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La mentalità imprenditoriale

Parliamo di stile di pensiero, atteggiamenti, forma mentis, imprenditoria. Mi molto spesso chiesto, data la natura della mia professione e il sistema lavorativo che negli anni ho sviluppato, “imprenditori si nasce o si diventa?“. Nonostante io non sia un amante delle frasi motivazionali che ben si prestano a rispondere a questa domanda, voglio provare a rispondere facendo qualche riflessione esclusivamente legata alla mia personalissima esperienza.

Sicuramente ci sono delle componenti che determinano la volontà di diventare imprenditori, di sviluppare qualcosa di proprio e ci sono aspetti culturali, aspetti sociali e aspetti formativi che possono influenzare questa volontà. Mi trovo abbastanza d’accordo nel dire che sicuramente il contesto all’interno del quale una persona nasce e poi cresce influenza ovviamente il suo modo di pensare, il suo modo di leggere la vita, di approcciarsi al mondo e quindi anche il suo modo di essere, nel futuro, un lavoratore, un professionista, un imprenditore e mi trovo altresì d’accordo con chi sostiene che il nostro sistema formativo non è particolarmente predisposto, non orienta così tanto all’idea di diventare imprenditori perché l’approccio è prevalentemente nozionistico e poco orientato alla pratica.

Per quanto riguarda la mia esperienza, la decisione di non svolgere la mia attività come singolo professionista ma sviluppare un approccio più imprenditoriale è legata principalmente a tre aspetti:

  • benessere: provo piacere, soddisfazione, orgoglio all’idea di poter impattare sulla vita delle persone e di portare un mio contributo di valore nel territorio in cui opero, in cui lavoro
  • libertà: l’idea di non avere un capo o comunque di non essere inserito in un sistema estremamente strutturato mi da l’idea di poter muovermi più liberamente nelle mie scelte, di poter avere pieno controllo di quello che faccio. In questi termini ci si deve assumere inevitabilmente una responsabilità e questa responsabilità comporta a sua volta dei rischi ma penso che le soddisfazioni siano nettamente maggiori
  • misurabilità: penso che nello svolgere un lavoro imprenditoriale piuttosto che un lavoro alle dipendenze di qualcuno ci sia un vantaggio ed una facilità nei termini di misurabilità del proprio operato, si riesce a valutare se ci si è mossi bene, si riesce ad avere un feedback più diretto sia ovviamente in termini di riconoscimento sociale, sia in termini di riconoscimento professionale, sia in termini anche prettamente economici 

Se devo quindi pensare a quali possono essere diversi fattori in gioco e non avendo ovviamente una risposta che può essere valida per tutti, penso che ci siano degli aspetti culturali, sociali e di formazione e di istruzione che impattano nella costruzione della personalità e della forma mentis della persona prima e del professionista poi e poi ci sono fattori molto personali e diversi per ciascuno, così come i tre che ho individuato per me stesso. La somma di tutto questo ha come risultato la propensione di ognuno di noi a diventare lavoratore dipendente o imprenditore. 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.