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Come i social influiscono sulle nostre relazioni sentimentali

Come impattano sulla vita di coppia? Questo è un tema estremamente dibattuto, soprattutto nell’ambito della psicologia. Quando mi trovo ad affrontare temi relazionali sui social, che è un argomento di cui mi occupo spesso, emerge sempre la questione dell’utilizzo dei social all’interno della coppia e di come questi influenzino la nostra vita.

I social, in un certo senso, sono croce e delizia delle relazioni. Possono rappresentare un’opportunità per conoscersi, iniziare una frequentazione, approfondire l’idea che abbiamo di una persona, e ci offrono nuove possibilità comunicative. Tuttavia, ci sono anche aspetti critici che meritano attenzione. Esploreremo quindi tre aree principali che ho individuato sull’impatto dei social nella vita di coppia.

1. La comunicazione sui social

Sebbene i social facilitino la comunicazione, aprendo nuovi canali e possibilità, pongono anche un filtro sulla realtà. Ad esempio, i filtri di Instagram e la tendenza a condividere solo aspetti positivi della propria vita portano a un’alterazione dell’immagine di sé. Questo può creare disillusioni quando si passa dalla conoscenza virtuale a quella reale.

Il rischio è quello di rappresentare un’immagine di sé completamente diversa da quella reale. Questo vale sia per chi cerca di conoscere qualcuno sui social, sia per le coppie che si raccontano online in maniera filtrata e idealizzata. Mostrare solo i momenti felici può generare discrepanze tra la percezione pubblica e la realtà della relazione, con conseguenze sulle dinamiche di coppia.

Impatto sulla comunicazione di coppia

La coppia stessa può utilizzare i social per raccontarsi in modo distante dalla realtà, creando una “vetrina” che non rispecchia le emozioni vissute quotidianamente. Ad esempio, capita di vedere foto sorridenti scattate durante una festa noiosa. Questo fenomeno rischia di alterare la percezione sia interna che esterna della relazione.

2. L’esposizione della vita privata sui social

Quando si condividono dettagli della propria vita privata, si apre la porta a giudizi, critiche e pressioni sociali. Questo può alterare le dinamiche di coppia. Ad esempio, pubblicare qualcosa di personale espone la coppia a commenti di terzi, che possono generare conflitti o tensioni.

Ogni coppia deve concordare su cosa condividere e stabilire i limiti della propria esposizione. Ad esempio, mia moglie e io abbiamo deciso di mantenere separati i nostri profili personali e professionali per tutelare la nostra privacy. Lei pubblica occasionalmente foto private, ma evita di associare direttamente il mio nome al suo profilo professionale.

Conferma e riprova sociale

I social possono diventare uno strumento per cercare conferme o approvazioni esterne, ma spesso questo porta a giudizi superficiali e non costruttivi. Inoltre, il confronto con stereotipi di coppie perfette sui social può creare disagio e insoddisfazione nella relazione, spingendo la coppia a seguire modelli esterni piuttosto che a definire il proprio percorso.

3. La gelosia e il controllo sui social

I social possono alimentare gelosie e conflitti all’interno della coppia. Ad esempio, il partner potrebbe notare un like a un profilo particolare o l’eliminazione di chat sospette. Inoltre, la possibilità di controllare l’attività dell’altro sui social può generare incomprensioni e tensioni.

Questa dinamica non riguarda solo comportamenti scorretti, come tradimenti virtuali, ma anche fraintendimenti e invasioni della privacy. Spesso, chi viene controllato si sente violato e questo può minare la fiducia reciproca.

L’intromissione di terzi

I social, abbattendo le barriere di ingresso, permettono a chiunque di entrare in contatto con chiunque. Questo può rappresentare un rischio per la coppia, soprattutto se uno dei partner apre la porta a terzi, intenzionalmente o meno. Anche quando non si arriva a una crisi, queste situazioni possono creare tensioni significative.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo esplorato tre aree principali in cui i social impattano sulla vita di coppia: la comunicazione, l’esposizione della vita privata e la gelosia. Ognuna di queste aree presenta rischi e opportunità che meritano di essere approfonditi. Fammi sapere cosa ne pensi: qual è la tua esperienza con i social nelle relazioni? Cosa aggiungeresti o toglieresti?

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.