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Coronavirus: come vivere la quarantena

Coronavirus: come vivere la quarantena e approcciarsi mentalmente ad essa?

Il sentimento diffuso è che la quarantena sia particolarmente complicata, metta a dura prova la mente ed il fisico poiché le nostre abitudini sono completamente stravolte, poiché c’è una sensazione di paura e ansia costante. La paura di impazzire è dietro l’angolo, la paura di non starci dentro e non sapere gestire la minaccia, quindi non saper mettere in atto le contromisure necessarie, ovvero lo stare a casa. Non è insolito sentire da parte dei pazienti e amici: “non so come resistere, non ce la faccio più, sono completamente esaurito, da un lato ho paura dall’altro sono agitato e preoccupato per la salute. Stare in queste quattro mura tutto il giorno mi sembra assurdo, mi sembra di perdere completamente la cognizione del tempo, i giorni e perdere la lucidità”.

Cosa si può fare? Innanzitutto si può cercare di organizzare il proprio tempo ed entrare in una modalità mentale che ci aiuti a gestire questa fatica. Non sto parlando di organizzare il tempo per studiare, migliorarsi o fare sport ma di atteggiamento mentale che dovrebbe essere assunto.  Mi sto riferendo all’atteggiamento mentale del maratoneta! Questa quarantena è un po’ come una maratona, sappiamo che il percorso sarà lungo, che metterà a dura prova tutti noi e abbiamo un’idea vaga della fine un po’ come l’ha il maratoneta. Quest’ultimo infatti inizia la maratona sapendo di dover affrontare 42 km e l’ultimo di questi gli sembra lontanissimo, come fa ad affrontare questa fatica? Affronta l’ansia concentrandosi sugli obiettivi a breve termine, concentrandosi momento per momento, concentrandosi sul prossimo km che deve svolgere.

Questo è esattamente quello che dobbiamo fare noi in questa quarantena, non dobbiamo segnare in rosso la data di fine poiché questa non è assolutamente certa. Dobbiamo riuscire a concentrarci giorno per giorno, entrare nella modalità maratoneta in cui il nostro obiettivo non è percorrere tutto il percorso immediatamente bensì concentrarci sugli obiettivi a breve termine, sulla quotidianità. Un chilometro alla volta riusciremo a correre tutti insieme questa maratona.

 

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.