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Coppia: gelosia verso i figli del partner

Capita sempre più spesso che almeno uno dei due membri della coppia abbia avuto in passato relazioni importanti e, da una o più di queste, abbia avuto anche dei figli. Nella costruzione di una nuova relazione, questi figli diventano inevitabilmente un fattore importante. Da un lato c’è la nuova coppia, che nasce e si sviluppa con la propria progettualità e i propri obiettivi; dall’altro, ci sono aspetti significativi della vita di almeno uno dei due partner, come appunto i figli, che vanno tutelati e che entrano a far parte della dinamica relazionale.

Può accadere, talvolta, che si sviluppi una forma di gelosia, soprattutto da parte del partner “nuovo”, nei confronti dei figli dell’altro. A cosa è dovuta questa gelosia? Ci sono principalmente due possibili spiegazioni, legate alle caratteristiche della nuova coppia.

1. Differenze nel ciclo di vita e desiderio di genitorialità

Il primo fattore può essere legato al ciclo di vita, o meglio al momento del ciclo di vita che il partner geloso sta vivendo. Per esempio, ci possono essere coppie in cui lui ha figli da una relazione precedente, mentre lei non ne ha e desidera diventare madre. In questo caso, lei vive un momento della vita in cui il desiderio di genitorialità è forte e significativo, ma lo percepisce come in parte “ostacolato” dalla presenza di figli del partner.

Questo perché si rende conto che il partner ha già vissuto quell’esperienza — magari ha già uno o due figli — mentre per lei sarebbe la prima volta. Anche se il desiderio di avere un figlio può essere condiviso dal partner, il momento di vita resta diverso: per lei sarebbe la prima gravidanza, con tutte le emozioni, paure e novità che comporta; per lui, invece, si tratterebbe di un’esperienza già vissuta. Inevitabilmente, ciò può portare a vissuti emotivi differenti e a una minore connessione su questo piano, non tanto in termini di importanza, ma proprio di esperienza vissuta.

2. Differenze nel comportamento verso i figli e nella relazione di coppia

Il secondo fattore riguarda il modo in cui si percepisce il partner nella relazione con i propri figli. Talvolta si osserva un partner che, con i figli, mostra atteggiamenti, qualità e valori che non esprime nella stessa misura all’interno della coppia. È naturale: quel modo di fare nasce dal ruolo genitoriale, ereditato dalla precedente relazione.

La gelosia può svilupparsi quando il partner geloso percepisce che quelle stesse attenzioni, premure o qualità non vengono messe in atto con lui o con lei nella relazione di coppia. In altre parole, può sentirsi “in secondo piano” rispetto ai figli e desiderare che il partner porti nella relazione le stesse caratteristiche che dimostra nella cura dei propri figli. Quando questo non accade, può nascere una sensazione di disillusione: “Con me sei in un certo modo, anche piacevole, ma sarebbe migliore se riuscissi a portare qui quelle qualità che vedo in te come genitore”.

Quando la gelosia non si presenta

Naturalmente, non è detto che un partner debba essere geloso dei figli dell’altro. Ci sono molte configurazioni in cui questo non avviene: per esempio, quando entrambi hanno figli, oppure quando tra i figli del partner e il nuovo compagno o la nuova compagna si crea un ottimo rapporto.

Tuttavia, quando la gelosia si presenta, le motivazioni sono spesso riconducibili a due elementi principali:

  • I partner si trovano in momenti diversi del ciclo di vita, e quindi attribuiscono un significato diverso alla genitorialità.
  • Uno dei due percepisce che il partner, come genitore, mette in atto qualità e attenzioni che non riesce a esprimere con la stessa intensità nella nuova relazione.

Come affrontare la gelosia verso i figli del partner

La soluzione passa attraverso il dialogo, il confronto e una “ricontrattazione” dei bisogni reciproci, cercando non solo la via comunicativa, ma anche nuove esperienze condivise. È importante ricordare che la genitorialità di almeno uno dei due rimarrà sempre un fattore presente all’interno della nuova coppia.

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