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La teoria del trauma: attenzione!

La teoria del trauma è spesso un abbaglio che viene preso sia dai terapeuti che dai pazienti. Lo stereotipo comune è che tutto debba essere ricondotto a: traumi o al rapporto con la madre.

I traumi esistono, ci sono esperienze, definite traumatiche che rientrano in quegli episodi che scuotono la persona. Naturalmente in questo rientra un importante livello di soggettività: ci sono traumi evidenti, come subire un furto, ed altri che assumono un significato personale.

Non tutti i traumi determinano una patologia, il trauma è un fattore di rischio.

Se si pensa, si lega, il proprio pensiero troppo all’idea di trauma si rischia di mettere degli errori: diverse persone in terapia dicono “soffro di .. ma non ho mai vissuto traumi” tuttavia non sempre è presente un trauma manifesto.

Un ulteriore rischio, qualora un trauma sia realmente presente, è legare ogni osservazione al trauma stesso, legare ogni evento di vita, emozione e sensazione al trauma passato.

La teoria del trauma ha naturalmente senso di esistere nella misura in cui si rispettino delle caratteristiche precise e definite, criteri diagnostici. E’ facile comprendere il nesso di causalità tra trauma ed emozione vissuta, non è altrettanto semplice risolvere tale collegamento.

Il rischio maggiore si riscontra quando ogni sintomo, problema esistenziale, viene connesso ad un ipotetico trauma. Ciò che si può utilizzare, invece, per interpretare le cause che determinano i problemi attuali sono i significati.

Quali valori la persona attribuisce?
Quali significati utilizza per leggere il mondo?
Come, il sistema valoriale costruito nella famiglia d’origine, permette di costruire le relazioni?

 

E’ attraverso questa chiave di lettura che il trauma assume significato, la teoria del trauma è fondamentale da tenere presente, conoscere e approfondire ma è altrettanto rischiosa se generalizzata poiché catalizza ogni valore e significato.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.