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Vivere una relazione con un narcisista

Il disturbo narcisistico assume caratteristiche simili in tutte le relazioni. Nella fase dell’innamoramento il narcisista è molto attento, presente, premuroso, sembra essere il principe azzurro (parliamo al maschile perchè l’incidenza di questo disturbo è prevalentemente maschile), un amante favoloso, sembra troppo bello per essere vero e di fatto è così.

Man mano che tesse la sua tela e cattura la sua preda, il narcisista inizia a diventare arcigno, rivendicatorio, tiranno, pretenzioso. Fa richieste che sono assurde, lavora sul senso di colpa, perde qualunque tipo di empatia nei confronti del partner e lascia trasparire il suo intento manipolatorio. Ha un bisogno di ammirazione per soddisfare il quale sarebbe disposto a tutto, anche sacrificare il proprio partner. Le richieste, le pretese aumentano e il partner del narcisista non capisce più con chi è finito, spesso non riconosce più neanche sè stesso perchè si trova a fare cose che mai avrebbe pensato di fare. La relazione degenera, il narcisista chiede sempre più insistentemente al partner di piegarsi alle sue esigenze e ai suoi bisogni, dimenticando quelli dell’altro. È chiaro che la relazione con un narcisista genera dolore e sofferenza e non deve essere banalizzato: è per questo motivo che è così importante fare attenzione all’utilizzo del termine “narcisista”.

Il disturbo narcisistico di personalità, infatti, non è così frequente come si crede ultimamente: circa 1% della popolazione ne soffre, una percentuale molto bassa. Questo vuol dire che non tutte le persone che hanno caratteristiche egoiste e presuntuose possono essere ascritte al narcisismo e che non tutte le relazioni problematiche o insoddisfacenti lo sono perchè un componente della coppia è narcisista.

Etichettare tutte le relazioni che non ci sono piaciute o che hanno manifestato tratti di narcisismo come relazioni narcisistiche è un problema per due motivi:

  • c’è un’ingiusta ed inutile semplificazione sia su chi ha sofferto sia su chi ha agito (si giustifica quindi la persona etichettandola come narcisista senza dargli la possibilità di cambiare)
  • si rende statica ed inerme la vittima

Facciamo sempre attenzione quando utilizziamo termini clinici per descrivere le persone che ci circondano: i disturbi della personalità non sono etichette da appiccicare su chiunque!

Psicologo ComoDr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Como
Via Dante Alighieri 95, 22100 Como CO
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info@matteoradavelli.it

Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo ad orientamento sistemico relazionale, ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Sono il responsabile scientifico di 7 studi di psicologia a Como e in provincia di Lecco e di Monza Brianza

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.