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Studiare psicologia conviene?

Parliamo di psicologia e di studiare psicologia. Ho fatto numerosi contenuti negli anni, ormai la maggioranza di questi è rivolta a un tema specifico, o meglio, ad aiutare persone che si trovano ad affrontare una specifica difficoltà.

Altri riguardano alcuni tecnicismi, con le modalità operative, il positioning del terapeuta e quindi sul come funziona la terapia, come funziona la pratica all’interno della stanza e della terapia. Pochissimi sono rivolti a persone magari interessate al mio percorso di studi, alle mie esperienze di studiare psicologia, poi potrebbero esserci eventuali sbocchi futuri, eccetera.

Perché gli studenti chiedono se conviene studiare psicologia

Molti studenti mi stanno chiedendo: “Ma studiare psicologia conviene, dottore? È il momento di scelta, è una cosa buona, è una cosa giusta, mi porta verso il futuro che desidero?” E, visto che sto ricevendo diversi di questi messaggi, anche da persone che magari hanno iniziato psicologia e poi mi chiamano o mi scrivono dicendo “ne sono in questa fase, sono in uno stallo, ho bisogno di qualche consiglio”, ho deciso di fare un video in cui proviamo a rispondere alla domanda: vale la pena studiare psicologia?

Chiaro che sono di parte: faccio lo psicologo e faccio anche lo psicoterapeuta. Però penso ci siano alcune riflessioni sulle quali posso portare il mio contributo. Molto spesso, infatti, la domanda esplicita o implicita che questi messaggi contengono è proprio: “Studiare psicologia conviene? È una buona idea?”

Studiare psicologia conviene: conviene a chi?

Sotto questa domanda c’è un mondo. Quando mi sento dire “studiare psicologia è una buona idea, conviene”, la prima cosa che mi viene in mente è un’altra domanda: conviene a chi? Conviene per chi? È una buona idea per chi? Conviene rispetto ai tuoi interessi, ai tuoi valori, all’idea che hai tu di te stesso o di te stessa? Conviene rispetto alle aspettative che gli altri hanno? Oppure rispetto agli sbocchi lavorativi futuri, tradotto: la possibilità di essere soddisfatti lavorativamente parlando, anche economicamente?

Chiaro che la scelta perfetta, quella che sulla carta regge su ogni singolo argomento e su ogni singola motivazione, di fatto non esiste. È impossibile trovare un livello di soddisfazione al cento per cento su ciascuno di questi temi se non ci si dedica anima e corpo nel far sì che questi tempi arrivino effettivamente a una piena soddisfazione totale.

Le risposte alle domande sul futuro professionale

Molto spesso le risposte a queste domande non ce l’ha nessuno. Tutte le riflessioni e valutazioni — a parte quella del “è il tuo ambito di interesse” — legate a: che futuro sarà, quali sbocchi lavorativi avrò, quando potrò guadagnare, non le ha nessuno. Chi le possiede le ha tratte dallo storico, ma attualmente siamo in una situazione di cambiamento enorme, di trasformazione sia valoriale che societaria, che prevede sempre una nuova riorganizzazione e uno stravolgimento di ciò che fino a poco tempo prima era considerato normale o stabile.

L’evoluzione della psicologia come disciplina

Fino a qualche tempo fa la psicologia era vista esclusivamente come intervento clinico, rivolta a persone che vivevano una difficoltà o un disagio. Progressivamente, questa cosa si è evoluta: è nata la psicologia sportiva, la psicologia del benessere, la psicologia giuridica… sono emerse tante declinazioni diverse che permettono diversi ambiti di intervento, e la maggior parte non sono ancora stati esplorati o strutturati.

Una ricerca recente dell’Ordine degli Psicologi ha mostrato che il principale ambito di intervento in termini di richieste di lavoro e remunerazione avviene oggi nell’ambito digitale, comunicazione e marketing, e non in quello clinico. Quindi, la risposta alla domanda “vale la pena studiare psicologia?” è: sì, se i tuoi interessi riguardano la psicologia. Tutto il resto, come gli sbocchi lavorativi futuri, è incerto e nessuno può dare garanzie.

L’importanza dell’orientamento personale e della passione

Puoi guardare lo storico, gli stipendi medi, l’ambito di applicazione di professionisti di successo, ma la realtà è che tutti gli ambiti sono semplici e complessi allo stesso tempo. Si tratta di capire qual è l’approccio che vuoi usare nello svolgere la professione, se sei disposto a impegnarti, a sperimentare, innovare e muoverti verso la novità.

Scrivere la propria storia nella psicologia

Solo così potrai applicare una disciplina antica come la psicologia a nuovi contesti, non necessariamente clinici o psicoterapeutici. Tendenzialmente, non ci sono motivi di avere paura, non ci sono possibilità di fallimento: sceglierai di scrivere la tua storia senza ripercorrere quella di qualcun altro. Questo penso sia uno dei grandi valori di qualunque scienza o disciplina come la nostra.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.