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Autodiagnosi: i rischi del Dr Google

Parliamo in questo articolo dei rischi che si corrono qualora ci si rivolga a Dr. Google e soprattutto quando la mera ricerca di info tende all’auto diagnosi.

Tutti cerchiamo informazioni su Google, soprattutto quando abbiamo sintomi, soprattutto per comprendere cosa sta accadendo. Tuttavia, rivolgendosi a Google per dare un’etichetta a dei sintomi, è estremamente rischioso.

Non è detto che le informazioni recuperate in rete siano corrette rispetto ai sintomi che si provano.

La rete è una risorsa fondamentale tuttavia comporta dei rischi, soprattutto quando non si hanno le risorse per comprendere quali sono le informazioni importanti e quali no.

C’è inoltre il rischio che trovare una patologia, una diagnosi, che racconta esattamente ciò che viviamo ci fa collassare in quella categoria.

Da un lato siamo rassicurati dall’aver trovato un nome, dall’altro lato il rischio è che si collassi sui sintomi descritti da dott.re google. Spesso quindi in linea a questo ragionamento proviamo sintomi, che prima non provavamo, ma che fanno parte di quella diagnosi.

Riferendoci a dott.re google inoltre c’è la possibilità che non si continui ad investigare poiché ci si ferma alla prima ricerca in cui ci si riconosce.

Il rischio, in questo caso, è che l’ipotetica diagnosi non sia corretta perché incompleta.

Il quarto aspetto che troviamo spesso quando c’è una ricerca in Dott.re Google è credere di avere la soluzione al problema.

Il rischio in questo caso è rifiutare tutti i tentativi di aiuto dei professionisti ai quali ci si rivolge qualora questi non mettano in pratica ciò che si ritiene risolutivo poiché trovato sul web.

Attenzione, quindi, a non sottovalutare la differenza tra reperire informazioni e farsi auto diagnosi!

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.