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Da amicizia ad amore e viceversa. Qualche riflessione

Introduzione: il legame tra amicizia e amore

Amicizia e amore, da amicizia ad amore e da amore ad amicizia: insomma, cerchiamo di fare qualche riflessione su questi intrecci relazionali.

Molte volte mi viene chiesto: “Dottore, come si fa a trasformare un’amicizia in amore? E cosa succede quando si rimane amici e non si diventa amanti? E quando, invece, si è stati amanti e poi ci si ritrova amici?” Facciamo un po’ di ordine.

È possibile trasformare un’amicizia in amore?

Ovviamente, le vie dell’amore e dell’amicizia sono diverse, però sotto alcuni punti di vista presentano anche diversi punti di contatto e similitudini. Non è infatti insolito che si passi da un’amicizia a un amore o, talvolta, anche viceversa, anche se in quest’ultimo caso la prospettiva non è sempre così rosea. Poi vedremo anche perché.

Le differenze tra un amore nato da un’amicizia e uno nato da zero

La domanda che mi ha fatto scattare la scintilla per questa riflessione è stata posta da una ragazza che mi chiedeva: “Dottore, un amore nato da un’amicizia è uguale o diverso da un amore nato con una persona che non si conosceva prima?”

La risposta è inevitabilmente sì, è diverso. Tuttavia, è altrettanto vero che tutte le relazioni sono diverse tra loro. La distinzione maggiore che mi viene in mente è che una relazione nata da un’amicizia segue tempi e modi differenti rispetto a una relazione con una persona con cui prima non si aveva alcun legame.

Come cambia la fase iniziale di una relazione nata da un’amicizia?

Due amici che poi si scoprono amanti, inevitabilmente, già si conoscono, hanno uno storico condiviso, conoscono il modo in cui l’altro si comporta in diverse situazioni. Conoscono già dettagli intimi, informazioni personali, e quindi la fase di scoperta del partner, tipica di una relazione nuova, è mitigata, meno totalizzante. Questo non è necessariamente né un bene né un male: c’è chi potrebbe trovarlo noioso e chi, invece, estremamente rassicurante.

La più grande differenza, dunque, è che in una relazione nata dall’amicizia, la scoperta dell’altro non è così preponderante come lo è quando si inizia una relazione con una persona che si conosce appena.

Cosa succede dopo l’inizio della relazione?

Ci sono anche delle differenze che emergono successivamente all’inizio della relazione. Nei primi mesi o anni di una storia nata da un’amicizia, il fatto di avere già una conoscenza pregressa facilita molte tappe. È più frequente – anche se non è una regola – che coppie nate da un’amicizia abbiano una progettualità più diretta e più esplicita, proprio perché la fase di scoperta è stata più breve, avendo già avuto modo di conoscersi sotto una forma diversa.

Sono quindi più propensi a bruciare alcune tappe tipiche della fase iniziale di una relazione e più pronti a impegnarsi, perché la scelta dell’altro è stata, in un certo senso, già fatta.

Si può passare da una relazione d’amore a un’amicizia?

Dall’altro lato, mi viene spesso chiesto anche: “Da coppia ci si può ritrovare amici?”

Qui il discorso cambia. Le prospettive sono due.

Quando un ex partner nutre ancora un sentimento

Se uno dei due nutre ancora un interesse per l’altro, non sarà mai un rapporto di vera amicizia. Per ovvie ragioni, uno dei due avrà comunque un coinvolgimento emotivo che renderà il legame sbilanciato e non del tutto amicale.

Quando entrambi sono pronti a diventare amici

Se invece entrambi i partner hanno visto progressivamente spegnersi l’amore e rimanere solo l’affetto, e hanno la lucidità di lasciarsi serenamente, allora può esserci un legame d’amicizia. Tuttavia, più che un’amicizia nel senso classico, si tratta spesso di un legame fatto di affetto e di ricordi, più che di una frequentazione vera e propria.

Infatti, nella realtà, poche coppie che hanno avuto una storia importante riescono a diventare davvero amici. Questo perché il passaggio richiederebbe un’ulteriore trasformazione della relazione, che non sempre è desiderata. Spesso si preferisce lasciare intatto il ricordo di quella persona nella propria memoria, piuttosto che trasformare il rapporto in qualcosa di diverso.

Quando è più facile diventare amici dopo una relazione

Diverso è il caso di relazioni brevi, in cui ci si accorge presto che non si è compatibili sentimentalmente, ma si riconosce nell’altro una persona con cui si sta bene. In questo caso, diventare amici dopo una breve relazione è più probabile.

Il rischio di restare insieme solo per paura di perdere l’altro

Più complessa è la situazione in cui, dopo una lunga storia d’amore, ci si ritrova più amici che amanti, ma non si è disposti a rinunciare alla presenza dell’altro nella propria vita. Talvolta, si rinuncia alla dimensione sentimentale e passionale pur di mantenere la relazione.

Accade che due persone che hanno condiviso tanto – magari costruito una famiglia, fatto progetti, cresciuti insieme – si accorgano che il desiderio e l’intimità si sono affievoliti, ma l’affetto e il legame profondo rimangono. In questi casi, il partner diventa il miglior amico, il compagno di vita, ma non più l’amante.

Conclusione: amicizia e amore possono convivere?

Questa è la situazione più rischiosa, perché, per paura di perdere l’altro, si rinuncia all’amore e alla passione, pur di mantenere il legame.

Insomma, si può partire da amici e diventare amanti? Assolutamente sì.

Si può passare da coppia ad amici? Anche.

La situazione più delicata, però, è quella in cui si resta insieme solo per timore di perdere l’altro, rinunciando all’amore vero.

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