Come superare un blocco universitario Home > Riflessioni psicologiche > Come superare un blocco universitario Questo è un tema che viene sempre richiesto molto. Come faccio periodicamente, soprattutto su Instagram, vi chiedo quali siano gli argomenti di cui vorreste che parlassi, e ultimamente questo è sempre sul podio. Ricevo spesso messaggi a riguardo e, un po’ dall’esperienza clinica, un po’ da quello che mi scrivete, e un po’ perché anch’io a mia volta ho fatto l’università, credo che ci siano diverse considerazioni e valutazioni da fare. Per provare a semplificare il discorso, utilizzando qualche iperbole e un racconto più nitido con suddivisioni nette – anche se nella realtà non sempre le cose sono così – possiamo individuare due grandi motivazioni, due filoni principali del blocco universitario: quello legato alla motivazione, quello legato alla prestazione, o meglio, all’ansia. Il Blocco Motivazionale È quello che ha a che fare con dubbi come: “Non sono più sicuro che questa sia la scelta giusta per me.” “Non riesco a trovare stimoli in ciò che sto studiando.” “Ero convinto mi piacesse, ma ora non più.” “Ho intrapreso la strada giusta o dovrei cambiare?” “Ci sono sbocchi lavorativi concreti, o mi sono solo fatto trascinare dall’entusiasmo iniziale che ora è svanito?” Sono tutte domande che nascono quando si mette in discussione la scelta compiuta e diventa difficile trovare energie, voglia e grinta per studiare, ripetere, confrontarsi e andare avanti. Il Blocco da Prestazione e Ansia Questo tipo di blocco si differenzia dal primo perché non riguarda la scelta dell’università o del percorso, ma la paura legata agli esami. Qui la persona non mette in dubbio che l’università sia giusta per sé, ma si preoccupa soprattutto di: cosa chiederanno all’esame, se riuscirà a superarlo, se è pronta abbastanza. Con l’avvicinarsi della sessione può crescere un’ansia così forte da compromettere non solo la singola prestazione, ma, nei casi più gravi, l’intero percorso universitario. Come Affrontare il Blocco Universitario Il mio primo consiglio è: cerca di capire in quale dei due blocchi ti trovi. È un blocco motivazionale? Stai mettendo in discussione il significato della tua scelta universitaria? Oppure è un blocco ansioso, legato all’esecuzione e allo svolgimento degli esami? Una volta capito questo, prova a dare una risposta: Se il blocco è motivazionale Devi cercare dentro di te le ragioni profonde: È ciò che davvero ti appaga? Ti rende felice o lo fai solo perché lo vogliono (o credi che lo vogliano) gli altri? Se il blocco è ansioso Un primo consiglio è non guardare all’esame come al fine ultimo, ma come a un mezzo. L’esame è una tappa del percorso per raggiungere un obiettivo più grande. Non studi per superare l’esame: studi per acquisire competenze che ti serviranno nel tuo futuro professionale. L’esame è solo un momento per validare ciò che hai appreso, non il senso stesso del tuo percorso. Esempio Clinico Quando ho iniziato a fare contenuti online, uno degli esempi che ho raccontato spesso riguardava una mia paziente con attacchi di panico severi proprio in prossimità della laurea. In casi come questo la situazione è ovviamente più complessa poiché non c’è solo il rischio di compromissione di un esame ma dell’intera carriera universitaria, in questo caso l’intervento di uno psicoterapeuta può essere auspicabile o necessario. Conclusione Il primo passo, quindi, è comprendere se il tuo blocco sia di tipo motivazionale o ansioso. Il secondo passo è agire di conseguenza: cercare le vere motivazioni interiori oppure ridimensionare l’esame come “mezzo” e non come “fine”. E, se necessario, valutare l’aiuto di un terapeuta.