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Gli adolescenti d’oggi chiedono troppo?

“Dottore, mio figlio/mia figlia continua a “rompere le scatole”: è nella fase dell’adolescenza ed è tutta una pretesa, tutta una richiesta, tutto un ricatto, tutta una discussione, tutto un urlo… Insomma, non riesco più a capire come relazionarmi e come gestire questa situazione.”

Gli adolescenti di oggi pretendono troppo?

È vero che questa è la domanda che mi è stata posta: gli adolescenti di oggi richiedono troppo, pretendono troppo, si aspettano delle libertà esagerate?

Non esiste una risposta che vada bene per tutti, ovviamente. Diciamo che la cosa migliore da fare, in questo caso, sarebbe dire “dipende” e chiudere il discorso, ma non lo farò! Come sempre, mi sforzo di provare a spiegare le cose cercando di fare delle generalizzazioni senza però cadere negli stereotipi.

Adolescenza: un periodo di trasformazione

È vero che l’adolescenza è un momento di trasformazione, di individuazione e di individualizzazione, ovvero un periodo in cui si cerca se stessi. E per cercare se stessi si devono mettere alla prova limiti e confini: questo è abbastanza chiaro a tutti. C’è anche la parte di ribellione tipica dell’adolescenza, ma non voglio soffermarmi su questo perché dovremmo parlarne per ore.

Il cambiamento del rapporto genitore-figlio

Oggi, rispetto al passato, l’organizzazione familiare è generalmente più basata sul dialogo. Se l’adolescente di qualche generazione fa o si conformava o diventava dirompente e si opponeva, l’adolescente di oggi – per quanto a volte possa essere scomodo parlarci e per quanto possa risultare “fastidioso” nel suo percorso tumultuoso – ha sicuramente maggiori capacità comunicative e dialettiche, e cerca un dialogo più attivo.

Perché gli adolescenti di oggi chiedono di più?

Questo perché l’adolescente è cambiato? Sì, ma è cambiato anche lo stile genitoriale. Pensiamo, ad esempio, a quanto venisse utilizzata la violenza fisica nell’educazione dei figli in passato e a quanto, invece, oggi sia drasticamente ridotta. Ci sono ancora situazioni in cui viene agita, certo, ma la maggior parte delle persone cerca il dialogo.

Di conseguenza, è vero che l’adolescente di oggi chiede di più, a volte pretende, ma è anche il frutto di come il genitore si pone e costruisce la sua genitorialità. Il suo stile educativo ora è molto più basato sulla comunicazione rispetto al passato.

Il dialogo come risorsa, non solo come vincolo

Non è che l’adolescente di oggi desideri più cose rispetto a quelli di una volta: la differenza è che oggi ha più possibilità di esprimere le sue richieste. Questo può e deve diventare una risorsa, non solo un problema.

Un figlio potrebbe pensare: “Ora che parliamo di più, tu genitore devi concedermi tutto”. No, ovviamente. Ma il dialogo è uno strumento prezioso: è attraverso la parola, il confronto continuo, che questo processo di individuazione può essere permesso e facilitato dal genitore, senza che l’adolescente diventi necessariamente dirompente, oppositivo o antagonista.

Come sfruttare il dialogo con un adolescente?

Non si tratta solo di stabilire limiti. Certo, le richieste possono essere fatte in modo scomodo e prima c’era una censura maggiore. Ma oggi c’è anche un vantaggio: il dialogo esiste. Quindi, la domanda diventa: come possiamo sfruttarlo? Come possiamo strutturarlo in modo che diventi una risorsa, piuttosto che un vincolo?

Il genitore può diventare un punto di riferimento per il figlio nel suo processo di individuazione e crescita, senza che questo avvenga esclusivamente attraverso la distanza o il conflitto.

Conclusione

Dunque, è una risposta impossibile? Dipende. Ognuno ha il proprio stile genitoriale. Ma è utile riflettere su questo: i genitori di oggi sono diversi, gli adolescenti di oggi sono diversi, e le loro richieste sono in parte costruite insieme ai genitori stessi. Questo non deve essere solo un problema, ma può diventare un’opportunità per aiutare il figlio a trovare se stesso e a comprendere chi è, nel suo percorso verso l’età adulta.

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