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Non sono pronto per una storia seria

Dottore, non sono pronto a una storia seria. Dottore, non è pronto o non è pronta a una storia seria. Almeno così mi ha detto. Questa è un’affermazione estremamente rischiosa, perché è facilissima da fraintendere e potenzialmente dolorosa per chi la fraintende.

Perché “Non Sono Pronto a una Relazione Seria” È una Frase Problematiche?

Mi spiego meglio. Ho già fatto un contenuto in cui spiego le diverse ragioni per cui ritengo che una relazione non possa essere “senza impegno.” Anche se spesso si usa questo termine – si dice “Ah sì, non sono pronto a impegnarmi, è una relazione senza impegno” eccetera – in realtà anche la più semplice delle relazioni non è priva o libera da impegno. A maggior ragione, se vuoi approfondire, puoi guardare l’altro video e articolo.

Non Pronto a una Relazione Seria: Il “Passo Successivo” Nella Dichiarazione

A maggior ragione, nel momento in cui si fa il passo successivo e si dice “non sono pronto a una relazione seria.” Ora, perché parlo di “passo successivo”? Perché questa affermazione è ancora più critica. Se è vero che la prima – “voglio una relazione senza impegno” – è già sbagliata, perché è impossibile avere, come dicevo, una relazione senza alcun tipo di impegno, anche se fosse esclusivamente di sesso, dire “non sono pronto a una relazione seria” implica che quella che stiamo vivendo è una relazione potenzialmente seria, ma siccome io non sono pronto o pronta, allora la lascio decadere. Niente di più falso.

Le relazioni non funzionano così. Quello che stai dicendo, nel momento in cui affermi “non sono pronto a una relazione seria,” o che senti dire dal potenziale partner “non sono pronto o pronta a una relazione seria,” in realtà ha a che fare con la cosiddetta “licenza di uccidere.”

Cos’è la “Licenza di Uccidere” in una Relazione?

Mi spiego meglio: la “licenza di uccidere” è quella cosa che solitamente viene intesa come la libertà di fare ciò che si vuole, senza aspettarsi dagli altri alcun impegno o ritorno, senza rendere conto a nessuno, senza organizzare la propria vita in funzione delle aspettative o dei bisogni altrui. È come se il messaggio sottostante a un’affermazione di questo tipo fosse: “Io desidero prendere da te ciò che tu vuoi darmi, anche tutto, ma io non sono disposto o disposta a darti nulla.”

Questa è la “licenza di uccidere”: non avere aspettative nei miei confronti, perché io non voglio dartene. Non aspettarti riguardi, perché io non sono pronto o pronta a impegnarmi a darti nulla. Non aspettarti una progettualità, perché io non sono pronto o pronta a dartela. Salvo poi, magari, impegnarmi solo nel momento in cui me la sento, quando mi sento abbastanza bene con me stesso o me stessa per vivere quel momento. Ma attenzione: ho già messo le mani avanti dicendo “non sono pronto o pronta a una relazione seria.”

Il Significato Reale di “Non Sono Pronto a una Relazione Seria”

Probabilmente ci siamo capiti. Questo non vuol dire niente. È subdolo come tipo di messaggio ed è anche poco sincero, sia rispetto a se stessi che rispetto all’altro, che finirà per sentirsi confuso o confusa. L’altro dirà: “Bene, mi dice che non è pronto o pronta, ma poi nei fatti mi dimostra altro. Quello che abbiamo vissuto in quella situazione, entrambi, non può essere ignorato.” E così si finisce col pensare di poterlo convincere, vedere come va, ma nel frattempo ci si lega e ci si impegna per poi, potenzialmente, rimanere delusi nel breve periodo.

Come Interpretare questa Frase e Agire di Conseguenza

“Non sono pronto a una relazione seria” implica la “licenza di uccidere” e implica anche il fatto che probabilmente non gli piaci abbastanza, che probabilmente non desidera la stessa cosa che desideri tu. Non è vero che non è pronto o pronta a una relazione seria; semplicemente non vuole una relazione seria con te. E più in fretta si capisce questa cosa, più in fretta ci si può mettere in guardia da potenziali difficoltà e dolori.

Ciò non vuol dire che non si debba sperare nell’amore o provare a investire in una relazione, ma lo si deve fare con i giusti presupposti, con la consapevolezza di queste dinamiche. Se i presupposti sono questi, allora posso decidere quanto impegnarmi in questa misura. Questo è fondamentale, perché non credere a un’affermazione di questo genere è deleterio, e crederci troppo lo è altrettanto, proprio perché implica una menzogna, come appena spiegato.

Conclusioni e Invito alla Condivisione

Fammi sapere se ti torna. Fammi sapere cosa ne pensi. Fammi sapere se hai mai fatto affermazioni di questo tipo o se le hai sentite dire dal tuo partner o da un potenziale partner, e condividi la tua esperienza. A presto.

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.