il terapeuta e regolamenta il fatto che tutto ciò che viene detto all’interno della stanza di terapia è sottoposto al segreto professionale da parte dello psicologo. Lo psicologo viene investito della responsabilità di tenere il silenzio rispetto alle tematiche e i dati sensibili che il paziente porta e racconta.

Sono presenti solo alcuni casi molto specifici e molto gravi in cui il segreto professionale può essere bypassato: sono casi che hanno a che fare con la vita della persona, crimini estremamente gravi per esempio crimini di pedofilia, abuso su minore ecc. Situazioni quindi estremamente gravi e limite che rientrano nel penale. Lo psicologo in questi casi è tenuto ad informare le autorità competenti rispetto le informazioni di cui è in possesso. Questo è tutto esplicitato nei consensi informati che i pazienti firmano a inizio colloquio, il paziente è quindi informato che, qualora esponga informazioni che hanno a che fare con il rischio di vita o con crimini gravi, lo psicologo è tenuto a informare le autorità. Per tutte le altre situazioni possibili, la maggioranza, il segreto professionale è totale, lo psicologo non può rivelare nessuna informazione a nessuno a patto che non sia il paziente stesso a dare tali informazioni oppure a fornire il consenso allo psicologo di divulgarle.

Qualora per esempio telefoni un genitore, un amico, un fratello, un fidanzato lo psicologo negherà di conoscere il parente, negherà di aver intrapreso un percorso psicologico e non divulgherà alcun tipo di informazione.  

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.