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Coronavirus: perché è così difficile restare a casa

Perché, in questi giorni complicati, è così difficile restare in casa? Perché, nonostante i decreti emessi, molte persone si muovono ancora liberamente sul territorio dando percezione di non aver compreso il problema?

Non mi riferisco alla noia, al cambiamento delle abitudini, al fatto che l’essere umano è un animale sociale quindi si nutre di relazioni. Mi riferisco invece ad un meccanismo più ancestrale, insito in ciascuno di noi che ha a che fare con la reazione istintiva ad una minaccia. Questo è il meccanismo di attacco-fuga che ciascuno di noi, di fronte ad una situazione di pericolo, mette in atto.

Attraverso questo meccanismo si può reagire al pericolo in due modi: attaccando o fuggendo. Questo si applica bene anche alla situazione che stiamo vivendo, i meccanismi sono i medesimi e le reazioni collegate sono ben distinguibili.

La reazione di attacco consiste nel far finta che non sia successo niente, cercare quindi di condurre la propria vita quotidiana come se nulla fosse, nell’illusione di essere potenti e forti di fronte al problema. Questo ovviamente espone ad un rischio enorme: non solo la persona che compie e agisce questa quotidianità mette a rischio se stessa ma anche tutte le persone con cui è entrata in contatto.

Il meccanismo di fuga, il più saggio in questo periodo, lucidamente ci porta a rimanere a casa, ci fa comprendere il bisogno della quarantena ma al tempo stesso non permette la risoluzione completa dello stimolo. La minaccia infatti non si esaurisce, la paura permane quindi siamo costretti a resistere e fare i conti con un livello costante di paura che si mitiga dallo stare a casa ma non cessa del tutto.

Questa situazione che stiamo vivendo diventa difficile perché ci priva dei meccanismi ancestrali di cui siamo fatti: attaccare diventa distruttivo per se stessi e gli altri e fuggire non è pienamente risolutivo poiché la paura, nonostante sia mitigata, rimane.

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.